Due morti sul lavoro nelle prime ore di questa mattina, giovedì 15 ottobre: un operaio di 23 anni in una cantina sociale di Scerni, in provincia di Chieti, e un autotrasportatore nel porto canale di Cagliari. Due incidenti sui quali sono in corso gli accertamenti per ricostruire le dinamiche e individuare eventuali responsabilità.
A Scerni la tragedia è avvenuta nella cantina sociale San Panfilo, in contrada Piano Scancello. La vittima era uno studente universitario prossimo alla laurea, secondo quanto riferisce Ansa, probabilmente impiegato come lavoratore stagionale. AbruzzoLive colloca l’incidente intorno alle 5.30. Le prime informazioni indicano che il giovane fosse impegnato in attività di pulizia, ma le circostanze della morte restano da chiarire. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco; alla cantina è arrivato anche il sindaco Daniele Carlucci. Rete8 riferisce di una possibile caduta durante le operazioni di pulizia, mentre Ansa parla di un incidente mentre il ragazzo lavorava con un macchinario. Elementi ancora preliminari, che dovranno essere verificati dagli accertamenti.
Il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, ha espresso a ChietiToday il cordoglio e la vicinanza delle istituzioni alla famiglia e ai colleghi del giovane, chiedendo di rafforzare le azioni per la sicurezza. “Non possiamo rassegnarci a perdere vite umane mentre si lavora”, ha dichiarato.
A Cagliari, invece, un autotrasportatore è morto travolto da pesanti tubi nell’area del porto industriale gestita da Grendi. Secondo le prime informazioni diffuse da Ansa, il carico sarebbe caduto dal semirimorchio del suo camion durante le operazioni di scarico. Le generalità della vittima non erano ancora state rese note nei primi aggiornamenti.
Sul posto sono intervenuti il personale sanitario del 118, i vigili del fuoco, i carabinieri e gli operatori dello Spresal, il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro. Gli accertamenti dovranno chiarire le cause della caduta dei tubi e verificare il rispetto delle procedure.
L’Unione Sarda riferisce che i tubi erano destinati ad Arbatax e che, dopo l’incidente, le attività sono state fermate in tutte le banchine dello scalo industriale. Il quotidiano parla di movimentazione del carico con un muletto: anche questo particolare dovrà trovare conferma nella ricostruzione dell’accaduto.
Le due morti arrivano dopo gli incidenti di ieri a Gottolengo, nel Bresciano, dove un operaio è precipitato da un ponteggio durante la ristrutturazione di una cascina, e a Potenza, dove un lavoratore è rimasto schiacciato da un macchinario industriale che stava spostando con alcuni colleghi.