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La lezione del Fai agli studenti: “La pace si impara facendo”. Ecco il nuovo piano per le scuole

Dal concorso nazionale agli Apprendisti Ciceroni: il progetto che punta a trasformare scuole e territori in laboratori di cittadinanza. Giornate Fai dal 23 al 28 novembre in oltre 200 luoghi eccezionalmente aperti
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La pace non come concetto astratto ma come pratica quotidiana, da costruire nei quartieri, nelle piazze, nei parchi e nei luoghi della vita di tutti i giorni. È la scommessa del Fai che ha presentato al Ministero dell'Istruzione e del Merito il nuovo programma nazionale per la Scuola 2026-2027, un piano che coinvolgerà migliaia di studenti italiani con percorsi di educazione civica, valorizzazione del patrimonio e partecipazione attiva.

Dopo aver raggiunto oltre 4 milioni di bambini e ragazzi in tutta Italia, il Fondo per l'Ambiente Italiano rilancia puntando su un tema particolarmente simbolico: la "pace attiva", intesa non solo come assenza di conflitti, ma come capacità di costruire dialogo, inclusione, collaborazione e senso di comunità.

Il concorso nazionale

Il cuore del programma sarà il concorso nazionale "Lasciateci in pace. Idee, spazi, persone, comunità", che chiederà agli studenti di individuare un luogo del proprio territorio e immaginare come possa diventare un presidio di convivenza e partecipazione. Non semplici elaborati scolastici, ma progetti concreti, azioni e iniziative rivolte alla cittadinanza, con l'obiettivo di lasciare un segno nelle comunità locali.

“Abbiamo osato”, ha detto il presidente del Fai Marco Magnifico presentando il progetto. “Costruire un progetto di pace dove la pace già esiste significa rafforzare la comunità e il bene di cui godiamo”. Accanto al concorso restano i grandi pilastri dell'offerta educativa del Fai. A partire dagli Apprendisti Ciceroni, che nel 2026 festeggiano trent'anni di attività: oltre 600 mila studenti coinvolti dal 1996 in percorsi di scoperta e racconto del patrimonio culturale, diventando guide per il pubblico durante le Giornate Fai.

Le giornate Fai per le scuole

Tornano poi le Giornate Fai per le scuole, in programma dal 23 al 28 novembre, con oltre 200 luoghi aperti in tutta Italia esclusivamente per gli studenti. Un format consolidato che ribalta il tradizionale rapporto tra docente e discente: sono infatti i ragazzi, formati come Apprendisti Ciceroni, a raccontare monumenti, palazzi storici, chiese, parchi e siti culturali ad altri studenti, in un'esperienza di educazione tra pari che ogni anno coinvolge decine di migliaia di giovani.

Completa il programma la rete dei 75 beni Fai, considerati dalla Fondazione vere e proprie "scuole fuori dalla scuola". Luoghi dove la lezione esce dall'aula e diventa esperienza diretta, tra storia, arte, paesaggio e ambiente. Un modello che ha già portato quasi un milione e mezzo di studenti e docenti a partecipare alle attività didattiche ospitate nei beni della Fondazione.

Il messaggio del Fai è chiaro: educare alla cittadinanza significa mettere i ragazzi nelle condizioni di agire. E la pace, in questa visione, non è soltanto un valore da insegnare, ma un progetto da costruire insieme, partendo dai luoghi che si abitano ogni giorno. Un modo per trasformare la scuola in un laboratorio di comunità e il territorio in una palestra di democrazia.

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