Dieci metri di roccia. È la distanza che separa Luca Olmetto dall’aria aperta. Lo speleologo, 31 anni, originario del Sassarese, è intrappolato da sedici ore nella grotta di Gorropeddu, una cavità poco conosciuta nel territorio di Urzulei, in Ogliastra. All’ingresso, la volta ha ceduto. Il materiale franato ha chiuso l’unica via d’uscita e lui è rimasto dentro.
Non era solo. Con lui c’erano la fidanzata e altri escursionisti. Sono stati loro a dare l’allarme. Da quel momento i soccorsi non si sono più fermati: hanno lavorato per tutta la notte, continuano a farlo questa mattina.
Nonostante la situazione particolarmente delicata, dai contatti stabiliti dai soccorritori arrivano segnali incoraggianti. Le squadre impegnate nelle operazioni, che stanno scavando per liberare un passaggio sicuro, sono riuscite a parlare direttamente con lo speleologo: l'uomo è vivo, cosciente e in grado di comunicare, elemento che alimenta la speranza di una conclusione positiva dell'intervento.
Sul posto è stato dispiegato un imponente dispositivo di soccorso: decine di specialisti del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico, affiancati dai vigili del fuoco. Sono impegnate la squadra del distaccamento di Tortolì, le unità Speleo alpino fluviali (Saf) del comando provinciale di Nuoro e 16 operatori Usar Medium, trasportati nell'area dell'intervento con il supporto degli elicotteri dell'Aeronautica militare decollati dalla base di Decimomannu. Secondo quanto appreso, è particolarmente friabile. Abbastanza da escludere le microcariche, che altrove avrebbero aperto un varco in poco tempo. Ogni spostamento deve evitare nuovi cedimenti, ogni metro guadagnato va messo in sicurezza prima del successivo.
Per coordinare le attività è stato inoltre allestito un posto di comando avanzato nelle vicinanze della grotta, da cui vengono gestite le operazioni e monitorata l'evoluzione della situazione. A supporto lavorano anche numerosi tecnici del Cnsas e volontari della Protezione civile di Dorgali. Le attività di scavo e messa in sicurezza dell'area proseguono con la massima cautela per evitare ulteriori cedimenti e consentire il recupero dello speleologo nel più breve tempo possibile.