Vetri e merletti a Venezia, la resistenza dei mestieri che non vogliono scomparire
di Maddalena MesseriVenezia è una delle città italiane più amate dai turisti di tutto il mondo, tanto da registrare nel 2025 quasi 13 milioni di pernottamenti. Oltre alle classiche mete gremite e visitate ogni giorno tra calle, campi e i canali - come piazza San Marco, il Ponte di Rialto o il Palazzo Ducale - stanno diventando popolari anche dei percorsi alternativi, fughe nella laguna per provare a sfuggire all’overtourism, come quelli nelle isole minori vicino alla città. Grazie alla facilità per raggiungere Murano, Burano e Torcello, con i battelli frequenti e ben organizzati, anche i Musei Civici delle isole hanno scoperto una nuova primavera, con un aumento dei visitatori, in maggioranza italiani.
I maestri vetrai
Al Museo di Murano, nato per custodire, valorizzare, ammirare le più preziose e significative opere dei maestri vetrai, insieme ad una ventina dei lampadari tra i più rappresentativi del XXI secolo muranese, sono stati regis…
Venezia è una delle città italiane più amate dai turisti di tutto il mondo, tanto da registrare nel 2025 quasi 13 milioni di pernottamenti. Oltre alle classiche mete gremite e visitate ogni giorno tra calle, campi e i canali - come piazza San Marco, il Ponte di Rialto o il Palazzo Ducale - stanno diventando popolari anche dei percorsi alternativi, fughe nella laguna per provare a sfuggire all’overtourism, come quelli nelle isole minori vicino alla città. Grazie alla facilità per raggiungere Murano, Burano e Torcello, con i battelli frequenti e ben organizzati, anche i Musei Civici delle isole hanno scoperto una nuova primavera, con un aumento dei visitatori, in maggioranza italiani.
I maestri vetrai
Al Museo di Murano, nato per custodire, valorizzare, ammirare le più preziose e significative opere dei maestri vetrai, insieme ad una ventina dei lampadari tra i più rappresentativi del XXI secolo muranese, sono stati registrati 116mila visitatori nel 2025. Nelle sue sale è stata aggiunta una ricca sezione dedicata alle opere dell’Ottocento, e si tengono corsi, attività educative e formative all'interno della Scuola Abate Zanetti. Dal 2020 inoltre l'arte delle perle di vetro è diventata Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità Unesco.
La forza di Murano
Il comparto del vetro sta vivendo non poche difficoltà, aggravate anche dall’innalzamento del costo del gas ma resiste con forza, come evidenziato dallo studio di Banca Ifis, che ha realizzato un osservatorio interamente dedicato al distretto del vetro di Murano, presentato in occasione della The Venice Glass Week. Il distretto del vetro di Murano conta 160 imprese, con 928 lavoratori e generano un fatturato complessivo vicino a 180 milioni di euro. Il valore generato dal distretto cresce addirittura fino a 288 milioni di euro, se si considerano gli effetti economici attivati dalla filiera nei comparti delle materie prime all’energia, dalla logistica alla distribuzione, fino alle attività creative e di comunicazione.
La Scuola dei Merletti
Ripreso il vaporetto si scende a Burano, e passeggiando tra le sue allegre casette colorate, provando a divincolarsi dalla zona centrale dove ormai campeggiano soprattutto ristoranti e negozi turistici, si può entrare nella famosa “Scuola dei Merletti di Burano” rimasta attiva dal 1872 al 1970, ora diventata un museo, dove ogni giorno si possono vedere all’opera le maestre merlettaie, che faticosamente custodiscono questa antica tradizione tramandata di generazione in generazione. Il piccolo “Museo del Merletto” custodisce meravigliosi manufatti - oltre duecento rari e preziosi esemplari sull’evoluzione dell’arte del merletto a Venezia dal Cinquecento al Novecento - e ha registrato un aumento del 10% delle visite rispetto all’anno precedente con una maggioranza di visitatori italiani 27,4%, francesi 14.4% e americani 15.4 %.
Insegnare ai giovani
I Musei Civici hanno promosso la Work Experience Artigiano del Merletto di Burano, insieme alla Fondazione Andriana Marcello con il supporto di Irecoop Veneto – Area Cultura e Fondazione Musei Civici di Venezia, con la collaborazione dell’Associazione dei Produttori del Merletto di Burano per insegnare ai più giovani l’arte del merletto. L’isola che più delle altre ha aumentato il numero dei propri visitatori è stata però Torcello, dove il piccolo museo ha registrato un + 20,2% rispetto al 2024, con presenze in maggioranza italiane, il 44,0% seguito da Francia 10,1% e USA 9,4%. Il complesso di Torcello si trova nella Piazzetta dell’isola, dominata dall’imponente complesso alto-medievale composto dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, dal relativo Battistero e dalla Chiesa di Santa Fosca. Il Museo occupa due edifici, il Palazzo dell’Archivio, dotato di una loggia al pianterreno, risalente all’XI-XII secolo, dove si ritiene sia stato custodito per secoli l’Archivio di Torcello e nel quale è allestita la sezione archeologica, e il trecentesco gotico Palazzo del Consiglio, dove si riuniva il “Consiglio” dei cittadini torcellani e che oggi ospita la sezione altomedievale e la pinacoteca; è stato concesso al Comune di Venezia per nove anni ad uso gratuito e viene ora gestito dalla Fondazione Musei Civici.
Il Festival delle Idee
La promozione dei musei delle isole di Venezia è stata supportata anche dal “Festival delle Idee”, che si tiene ogni anno a Venezia e Mestre, sotto la direzione di Marilisa Capuano, con oltre 40 appuntamenti sul tema “Desiderio o dovere”. Il Festival ha aggiunto alla classica programmazione nuovi luoghi e scenari e quest’anno, grazie alla nuova collaborazione con Fondazione Musei Civici di Venezia, gli incontri arrivano in alcune delle principali sedi museali del centro storico come Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna, con ospite lo scultore Jago, il 23 ottobre e alla Sala delle Colonne a Ca’ Giustinian con la cantante Levante, il 6 novembre. Il “Festival delle idee” proseguirà la sua programmazione fino al 30 ottobre, con numerosi eventi spin-off a novembre.