La famiglia nel bosco, i tre bambini verso il weekend insieme ai genitori
di Corrado ZuninoROMA – Oggi i tre bambini Trevallion-Birmingham sono tornati per la seconda volta nella casa del bosco, ai piedi di Palmoli (Chieti). Su richiesta dell’avvocato Simone Pillon, all’incontro era presente personale del servizio di secondo livello, gli psichiatri d’area che seguono sia i minori che i genitori. Ha partecipato, come da ordinanza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, anche l’assistente sociale. “L'incontro è andato molto bene”, ha assicurato la difesa.
Ora c’è un nuovo passaggio in questo percorso che tende al ricongiungimento della famiglia: è previsto il primo weekend trascorso insieme, compresi i pernottamenti di venerdì e sabato. Secondo l’ultima ordinanza, i fine settimana con i cinque riuniti sotto lo stesso tetto s…
ROMA – Oggi i tre bambini Trevallion-Birmingham sono tornati per la seconda volta nella casa del bosco, ai piedi di Palmoli (Chieti). Su richiesta dell’avvocato Simone Pillon, all’incontro era presente personale del servizio di secondo livello, gli psichiatri d’area che seguono sia i minori che i genitori. Ha partecipato, come da ordinanza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, anche l’assistente sociale. “L'incontro è andato molto bene”, ha assicurato la difesa.
Ora c’è un nuovo passaggio in questo percorso che tende al ricongiungimento della famiglia: è previsto il primo weekend trascorso insieme, compresi i pernottamenti di venerdì e sabato. Secondo l’ultima ordinanza, i fine settimana con i cinque riuniti sotto lo stesso tetto sarebbero potuti avvenire, salvo controindicazioni, un mese dopo l’inizio della scuola. E un mese scadrà proprio questo il prossimo weekend. “Attendiamo indicazioni, perché i bambini non vedono l’ora”, dice Pillon, “speriamo che in questo caso non ci siano problemi amministrativi o burocratici”.
Il primo incontro, il 15 settembre scorso, era saltato perché le assistenti sociali ritenevano che la presenza dei giornalisti violasse la privacy dei piccoli.
I “weekend liberi” dovrebbero avvenire, e sarebbe la prima volta, senza la presenza di assistenti sociali ed educatrici.