CITTVATICANO – "Desidero ringraziare tutti coloro che in questi giorni hanno pregato per me ho sentito davvero il vostro sostegno: grazie!”. Così papa Leone XIV affacciato su una piazza San Pietro gremita di fedeli, turisti e semplici curiosi, dalla finestra del suo studio nel palazzo apostolico, il giorno dopo essere rientrato da un ricovero al policlinico Gemelli dove, martedì, gli è stato asportato un cancro al polmone.
“Particolare riconoscenza esprimo ai medici agli infermieri e a tutto il personale del policlinico Gemelli. Questa esperienza mi ha fatto provare in modo particolare la vicinanza a quanti attraversano la malattia e una condizione di infermità superata questa fase delicata come sapete adesso riprenderò gradualmente le mie attività sempre con l’aiuto di Dio e delle vostre preghiere: grazie ancora! Grazie a tutti, e buona domenica!”.
Il Pontefice nato a Chicago ha esordito con un sonoro “fratelli e sorelle, buona domenica!”. La voce ferma, Leone come di consueto ha pro…
CITTVATICANO – "Desidero ringraziare tutti coloro che in questi giorni hanno pregato per me ho sentito davvero il vostro sostegno: grazie!”. Così papa Leone XIV affacciato su una piazza San Pietro gremita di fedeli, turisti e semplici curiosi, dalla finestra del suo studio nel palazzo apostolico, il giorno dopo essere rientrato da un ricovero al policlinico Gemelli dove, martedì, gli è stato asportato un cancro al polmone.
“Particolare riconoscenza esprimo ai medici agli infermieri e a tutto il personale del policlinico Gemelli. Questa esperienza mi ha fatto provare in modo particolare la vicinanza a quanti attraversano la malattia e una condizione di infermità superata questa fase delicata come sapete adesso riprenderò gradualmente le mie attività sempre con l’aiuto di Dio e delle vostre preghiere: grazie ancora! Grazie a tutti, e buona domenica!”.
Il Pontefice nato a Chicago ha esordito con un sonoro “fratelli e sorelle, buona domenica!”. La voce ferma, Leone come di consueto ha pronunciato, prima della preghiera dell’Angelus, una riflessione – lievemente più breve del solito – sulla pagina odierna del Vangelo, incentrata sulla raccomandazione di Gesù “rendere a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”. Solo dopo la recita della preghiera mariana, Leone, nel dopo Angelus, ha fatto riferimento alla sua salute.