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Caso Equalize, archiviata l’inchiesta sul generale Di Gesù: “Il fatto non sussiste”

La società Equalize di via Pattari 6 a Milano

 

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Il comandante dell’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo era indagato per aver fornito al presidente dell’Ente Fiera di Milano, Enrico Pazzali, informazioni su aziende interessate ai lavori dell’ospedale da campo costruito durante l’emergenza Covid
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Archiviazione perché il fatto non sussiste. Così il gip ha definitivamente chiuso l’inchiesta nei confronti del generale Cosimo Di Gesù, attuale comandante dell’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo. L’ufficiale era stato indagato per avere fornito al presidente dell’Ente Fiera di Milano, Enrico Pazzali, informazioni su una serie di aziende interessate ai lavori dell’ospedale da campo costruito nei locali della Fiera durante l’emergenza Covid.

Le contestazioni erano nate durante l’istruttoria della procura milanese sul caso Equalize dall’analisi dei messaggi scambiati tra il manager pubblico e Di Gesù, allora in servizio al Comando Generale. Il fascicolo è stato poi trasferito per competenza territoriale nella capitale, dove i pm hanno accolto la tesi dell’avvocato Grazia Volo e chiesto l’archiviazione. In pratica, è stata riconosciuta l’infondatezza della notizia di reato perché il generale ha condotto un’attività preventivamente autorizzata dai suoi superiori e coperta da un…

Archiviazione perché il fatto non sussiste. Così il gip ha definitivamente chiuso l’inchiesta nei confronti del generale Cosimo Di Gesù, attuale comandante dell’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo. L’ufficiale era stato indagato per avere fornito al presidente dell’Ente Fiera di Milano, Enrico Pazzali, informazioni su una serie di aziende interessate ai lavori dell’ospedale da campo costruito nei locali della Fiera durante l’emergenza Covid.

Le contestazioni erano nate durante l’istruttoria della procura milanese sul caso Equalize dall’analisi dei messaggi scambiati tra il manager pubblico e Di Gesù, allora in servizio al Comando Generale. Il fascicolo è stato poi trasferito per competenza territoriale nella capitale, dove i pm hanno accolto la tesi dell’avvocato Grazia Volo e chiesto l’archiviazione. In pratica, è stata riconosciuta l’infondatezza della notizia di reato perché il generale ha condotto un’attività preventivamente autorizzata dai suoi superiori e coperta da una norma di legge che, in stato di emergenza, consente la collaborazione tra enti pubblici per arginare fenomeni criminali. Negli stessi messaggi, l’ufficiale consigliava infatti a Pazzali di far chiedere al governatore della Lombardia Fontana la stipula di una convenzione con il comandante generale delle Fiamme Gialle Zafarana. Ma i pm sottolineano che i tempi di realizzazione dell’ospedale erano talmente rapidi da non permettere di completare il protocollo.

I magistrati scrivono che “la circostanza che l’indagato abbia inoltre materialmente onerato altri militari delle ricerche (ndr sulle società interessate ai contratti) e che l’ufficio che in quel momento dirigeva aveva proprio questo compito nel periodo Covid è indicativo che non vi fosse alcun intento nascosto o sotterraneo e che, nel momento storico in cui si sono svolti i fatti, la Guardia di Finanza stava offrendo attività di supporto nei controlli di legalità sui fornitori, per perseguire i propri compiti di prevenzione dei fenomeni criminali”.

Cosimo Di Gesù è stato protagonista di indagini di altissimo livello. Si è occupato della prevenzione della corruzione sull’Expo di Milano, ha condotto istruttorie contro le infiltrazioni economiche della ndrangheta a Reggio Calabria ed è stato tra i coordinatori a Roma dell’inchiesta “Mondo di Mezzo” sulla rete criminale di Massimo Carminati.

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