Mistero ricina, le cozze scomparse e il rebus degli avanzi: sentito l’addetto ai rifiuti
di Alessandra ZinitiSi torna al preciso diario dei pasti di casa Di Vita, tenuto da Alice, la figlia maggiore sopravvissuta insieme al padre Gianni all'avvelenamento da ricina che ha ucciso la moglie, Antonella Di Ielsi, e la figlia minore, Sara. E i fari degli investigatori della Squadra Mobile di Campobasso si riaccendono sulle ormai famose cozze che avrebbero costituito il piatto principale della cena del 23 dicembre, l'unico pasto al quale Alice non ha partecipato perché era fuori con gli amici.
A Berlino arriva la richiesta di proroga perché gli esperti del Robert Koch Institut non hanno trovato tracce di ricina nei 131 reperti, tra cui gli avanzi di cibo, sequestrati a casa Di Vita il 30 dicembre scorso, data del primo sopralluogo della polizia dopo la misteriosa…
Si torna al preciso diario dei pasti di casa Di Vita, tenuto da Alice, la figlia maggiore sopravvissuta insieme al padre Gianni all'avvelenamento da ricina che ha ucciso la moglie, Antonella Di Ielsi, e la figlia minore, Sara. E i fari degli investigatori della Squadra Mobile di Campobasso si riaccendono sulle ormai famose cozze che avrebbero costituito il piatto principale della cena del 23 dicembre, l'unico pasto al quale Alice non ha partecipato perché era fuori con gli amici.
A Berlino arriva la richiesta di proroga perché gli esperti del Robert Koch Institut non hanno trovato tracce di ricina nei 131 reperti, tra cui gli avanzi di cibo, sequestrati a casa Di Vita il 30 dicembre scorso, data del primo sopralluogo della polizia dopo la misteriosa morte delle due donne, avvenuta tra il 27 e il 28 dicembre.
Ma le cozze mangiate la sera del 23 non sono tra quei resti perché, come raccontato subito da Di Vita, fu lui stesso a gettare la spazzatura con gli avanzi della sera prima la mattina del 24 dicembre. Il servizio comunale di raccolta dei rifiuti di Pietracatella avrebbe poi portato tutto in discarica prima dei due giorni di festa. Dunque, è ormai impossibile effettuare rilievi sui resti di quelle cozze. Per verificare la versione fornita da Gianni Di Vita, questa mattina in questura è stato convocato l'addetto allo smaltimento dei rifiuti in servizio quel giorno.
Le cozze finite in tavola la sera del 23 dicembre erano un avanzo di quelle consumate il giorno prima da Gianni Di Vita e Antonella Di Ielsi in un ristorante, durante un pranzo di auguri natalizi con alcuni colleghi. La stessa Antonella aveva chiesto al ristoratore di conservare le cozze rimaste in un contenitore di plastica, che poi aveva portato a casa.
Nessuna delle persone che il 22 dicembre mangiarono quelle cozze si è sentita male. Qualcuno, successivamente, ha aggiunto la ricina a quegli avanzi? Ormai è impossibile stabilirlo. Di Vita ha dichiarato di aver smaltito sia i gusci, tra i rifiuti organici, sia il contenitore di plastica.