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Avvelenate con la ricina, la polizia chiede di esaminare il nuovo smartphone di Alice Di Vita

La procuratrice di Larino Elvira Antonelli 

 
La ragazza vive a Torino dove frequenta l’università. Gli investigatori erano alla ricerca di eventuali account sulla piatta forma Reddit, dove l’anno scorso qualcuno ha chiesto informazioni sull’utilizzo della ricina. Ma la giovane non ne aveva traccia
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La scorsa settimana, mentre gli esperti della polizia scientifica e dello Sco facevano le copie forensi dei computer di quattro scuole tra cui il liceo classico di Campobasso frequentato fino all'anno scorso dalle sorelle Di Vita, Alice (la più grande) ha ricevuto a Torino la visita di agenti della squadra mobile.

La ragazza, che a Natale ha perso la madre e la sorella avvelenate con la ricina, dopo la maturità si è trasferita a Torino per frequentare l'università. E qui l'hanno raggiunta gli investigatori chiedendole di poter esaminare il suo cellulare alla ricerca di eventuali account sulla piattaforma Reddit, dove l'anno scorso qualcuno ha chiesto informazioni sull'utilizzo della ricina.

La scorsa settimana, mentre gli esperti della polizia scientifica e dello Sco facevano le copie forensi dei computer di quattro scuole tra cui il liceo classico di Campobasso frequentato fino all'anno scorso dalle sorelle Di Vita, Alice (la più grande) ha ricevuto a Torino la visita di agenti della squadra mobile.

La ragazza, che a Natale ha perso la madre e la sorella avvelenate con la ricina, dopo la maturità si è trasferita a Torino per frequentare l'università. E qui l'hanno raggiunta gli investigatori chiedendole di poter esaminare il suo cellulare alla ricerca di eventuali account sulla piattaforma Reddit, dove l'anno scorso qualcuno ha chiesto informazioni sull'utilizzo della ricina.

"La ragazza", ha raccontato in una intervista al quotidiano molisano Primo Piano l'avvocato Vittorino Facciolla che assiste i Di Vita, “ha messo a disposizione il telefono, lo ha sbloccato e ha atteso l'accertamento che ha dato esito negativo".

Il vecchio telefono di Alice Di Vita era stato il primo ad essere acquisito e copiato nei mesi scorsi nell'indagine sull'avvelenamento di sua sorella Sara e di sua madre Alice Di Vita. Nel telefono Alice aveva infatti annotato un diario molto preciso dei cibi messi in tavola nei giorni in cui le due donne sono state avvelenate.

A Campobasso intanto procedono gli accertamenti informatici sui Pc sequestrati e si attendono a breve gli esiti delle analisi degli esperti tedeschi del Robert Koch Institute chiamati ad individuare il vettore con cui la ricina è stata introdotta in casa.

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