Ricina, la trappola delle ricerche web. Le domande cambiate dopo il delitto
di Alessandra ZinitiSe gli inquirenti, alla prese da ormai nove mesi con il giallo di Pietracatella, hanno deciso solo ora di andare a verificare se il killer della ricina ha cominciato a ordire il suo piano diabolico da uno dei 155 pc di tre scuole della zona che verranno esaminati nei prossimi giorni, è perché le tante tessere del mosaico stanno finalmente andando al loro posto e le coincidenze stanno diventando davvero troppe. A cominciare, naturalmente, dalle ricerche sul micidiale veleno fatte da due utenti anonimi sul forum della piattaforma americana Rabbit tra agosto 2025 e gennaio 2026.
Le ricerche sul web cambiano dopo il delitto
C’è una data in cui l’interesse di chi si nasconde dietro un nickname improvvisamente cambia. È il 5 gennaio scorso. Dopo undici giorni di silenzio, una delle due persone che nei mesi precedenti aveva chiesto informazioni su come procurarsi grandi quantità di ricina, sui suoi effetti, su come lavorarla, improvvisamente cambia registro e sembra interessata soltanto alle…
Se gli inquirenti, alla prese da ormai nove mesi con il giallo di Pietracatella, hanno deciso solo ora di andare a verificare se il killer della ricina ha cominciato a ordire il suo piano diabolico da uno dei 155 pc di tre scuole della zona che verranno esaminati nei prossimi giorni, è perché le tante tessere del mosaico stanno finalmente andando al loro posto e le coincidenze stanno diventando davvero troppe. A cominciare, naturalmente, dalle ricerche sul micidiale veleno fatte da due utenti anonimi sul forum della piattaforma americana Rabbit tra agosto 2025 e gennaio 2026.
Le ricerche sul web cambiano dopo il delitto
C’è una data in cui l’interesse di chi si nasconde dietro un nickname improvvisamente cambia. È il 5 gennaio scorso. Dopo undici giorni di silenzio, una delle due persone che nei mesi precedenti aveva chiesto informazioni su come procurarsi grandi quantità di ricina, sui suoi effetti, su come lavorarla, improvvisamente cambia registro e sembra interessata soltanto alle possibilità che un’eventuale autopsia riveli la presenza del veleno, alla capacità di un medico legale di risalire alla causa della morte, alla tempistica di permanenza della ricina nel sangue.
L’anonimo che per cinque mesi — fingendosi uno scrittore alle prese con un libro — chiedeva consiglio su come far morire un personaggio del suo libro, «qualcosa che sembri solo un collasso improvviso», non si connette più nei giorni in cui Antonella Di Ielsi e sua figlia Sara Di Vita muoiono dopo 48 ore di agonia e riappare solo il 5, ma questa volta solo per sincerarsi che la ricina possa passare inosservata in un’autopsia e non sia rilevabile da un medico legale. Domande che avrebbero un senso a delitto commesso. È dunque la coincidenza temporale con la morte di Antonella e Sara a focalizzare l’attenzione degli investigatori della squadra mobile e del Servizio centrale operativo della Polizia.
La chat su Reddit scoperta a maggio
Ma non solo: gli inquirenti sono a conoscenza delle chat sul forum Reddit da maggio scorso, quando furono segnalate dalla giornalista molisana Antonella Potena che segue la vicenda per Canale 122-Fatti di nera. E però la procuratrice di Larino Elvira Antonelli ha disposto gli accertamenti sui computer di tre scuole a vario titolo frequentate da alcuni protagonisti delle indagini quattro mesi dopo, il 28 settembre. Perché? Nonostante la smentita ufficiale, l’ipotesi più accreditata è che effettivamente dalla piattaforma americana sia arrivata l’indicazione che potrebbe rivelarsi fondamentale per trovare riscontri ai sospetti degli inquirenti: l’IP dell’utente che ha posto quesiti sulla ricina tra il 21 agosto 2025 e il 22 gennaio 2026.
Come risalire dall’Ip di un pc all’utente
In realtà, le linee guida della piattaforma americana prevedono la cancellazione automatica dopo 100 giorni degli indirizzi Ip utilizzati. Se così fosse, visto che l’ultima chat della serie è del 26 gennaio, l’IP non dovrebbe essere più disponibile. Ma Reddit conserva l’IP dal quale è stato creato l’account e, secondo indiscrezioni non confermate dagli investigatori, proprio questo sarebbe compatibile con la zona di Campobasso. La localizzazione avviene così: dall’indirizzo Ip si risale alla linea telefonica italiana. Gli inquirenti chiedono ai diversi gestori l’individuazione dell’utenza a cui è intestata. Può essere privata, e dunque immediatamente riconducibile, oppure può essere pubblica e, in questo caso, l’individuazione sicura di chi ha utilizzato quel computer è più difficile. Ma «due indizi — come diceva Agatha Christie ( e quello di Pietracatella è una storia degna della più celebre dei giallisti) — fanno una coincidenza e tre una prova».
Tre giorni di perquisizioni in tre scuole
E allora eccoci alla settimana che potrebbe davvero fornire la prova regina ad un’inchiesta che — probabilmente per pura strategia investigativa — non ha ancora nessun indagato se non i medici dell’ospedale di Campobasso che a Natale scorso si videro morire Antonella e Sara tra le mani senza poter capire quale fosse la causa. I prossimi tre giorni saranno dedicati alle perquisizioni nelle aule informatiche di tre scuole. È anche un lavoro per esclusione. Si comincia domani mattina alle 10 in quello che da subito apparve come un possibile luogo in cui venire in possesso di ricina, l’istituto Professionale per l’agricoltura e lo sviluppo rurale di Riccia, a pochissimi chilometri da Pietracatella. Qui sono 71 i pc da ispezionare tra laboratorio informatico, aule e computer nei locali della serra e qui lavora Michele, il tecnico marito di Monia, la professoressa di matematica, amica di vecchia data di Gianni Di Vita, più volte interrogata e persino messa a confronto con il marito e padre delle due vittime per forti discordanze nel racconto dei loro rapporti. Proprio Michele, anche lui interrogato un paio di volte, il 22 dicembre sarebbe andato a trovare Antonella Di Ielsi in studio e avrebbe scambiato messaggi con lei anche nelle ore in cui la donna stava già male. Mercoledi sarà la volta dei pc del liceo scientifico di Riccia dove insegna Monia. E giovedi, proprio per non lasciare nulla di inesplorato, toccherà al liceo classico di Campobasso frequentato da Alice e Sara Di Vita.