Una crisi matrimoniale nel 2018, un'altra assai più recente. L'indagine sull'avvelenamento di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita tira fuori gli scheletri dall'armadio di Gianni Di Vita, costringendo l'uomo ad ammettere di avere avuto una relazione extraconiugale. Ha finito con l'ammettere lui, ma anche lei, l'amica di vecchia data diventata negli anni qualcosa di più. Sposata anche lei, il marito all'oscuro di tutto, venuto probabilmente a conoscenza della liaison pochi giorni prima della morte delle due donne.
Il movente passionale
Che questo possa avere un legame con la morte di moglie e figlia di Gianni Di Vita è tutta un'altra storia. Il movente passionale resta l'unica vera pista in mano agli inquirenti che, convinti c…
Una crisi matrimoniale nel 2018, un'altra assai più recente. L'indagine sull'avvelenamento di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita tira fuori gli scheletri dall'armadio di Gianni Di Vita, costringendo l'uomo ad ammettere di avere avuto una relazione extraconiugale. Ha finito con l'ammettere lui, ma anche lei, l'amica di vecchia data diventata negli anni qualcosa di più. Sposata anche lei, il marito all'oscuro di tutto, venuto probabilmente a conoscenza della liaison pochi giorni prima della morte delle due donne.
Il movente passionale
Che questo possa avere un legame con la morte di moglie e figlia di Gianni Di Vita è tutta un'altra storia. Il movente passionale resta l'unica vera pista in mano agli inquirenti che, convinti che l'obiettivo fosse Antonella Di Ielsi, stanno cercando di rispondere anche ad un altro angosciante interrogativo. E cioè se anche la figlia Sara fosse nel mirino di chi ha portato la ricina in casa. Indiscrezioni non confermate che circolano in questi giorni ipotizzano addirittura che la ragazza avesse scoperto qualcosa.
I fatti
Ma ricostruiamo i fatti. La pista passionale prende consistenza a giugno quando l'analisi delle chat di Antonella rivela l'intenzione della donna di separarsi dal marito. È un vecchio messaggio del 2018, un consiglio chiesto ad un'amica che però, sentita dagli investigatori, nega. E per questo viene indagata per false comunicazioni e favoreggiamento. È l'unica indagata di fatto dell'inchiesta.
Fino a quel momento Di Vita non ha mai parlato della crisi del suo matrimonio agli inquirenti. Il va e vieni di testimoni in questura in quelle settimane finisce per confermare le voci di paese.
Viene pure fuori anche il nome della donna. Sarebbe Monia, l'amica di vecchia data di Di Vita. Lui, richiamato, finisce con l'ammettere la storia, lei – presentatasi in questura la prima volta mano nella mano con il marito – tentenna. E per questo gli investigatori decidono di metterli a confronto in questura. Un confronto durato quasi sei ore che finisce con l'ammissione di entrambi.
I riflettori, quindi, come già noto, si accendono su Monia e suo marito Michele, tecnico di laboratorio all'istituto agrario di Riccia. È lui l'uomo che il 22 dicembre va a trovare Antonella Di Ielsi nello studio di Campobasso che la donna divideva con il marito ed è con lui che Antonella scambia dei messaggi pure nei giorni in cui sta male. Gianni, l'amica insegnante e il marito tecnico di laboratorio. È su questo triangolo che da mesi sono accesi i riflettori, tanto che la procuratrice di Larino ha disposto le perquisizioni informatiche nelle scuole in cui lavorano per verificare se è da lì che sono partite le ricerche online sulla ricina.
I due – Monia e Michele – nelle ultime settimane non vivrebbe più sotto lo stesso tetto.