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Vicenza, controllore del bus picchiato da un ragazzino che aveva rimproverato

L’aggressione è avvenuta lunedì mattina: il minore era stato richiamato perché premeva l’allarme senza motivo. I testimoni, tutti adolescenti tra i 15 e i 17 anni, hanno iniziato a fare il tifo per il ragazzo
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Lunedì mattina, ore 7.35, pochi minuti prima del suono della campanella. Nella cittadella degli studi di Vicenza, gli autobus scaricano studenti davanti all’istituto Canova. Lì, sul marciapiede della fermata, un controllore di Svt, la Società vicentina trasporti, viene colpito alla testa da un minore e spinto con il viso contro l’asfalto. Attorno, una quindicina di adolescenti tra i 15 e i 17 anni urla e incita l’aggressore.

Tutto è cominciato a bordo. Il dipendente aveva richiamato il ragazzo che continuava a premere, con insistenza e senza alcun motivo, il pulsante d’allarme di emergenza. Una volta scesi alla fermata, la reazione fulminante. Non è ancora chiaro se a colpire sia stato lo stesso studente rimproverato pochi minuti prima. Secondo la ricostruzione del Corriere del Veneto, il gruppo che si è stretto attorno ai due sarebbe composto da alunni del vicino istituto Almerico da Schio.

Il controllore non ha reagito. È risalito sul mezzo, che è ripartito. Non ha riportato ferite …

Lunedì mattina, ore 7.35, pochi minuti prima del suono della campanella. Nella cittadella degli studi di Vicenza, gli autobus scaricano studenti davanti all’istituto Canova. Lì, sul marciapiede della fermata, un controllore di Svt, la Società vicentina trasporti, viene colpito alla testa da un minore e spinto con il viso contro l’asfalto. Attorno, una quindicina di adolescenti tra i 15 e i 17 anni urla e incita l’aggressore.

Tutto è cominciato a bordo. Il dipendente aveva richiamato il ragazzo che continuava a premere, con insistenza e senza alcun motivo, il pulsante d’allarme di emergenza. Una volta scesi alla fermata, la reazione fulminante. Non è ancora chiaro se a colpire sia stato lo stesso studente rimproverato pochi minuti prima. Secondo la ricostruzione del Corriere del Veneto, il gruppo che si è stretto attorno ai due sarebbe composto da alunni del vicino istituto Almerico da Schio.

Il controllore non ha reagito. È risalito sul mezzo, che è ripartito. Non ha riportato ferite gravi, ma si è allontanato in evidente stato di choc. Non era la prima volta: solo la settimana precedente, alla stessa fermata, il personale di Svt era stato bersaglio di insulti.

“Non è stata una bravata”

Il presidente dell’azienda, Marco Sandonà, ha scelto parole nette. Ha parlato di un episodio “chiaramente inqualificabile”, per il quale si augura “la condanna ferma e unanime da parte di tutti”. E ha voluto sgombrare il campo dalle letture indulgenti: “Non si è trattato di una bravata ma di un’aggressione vera e propria”. Il rispetto delle regole di viaggio e dell’uso dei dispositivi di emergenza, ha ricordato, è la base del servizio pubblico. L’azienda sosterrà il dipendente e intraprenderà “tutte le azioni opportune” a tutela sua e degli altri lavoratori.

Sandonà conta anche sui dispositivi tecnologici a disposizione. “Ci auguriamo che i responsabili possano essere identificati”, ha detto, ricordando che tutti i mezzi Svt sono dotati di videosorveglianza.

Il precedente

Solo pochi giorni prima, sempre a Vicenza, un medico di 33 anni che rientrava a casa è stato accerchiato e picchiato da un gruppo di ragazzini senza un motivo apparente. La vittima ha riportato la frattura del naso. Per quell’aggressione, avvenuta mercoledì 14 ottobre, sono stati denunciati due minorenni: uno di 13 anni, l’altro di 16.

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