Avvelenate ricina: la prof, il tecnico, la cugina. Il timbro della procura sul nome dei sospettati
dalla nostra inviata Alessandra ZinitiCampobasso – Monia, la prof amica speciale, Michele, suo marito tecnico di laboratorio, e Laura, la cugina vicinissima a Gianni Di Vita, che resta il principale protagonista del rompicapo di Pietracatella.
Sono loro che, secondo gli inquirenti, potrebbero avere avuto un ruolo nella morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia, avvelenate con la ricina alla vigilia di Natale. Dopo dieci mesi di inchiesta senza indagati, il quarto decreto di perquisizione informatica firmato ieri dalla procuratrice di Larino Elvira Antonelli di fatto mette un timbro attorno alle persone che, dopo 200 e passa audizioni di testimoni, sono rimaste nella ristrettissima cerchia dei sospettati.
Le scuole nel mirino
Le scuole, che a partire da questa mattina saranno og…
Campobasso – Monia, la prof amica speciale, Michele, suo marito tecnico di laboratorio, e Laura, la cugina vicinissima a Gianni Di Vita, che resta il principale protagonista del rompicapo di Pietracatella.
Sono loro che, secondo gli inquirenti, potrebbero avere avuto un ruolo nella morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia, avvelenate con la ricina alla vigilia di Natale. Dopo dieci mesi di inchiesta senza indagati, il quarto decreto di perquisizione informatica firmato ieri dalla procuratrice di Larino Elvira Antonelli di fatto mette un timbro attorno alle persone che, dopo 200 e passa audizioni di testimoni, sono rimaste nella ristrettissima cerchia dei sospettati.
Le scuole nel mirino
Le scuole, che a partire da questa mattina saranno oggetto di perquisizione informatica da parte degli investigatori della squadra mobile di Campobasso e del Servizio centrale operativo della Polizia, sono infatti quelle in cui lavorano le tre persone su cui sono puntati i riflettori degli inquirenti che continuano a ritenere il movente passionale quello più accreditato. Un matrimonio in crisi, l’intenzione di Antonella di separarsi, un uomo, Gianni, le cui presunte relazioni con altre donne, recenti e passate, sono finite sotto la lente di ingrandimento, tra silenzi, omissioni, versioni contrastanti che hanno reso necessario un confronto negli uffici della squadra mobile tra Gianni e Monia.
La prova regina nei pc?
E ora, la prova regina in grado di portare alla soluzione del giallo si cerca nei computer di quattro scuole. Perché è da lì che potrebbe essere stato ordito il piano criminale. Aprendo un account sulla piattaforma americana Reddit e chiedendo su un forum specializzato informazioni sulla ricina, su come ricavarne il veleno, sui suoi effetti letali. Domande poste, fin da agosto 2025, da un anonimo sedicente scrittore nascosto dietro un nickname che poi scompare nei giorni dell’agonia e della morte di Antonella e Sara e ricompare il 5 gennaio, questa volta chiedendo solo per quanto tempo rimangono le tracce della ricina e se possono essere rilevate da un’autopsia. Troppe coincidenze, a cominciare dalla localizzazione dell’ip dell’account che, fornito dalla piattaforma americana, sarebbe risultato compatibile con la zona di Campobasso.
Pietracatella, perquisizione informatica nella scuola frequentata da tre persone legate alle vittime
L’Istituto agrario di Riccia e il tecnico
Si comincia questa mattina all’Istituto agrario di Riccia dove Michele, il marito di Monia, lavora come tecnico di laboratorio. Una settantina di pc, una serra dove la ricina, che nei campi qui attorno si trova con facilità, non sarebbe stata difficile da recuperare. I software degli investigatori riveleranno se le ricerche sul web sono partite da qui. Se così fosse la prospettiva del giallo potrebbe anche capovolgersi: la vittima designata del veleno potrebbe essere stato anche Gianni e non Antonella e Sara.
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