Il premio Nobel 2026 per la Medicina sarà annunciato da Stoccolma lunedì alle 11 e 30 del mattino. Sarà seguito il giorno dopo dalla Fisica e mercoledì dalla Chimica. Per conoscere il vincitore della Letteratura bisognerà attendere giovedì alle 13. Il giorno dopo sarà il turno della Pace. La stagione dei premi si chiuderà lunedì 12 ottobre con l’Economia.
Per ogni categoria, nella scienza, possono esserci al massimo tre vincitori, che si divideranno l’appannaggio di 12 milioni di corone svedesi, pari a 1,1 milioni di euro.
Lotta al cancro favorita per la Medicina
Il toto Nobel – attività dal tasso di insuccesso molto alto – suggerisce che una nuova tecnica di lotta al cancro, chiamata Car-t, potrebbe ottenere il riconoscimento. Carl June, il medico americano che ne è stato pioniere, ha avviato negli anni ’80 un filone di ricerca che consiste nell’attivare il sistema immunitario contro le cellule del cancro.
Car-T è la quintessenza della medicina personalizzata. Consiste nel prelevare …
Il premio Nobel 2026 per la Medicina sarà annunciato da Stoccolma lunedì alle 11 e 30 del mattino. Sarà seguito il giorno dopo dalla Fisica e mercoledì dalla Chimica. Per conoscere il vincitore della Letteratura bisognerà attendere giovedì alle 13. Il giorno dopo sarà il turno della Pace. La stagione dei premi si chiuderà lunedì 12 ottobre con l’Economia.
Per ogni categoria, nella scienza, possono esserci al massimo tre vincitori, che si divideranno l’appannaggio di 12 milioni di corone svedesi, pari a 1,1 milioni di euro.
Lotta al cancro favorita per la Medicina
Il toto Nobel – attività dal tasso di insuccesso molto alto – suggerisce che una nuova tecnica di lotta al cancro, chiamata Car-t, potrebbe ottenere il riconoscimento. Carl June, il medico americano che ne è stato pioniere, ha avviato negli anni ’80 un filone di ricerca che consiste nell’attivare il sistema immunitario contro le cellule del cancro.
Car-T è la quintessenza della medicina personalizzata. Consiste nel prelevare alcune cellule del sistema immunitario del malato, che vengono ingegnerizzate in laboratorio. Al loro interno vengono inserite le informazioni necessarie per riconoscere e attaccare le cellule cancerogene di ogni singolo paziente.
Una volta reinseriti nell’organismo, gli anticorpi riescono in molti casi – purtroppo non tutti – a debellare la malattia. Molti tumori del sangue prima incurabili oggi vengono sconfitti con Car-T. I progressi per i tumori solidi sono più lenti, ma stanno arrivando. La terapia è approvata dal 2019 anche in Italia.
Altri candidati sono il francese Emmanuel Mignot e Masashi Yanagisawa, con la doppia nazionalità giapponese e americana, per lo studio dell’orexina, un neurotrasmettitore importante per regolare il sonno.
Tra gli outsider ci sono i farmaci per perdere peso, della famiglia di Glp-1. Oggi rendono ricche le case farmaceutiche che li producono, ma in origine furono studiati dai due scienziati Lotte Bjerre Knudsen e John Eng, che hanno individuato una molecola simile a Glp-1 nella saliva del mostro di Gila, un lucertolone velenoso.
La fisica del mantello dell’invisibilità
Più incerte sono le previsioni per la Fisica di martedì. Un premio particolarmente spettacolare potrebbe andare al John Pendry, il ricercatore dell’Imperial College che concentra i suoi studi sui metamateriali che sono alla base dei cosiddetti mantelli dell’invisibilità: rivestimenti che cancellano alla vista quel che ricoprono.
Nel campo dei materiali che controllano la luce, fra i vincitori potrebbe esserci Federico Capasso, nato in Italia ma trasferitosi da decenni negli Usa. Fra le altre candidature figurano le scoperte relative a orologi atomici, superconduttività, informazione quantistica e i nuovi materiali per chip e sensori.
Un secondo Nobel (per la Fisica, ma anche per la Chimica), dopo quello del 2023, potrebbe andare ai vaccini a Rna, quelli usati contro il Covid. Stavolta la scena potrebbe essere occupata dagli inventori delle nanoparticelle lipidiche usate per stabilizzare e trasportare le molecole di Rna.
Una soluzione galattica per la Pace
Per la Letteratura, da sempre uno dei Nobel più imprevedibili, le previsioni puntano sulla cinese Can Xue, il giapponese Haruki Murakami e l'australiano Gerald Murnane. Nella rosa dei possibili vincitori ci sono anche l’americano Thomas Pynchon e la messicana Cristina Rivera Garza, che vive e lavora negli Stati Uniti.
La Pace, uno dei Nobel più dibattuti, non andrà sicuramente al presidente americano Trump. Le puntate sul sito di scommesse Polymarket si concentrano sulle organizzazioni umanitarie impegnate in Sudan, sull’Alto Commissariato Onu per i rifugiati, Save the Children e l’attivista ucraino per i diritti dell’infanzia Mykola Kuleba.
Un taglio molto politico - che i Nobel in genere cercano di evitare – avrebbero i riconoscimenti al primo ministro canadese Mark Carney, che non è indietreggiato di fronte alle minacce di Trump e ha proposto un’alleanza delle medie potenze, alla Corte Internazionale di giustizia o alla relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati, Francesca Albanese.
Allarme rientrato per gli astronauti della Stazione spaziale internazionale. Resta la perdita d'aria
Un Nobel galattico sarebbe quello assegnato alla Stazione Spaziale Internazionale, uno degli ultimi baluardi in cui Mosca e Washington collaborano senza barriere. A quasi trent’anni di età, la base orbitante dovrebbe andare in pensione nel 2030, ma a parte qualche screzio non ha mai visto interrompersi la convivenza fra astronauti americani e cosmonauti russi. Sarebbe un segno dei tempi, se per trovare un barlume di pace fosse necessario allontanarsi dalla Terra.
In 125 anni la minoranza le donne premiate
Il premio compie 125 anni. E’ stato assegnato per la prima volta nel 1901 per volere di Alfred Nobel, il chimico svedese che inventò la dinamite.
Finora è stato assegnato 633 volte a 990 persone, fra le quali solo 67 le donne, pari al 6,7%. Solo negli ultimi anni il numero delle donne premiate sta gradualmente aumentando.
Il 10 dicembre, anniversario della morte di Nobel nel 1896, il re di Svezia ospiterà i vincitori per un banchetto e un ballo a Stoccolma.