La folla accoglie Leone XIV al Gemelli: “Lo amiamo perché combatte la prepotenza e la violenza”
di Iacopo Scaramuzzi , Romina MarcecaLa lunga attesa si scioglie in un “Forza Papa” alle 13,05 quando la Ford scura sfila velocemente dietro un corteo e l’elicottero punta sull’entrata del Policlinico. Papa Leone XIV allunga la mano fuori dal finestrino e saluta la folla variegata che si è accalcata sin dal mattino lungo i viali laterali del piazzale centrale. C’è anche chi è irritato, sono pazienti venuti qui per visite o analisi, e fanno fatica a passare. “Non sono qui per il Papa, fate passare!”, esclama una signora. “Ma a te pare normale?”, domanda un’altra a un’amica, scappa qualche improperio. Un signore ha pure scherzato poco prima dando l’annuncio che, semmai fosse stato vero, avrebbe fatto andare tutti via: “Il Papa non viene più, arriva in elicottero!”.
L'arrivo del papa all'ospedale Gemelli
“Siamo tutti sotto lo stesso cielo”
Riccardo, credente, è venuto apposta “per vedere il Papa da vicino”, e …
La lunga attesa si scioglie in un “Forza Papa” alle 13,05 quando la Ford scura sfila velocemente dietro un corteo e l’elicottero punta sull’entrata del Policlinico. Papa Leone XIV allunga la mano fuori dal finestrino e saluta la folla variegata che si è accalcata sin dal mattino lungo i viali laterali del piazzale centrale. C’è anche chi è irritato, sono pazienti venuti qui per visite o analisi, e fanno fatica a passare. “Non sono qui per il Papa, fate passare!”, esclama una signora. “Ma a te pare normale?”, domanda un’altra a un’amica, scappa qualche improperio. Un signore ha pure scherzato poco prima dando l’annuncio che, semmai fosse stato vero, avrebbe fatto andare tutti via: “Il Papa non viene più, arriva in elicottero!”.
L'arrivo del papa all'ospedale Gemelli
“Siamo tutti sotto lo stesso cielo”
Riccardo, credente, è venuto apposta “per vedere il Papa da vicino”, e non è sorpreso che un Papa relativamente giovane già si debba operare. “Siamo tutti sotto lo stesso cielo", sospira, “indipendentemente dall’età e dalla condizione sociale”. Paolo, con le stampelle, invece, aveva un solo obiettivo: “Je voglio urlà ‘Forza Roma!’ e poi me ne vado”. Mentre Manuel Granja e Rosa Pacheco, figlio e madre, turisti arrivati da Siviglia, hanno tentato di consegnare nelle mani del Papa, senza riuscirsi, l’immagine di Maria Santissima della Macarena. Ma la mano della donna è rimasta sospesa in aria e il santino non è arrivato a destinazione.
“Combatte prepotenza e violenza”
Dino, invece, è qui per fare delle analisi, ma non si è trattenuto dall’attendere tra la folla Leone che stima “moltissimo", spiega con foga, “perché vuole la pace nel mondo e, anche più di papa Francesco, si è messo con coraggio contro i potenti come Trump e Netanyahu che vogliono dominare il mondo con prepotenza e violenza”. Pochi metri più in là c’è Amid, iraniano che vive da diversi decenni in Italia, e fa un ragionamento simile: “Questo Papa parla contro Trump, per questo i potenti vogliono eliminarlo, ma spero di sbagliarmi”.
Grida e applausi
Quando il corteo di auto arriva davanti all’ingresso centrale, dalla folla lievita un mormorio, poi grida e applausi, e una selva di mani alzate con lo smartphone per una foto o un video. Una figlia e una madre, quest’ultima ultranovantenne su sedia a rotelle, hanno aspettato a lungo, alla fine lo hanno visto passare. Sono di Olevano Romano, avevano visto il Papa già una volta a Genazzano, “ma è sempre una grande gioia vederlo”, spiega Rossana, la figlia, che è moderatamente ottimista per la malattia del Papa: “Mi dà pensiero, però so che è ben salvaguardato. Il male è all’ordine del giorno e può toccare a chiunque, non è che a questo sì e a questo no, ma mi sembra che sia stato abbastanza fortunato perché lo ha preso in tempo, e poi con le nuove tecnologie fa anche velocemente”. Alla madre questo Papa piace molto, è dolce, è una persona buona”. Gliela fa? “Sì e come, non gliela fa? Gliela fa, gliela fa!”. Ce lo teniamo ancora questo Papa, insomma? “Ma come no, porello, ma che stamo a scherza’?”.
"Preghiamo per lui”
“Sono qui da stamattina con una rosa in mano per lui ma non ce l’ho fatta a dargliela. È passato molto velocemente”, è dispiaciuta Alessandra Paciucci, appollaiata vicino alle transenne. Ma adesso c’è la salute del pontefice a cui dedicarsi. “Pregheremo per lui nella chiesa dedicata a papa Wojtyla per tutto il giorno”, assicura. Maria Paola arriva trafelata quando la folla si sta sciogliendo. “Sono venuta per una visita, neanche lo sapevo che c’era il Papa!”, esclama. Le fa piacere stare nello stesso ospedale in cui c’è il Papa? “Certo, per quanto possa far piacere essere in ospedale”. La folla si dirada velocemente. Si allontanano con compostezza le centinaia di fedeli che hanno aspettato papa Prevost.