Sepolti vicino al proprio cane o al proprio gatto. Ma anche a uccelli, serpenti, roditori. Sempre più persone lo chiedono e sempre più comuni adeguano i regolamenti cimiteriali. Sono ormai centinaia quelli che consentono un’urna accanto a quella del defunto. E l’ultimo sì è arrivato da Venezia.
L'urna avrà – si legge in una nota – una funzione "esclusivamente accessoria e commemorativa rispetto alla sepoltura della persona e non potrà mai essere collocata nello spazio destinato al feretro, alle ceneri o ai resti umani".
Per ogni sepoltura sarà consentita una sola urna, che potrà contenere le ceneri di un massimo di due animali d'affezione.
Le modalità previste sono tre: per sepolture a terra l'urna potrà essere sistemata in un apposito vano nella lapide o n…
Sepolti vicino al proprio cane o al proprio gatto. Ma anche a uccelli, serpenti, roditori. Sempre più persone lo chiedono e sempre più comuni adeguano i regolamenti cimiteriali. Sono ormai centinaia quelli che consentono un’urna accanto a quella del defunto. E l’ultimo sì è arrivato da Venezia.
L'urna avrà – si legge in una nota – una funzione "esclusivamente accessoria e commemorativa rispetto alla sepoltura della persona e non potrà mai essere collocata nello spazio destinato al feretro, alle ceneri o ai resti umani".
Per ogni sepoltura sarà consentita una sola urna, che potrà contenere le ceneri di un massimo di due animali d'affezione.
Le modalità previste sono tre: per sepolture a terra l'urna potrà essere sistemata in un apposito vano nella lapide o nel copritomba; per loculi, ossari e cinerari potrà essere collocata all'esterno della lastra di chiusura; nelle tombe di famiglia dovrà trovare posto in uno spazio apposito e distinto. Sopra una targhetta con la dicitura "Urna cineraria animale". E anche sulla lapide sarà ammessa una fotografia della persona sepolta insieme al proprio animale.
Vale per cani e gatti, conigli domestici, piccoli roditori, uccelli da compagnia, pesci ornamentali, tartarughe e piccoli rettili domestici. Sono esclusi invece galline, pecore, insomma gli animali da allevamento o destinati alla produzione alimentare, la fauna selvatica o protetta e gli animali di dimensioni non compatibili con le modalità di collocazione previste. I cavalli, ad esempio.
A Milano la tumulazione delle ceneri del proprio animale di famiglia è consentita da molti anni e la città ha fatto da apripista. Lo stesso succede a La Spezia che ha sposato la legge regionale ligure del 2020. A Montepulciano, in Toscana, l’urna dell’animale deve essere però già pronta quando viene sepolta la persona, perché non è possibile riaprire successivamente la sepoltura per aggiungerla.
La ragione sta nella continuità degli affetti e della convivenza uomo-animali d’affezione anche oltre la morte. Un “per sempre” non solo ideale. È così che anche la Campania ha detto sì lo scorso anno. E prima ancora l’Abruzzo, la Calabria e la già citata Toscana.
C’è anche un costo, certo. Secondo Alessandro Bosi, direttore e segretario nazionale Feniof (Federazione imprese onoranze funebri), si parla di circa 200 euro: la tariffa dei cimiteri per l’apertura e la chiusura della tomba. Comunque più economico e meno dispendioso anche in termini di sistemazione e manutenzione rispetto ai cimiteri per animali presenti ad esempio a Foggia, a Bologna o a Viterbo.