PALMOLI (Chieti) – Sono usciti dal portone della casa famiglia di Vasto e sono corsi, con i loro trolley, sul nuovo furgone di papà Nathan, rosso, comprato usato e della stessa marca, perché il vecchio era decotto. Sul nuovo Kangoo c’era mamma Catherine, per il primo weekend da trascorrere insieme. Insieme e senza assistenti sociali a controllarli.
Erano neppure le dieci, questa mattina, e papà ha preso la strada che in 35 minuti porta a Palmoli, alla casa nel bosco. L’avvocato Simone Pillon era dietro di loro, in auto. “E’ il giorno più felice della mia vita”, gli aveva confidato Nathan, “diciamo dell’ultimo anno”.
I giochi con gli animali
All’interno della casa nel bosco di Palmoli, in Contrada Mondola, i bimbi hanno subito notato le nuove sistemazioni messe a terra per garantire la privacy dell’intera famiglia: l’incannucciato che cinge la parte del giardino che si affaccia sulla provinciale, il cancello, solo per metà schermato. E poi all’interno i piccoli hanno cercato gli animali, in cucina la stufa, in giardino il pozzo. Il maschio, gemello di 7 anni, era vestito con una maglietta da rugby con il prezzo ancora attaccato. La gemella aveva un vestito di lana, chiaro, sotto le ginocchia, In maglietta e pantaloni scuri la più grande.
Nathan ha vigilato sul silenzio attorno a casa, pronto a chiamare la polizia municipale di fronte a intrusioni. Il figlio ha dedicato tutte le sue attenzioni al mulo: “Gallipoli, where are you?”. Dove sei? In famiglia si è tornati a parlare in inglese, anche se i maestri della scuola primaria di Castiglione Messer Marino hanno assicurato che i tre scolari – due iscritti alla seconda, la più grande in quarta – stanno facendo progressi rapidi con la lingua italiana.
Catherine, che in primavera, nel momento più buio, aveva confidato di aver temuto di aver perduto i figli, “sembra che non mi riconoscano più”, nei due ettari della casa nel bosco questa mattina ritrova il suo rapporto di madre. Il tono della voce è quello di un donna di nuovo serena, e pronta a lasciare fuori la parentesi degli ultimi undici mesi: è il periodo in cui ha dovuto vivere o con i tre figli in casa famiglia o da loro separata.
Pomeriggio alla casa comunale
Il pranzo alle undici e trenta, in questo sabato con il sole e ventun gradi, poi, nel pomeriggio, il trasferimento nell’alloggio offerto dal Comune di Palmoli in comodato d’uso, su, vicino al campo sportivo. “In questo momento la famiglia ha molte case”, sorride l’avvocato Pillon, l’ultimo dei cinque legali ingaggiati per supportare i Trevallion-Birmingham, quello che, ultimo, sta portando il ricongiungimento in porto. Il weekend insieme, e di nuovo soli, si chiuderà domani alle 18, quando Nathan Trevallion e Cate Birmingham riaccompagneranno i bambini a Vasto. Non è stato ancora fissato il prossimo fine settimana da vivere come famiglia.
“È un altro passo importante nella direzione del rientro definitivo”, dice Pillon, che aggiunge: “Per esperienza ho visto che quando i figli tornano a casa un prima volta, poi ci tornano per sempre”.
La vicenda potrebbe trovare una soluzione definitiva nel mese di novembre. Il prossimo 30 ottobre è previsto il termine per la consegna delle memorie al Tribunale per i minorenni dell’Aquila. E il 3 novembre, quindi, è fissato l’ultimo giorno per la ricezione in Corte di Appello degli elementi pro e contro. La Corte dovrà esprimersi sulla richiesta della famiglia di proseguire nell’educazione a distanza, con due tutori: da un mese i tre bambini stanno frequentando la scuola pubblica. e, ancora, su alcuni elementi di salute deficitaria avvistati nel corso della residenza nella struttura protetta di Vasto.
E’ il tipo di educazione scolastica l’unica e ultima questione che si frappone al progetto di rientro definitivo, ma il Tribunale – oggi retto dal giudice Roberto Ferrari -, la curatrice, la tutrice e il servizio sociale sono intenzionati a proseguire con l’istruzione in classe.
Servono soldi per il casaletto
Per quanto riguarda il casaletto nel bosco da 34 metri quadrati, bisognoso di una forte ristrutturazione, l’ultimo blocco del cantiere è stato appena superato: i tecnici hanno avvistato un fosso torrenziale a meno di 150 metri dall’edificio. Il Comune di Palmoli, da sempre vicino alla famiglia, ha concesso anche questa autorizzazione e ora i lavori potrebbero riprendere. La famiglia Trevallion-Birmingham, tuttavia, non ha abbastanza denaro per soddisfare il progetto di architettura eco-sostenibile più economico tra quelli proposti. La ristrutturazione – che è un vero e proprio raddoppio della casa – costa 140.000 euro e per ora la famiglia ha potuto mettere da parte l’anticipo per il libro scritto da Catherine e il suo potenziale sviluppo cinematografico: è una cifra intorno ai 30.000 euro, lontana dai bisogni edili. L’avvocato Pillon, ricordando vecchie promesse, ora fa sapere: “Chiediamo ai vari Briatore e Albano e a tutti coloro che si erano impegnati ad aiutare, anche economicamente, la famiglia anglo-australiano, che questo è il momento giusto per trasformare le promesse in una donazione”.