Alle cinque del pomeriggio, quando sugli schermi appaiono i primi profili degli incappucciati, la tensione nella sala crisi del Dipartimento di pubblica sicurezza del Viminale si rialza improvvisamente. Nessuna sorpresa. Le due ore di calma apparente, con migliaia di ragazzi disorientati, lo sguardo al telefonino in attesa dell’indicazione di una piazza che non arriverà mai, i passamontagna nasco…