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Caccia, Parlamento Ue vieta il piombo nei pallini: “Producono 44mila tonnellate di rifiuti tossici”

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Sette anni di tempo per passare a una produzione non inquinante. Gli ambientalisti: “Il Parlamento recepisca subito la direttiva”
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ROMA – Il Parlamento europeo ha votato ieri vietando i pallini in piombo nella caccia e, escludendo ogni obiezione sul tema, ha chiuso un lungo dibattito su una delle forme più persistenti di inquinamento chimico in Europa. A causa della sua estrema tossicità, il piombo è stato eliminato da tempo da benzina, vernici e tubature; tuttavia, ogni anno, oltre 44.000 tonnellate vengono ancora disperse nell'Unione europea attraverso la caccia, il tiro sportivo e la pesca, contaminando pesantemente suoli e corsi d'acqua.

I proiettili a palla unica e le carabine (munizioni a palla) sono stati completamente esclusi dal nuovo provvedimento. Una volta in vigore, la misura vieterà i pallini in piombo ovunque – anche al di fuori delle zone umide e del t…

ROMA – Il Parlamento europeo ha votato ieri vietando i pallini in piombo nella caccia e, escludendo ogni obiezione sul tema, ha chiuso un lungo dibattito su una delle forme più persistenti di inquinamento chimico in Europa. A causa della sua estrema tossicità, il piombo è stato eliminato da tempo da benzina, vernici e tubature; tuttavia, ogni anno, oltre 44.000 tonnellate vengono ancora disperse nell'Unione europea attraverso la caccia, il tiro sportivo e la pesca, contaminando pesantemente suoli e corsi d'acqua.

I proiettili a palla unica e le carabine (munizioni a palla) sono stati completamente esclusi dal nuovo provvedimento. Una volta in vigore, la misura vieterà i pallini in piombo ovunque – anche al di fuori delle zone umide e del tiro sportivo – prevedendo un periodo di transizione di sette anni (in un primo tempo ne erano stati proposti tre) al termine del quale si dovranno adottare alternative atossiche.

Già altri due limiti

Il provvedimento si aggiunge al divieto di utilizzo di pallini in piombo nelle zone umide, in vigore in tutti i ventisette Stati membri Ue dal 15 febbraio 2023. La decisione di ieri estende la tutela al resto del territorio e fa seguito al voto del Parlamento della scorsa estate volto a limitare il piombo nelle attrezzature da pesca.

Tutti gli uccelli a rischio

L’inquinamento da piombo mette a rischio almeno 92 specie di uccelli e, si stima, ne uccida un milione ogni anno. Grazie a questa restrizione, nell'Unione europea saranno tutelati 135 milioni di uccelli a rischio di avvelenamento e un milione di bambini a rischio di esposizione.Tra gli uccelli la Lipu cita il germano reale, il cigno reale e quello minore, il fenicottero, il gipeto, il grifone, l’aquila reale e l’aquila di mare, il nibbio reale e il nibbio bruno, quindi il corvo imperiale, il fagiano di monte e il gallo cedrone e, infine, altri mammiferi carnivori come l’orso e il lupo.

"Salutiamo con grande favore il bando al piombo approvato dal Parlamento", dichiara Alessandro Polinori, presidente della Lipu-BirdLife Italia -. “È un successo che premia tutti coloro che hanno continuato, per anni, a battersi per la causa. Chiediamo che l’Italia attui prima possibile il bando, evitando di disperdere nell’ambiente altro veleno, a danno della fauna selvatica e della stessa salute umana”.

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