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Leone XIV dopo l’annuncio del Pentagono sull’esecuzione in streaming: “Pena di morte inammissibile”

(ansa)

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Prevost scrive un messaggio su X in occasione della giornata contro la pena capitale. Ieri la condanna dei vescovi Usa
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L’occasione è la Giornata mondiale contro la pena di morte, che cade oggi, ma il messaggio risuona particolarmente chiaro nei confronti degli Stati Uniti dove il Pentagono ha appena annunciato l’intenzione di trasmettere in diretta streaming una condanna a morte per fucilazione: papa Leone XIV ha pubblicato un messaggio su X, ex Twitter, per condannare esplicitamente la pena di morte.

La possibilità di redimersi

“La pena di morte è inammissibile perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona”, scrive il Papa nato a Chicago in un testo in diverse lingue. “Il bene comune può essere tutelato e i requisiti della giustizia possono essere salvaguardati senza ricorrere alla pena capitale: sono stati messi a punto sistemi di detenzione efficaci, che proteggono i cittadini, ma, allo stesso tempo, non tolgono completamente ai colpevoli la possibilità di redimersi”, conclude Leone XIV, che aggiunge al messaggio l’hastag #NoDeathPenalty.

Vescovi Usa contro Hegseth

Già ieri diversi …

L’occasione è la Giornata mondiale contro la pena di morte, che cade oggi, ma il messaggio risuona particolarmente chiaro nei confronti degli Stati Uniti dove il Pentagono ha appena annunciato l’intenzione di trasmettere in diretta streaming una condanna a morte per fucilazione: papa Leone XIV ha pubblicato un messaggio su X, ex Twitter, per condannare esplicitamente la pena di morte.

La possibilità di redimersi

“La pena di morte è inammissibile perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona”, scrive il Papa nato a Chicago in un testo in diverse lingue. “Il bene comune può essere tutelato e i requisiti della giustizia possono essere salvaguardati senza ricorrere alla pena capitale: sono stati messi a punto sistemi di detenzione efficaci, che proteggono i cittadini, ma, allo stesso tempo, non tolgono completamente ai colpevoli la possibilità di redimersi”, conclude Leone XIV, che aggiunge al messaggio l’hastag #NoDeathPenalty.

Vescovi Usa contro Hegseth

Già ieri diversi maggiorenti della Chiesa cattolica avevano reagito con nettezza alla notizia diffusa dal “ministro della guerra” statunitense, Pete Hegseth, circa la decisione di trasmettere prossimamente in streaming la fucilazione di Nidal Malik Hasan, l’ex maggiore dell'esercito condannato per la strage di Fort Hood del 2009, costata la vita a 13 persone. Il presidente della conferenza episcopale statunitense, l’arcivescovo Paul Stagg Coakley, ha commentato affermando: “Il nostro Dio è il Dio della vita: in nessun modo le azioni di Hassan possono essere giustificate ma questa decisione è una promozione barbara di una cultura di morte e deve essere riconsiderata”. Interpellato dai cronisti, il segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin, aveva da parte sua definito “incomprensibile” e “inaccettabile” la “spettacolarizzazione della morte”.

La modifica del catechismo

Di pena di morte Papa Leone ha già parlato tra l’altro nel videomessaggio dello scorso aprile alla DePaul University di Chicago, negli Stati Uniti, in occasione di un evento commemorativo per il 15esimo anniversario dell’abolizione della pena capitale nello Stato dell’Illinois. Ricordando che la Chiesa protegge la vita umana dal momento del concepimento fino alla morte naturale, il Pontefice aveva sottolineato che “la dignità della persona non viene perduta nemmeno dopo che sono stati commessi crimini gravissimi”. Parole che si rifanno direttamente al paragrafo 2267 del Catechismo della Chiesa cattolica, modificato da Papa Francesco nel 2018, nel quale si nota “la nuova comprensione del senso delle sanzioni penali da parte dello Stato” a tutela del bene comune e si ribadisce l’impegno per l’abolizione della pena di morte in tutto il mondo.

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