Maltempo su Calabria, Puglia, Abruzzo e Molise: tetti scoperchiati, strade allagate e scuole chiuse
a cura della redazione Cronaca nazionaleUn tetto strappato dal vento e precipitato in pieno centro, automobili sommerse dall'acqua, alberi abbattuti, strade trasformate in fiumi e scuole chiuse. È un'Italia alle prese con una violenta ondata di maltempo quella di oggi, lunedì 2 novembre, con piogge torrenziali, grandinate e raffiche di vento che stanno provocando danni e disagi soprattutto lungo il versante adriatico e nelle regioni meridionali. Dalla Calabria alla Puglia, dal Molise all'Abruzzo, si moltiplicano gli interventi dei vigili del fuoco. A Trieste la bora ha raggiunto i 109 chilometri orari, mentre sull'autostrada A24, nell'Aquilano, si sono verificati 19 incidenti tra ieri e oggi. La Protezione civile mantiene alta l'attenzione sul rischio idrogeologico, con allerte destinate a proseguire anche nella giornata di martedì 3 novembre.
Tromba d'aria devasta il ristorante di un lido a Castellaneta Marina: in un attimo è tutto distrutto
Un tetto strappato dal vento e precipitato in pieno centro, automobili sommerse dall'acqua, alberi abbattuti, strade trasformate in fiumi e scuole chiuse. È un'Italia alle prese con una violenta ondata di maltempo quella di oggi, lunedì 2 novembre, con piogge torrenziali, grandinate e raffiche di vento che stanno provocando danni e disagi soprattutto lungo il versante adriatico e nelle regioni meridionali. Dalla Calabria alla Puglia, dal Molise all'Abruzzo, si moltiplicano gli interventi dei vigili del fuoco. A Trieste la bora ha raggiunto i 109 chilometri orari, mentre sull'autostrada A24, nell'Aquilano, si sono verificati 19 incidenti tra ieri e oggi. La Protezione civile mantiene alta l'attenzione sul rischio idrogeologico, con allerte destinate a proseguire anche nella giornata di martedì 3 novembre.
Tromba d'aria devasta il ristorante di un lido a Castellaneta Marina: in un attimo è tutto distrutto
Calabria, un tetto vola in strada a Crotone
Attimi di paura a Crotone, dove intorno a mezzogiorno le forti raffiche di vento hanno letteralmente strappato il tetto di un condominio in via Braille. La copertura, composta da pesanti lamiere taglienti, ha colpito la facciata di un edificio prima di precipitare vicino al palazzo della Provincia. Diverse automobili parcheggiate sono rimaste danneggiate, così come alcuni balconi e l'illuminazione pubblica. Il boato è stato avvertito distintamente negli uffici della zona, dove alcuni presenti hanno raccontato di aver sentito tremare le pareti. Soltanto per una fortunata coincidenza, al momento del crollo non transitavano pedoni né veicoli. Non si registrano feriti.
Nubifragio a Catanzaro
A Catanzaro, invece, un violento nubifragio ha provocato estesi allagamenti. La situazione più difficile nel quartiere Lido, dove diversi tratti del lungomare e delle principali arterie stradali sono diventati difficilmente percorribili. Circa 25 gli interventi dei vigili del fuoco. Piogge intense anche lungo la fascia ionica della provincia.
Abruzzo, 19 incidenti e università chiusa
Pioggia intensa, grandine e temperature in calo hanno reso particolarmente pericolosa la circolazione sull'autostrada A24, nel tratto tra L'Aquila e Colledara. La polizia stradale è intervenuta per dieci incidenti concentrati in poco più di un'ora nella giornata di domenica e per altri nove sinistri in meno di due ore questa mattina. Alcuni automobilisti sono rimasti feriti negli incidenti di ieri e hanno ricevuto assistenza dal personale del 118. A Chieti e Pescara l'Università d'Annunzio ha sospeso le attività didattiche in presenza fino alle 14 di oggi, disponendo da quell'ora e per tutta la giornata di martedì 3 novembre il passaggio alla didattica a distanza.
Puglia, bombe d'acqua nel Leccese
Pioggia battente e temporali hanno investito Lecce e provincia fin dalle prime ore del mattino, facendo scattare numerose richieste di soccorso ai vigili del fuoco. La sindaca Adriana Poli Bortone ha disposto la chiusura delle scuole per l'intera giornata. Stop anche ai mercati, ai parchi pubblici e agli impianti sportivi. Provvedimenti analoghi sono stati adottati in diversi altri comuni della provincia. L'allerta arancione, secondo il nuovo bollettino della Protezione civile regionale, resterà in vigore su tutta la Puglia fino alla mattinata di domani, 3 novembre.
Molise, auto invase dall'acqua
A Termoli una bomba d'acqua ha provocato allagamenti, caduta di alberi e accumuli di fango sulle strade. Sul lungomare Cristoforo Colombo, all'altezza del Panfilo, due automobilisti sono stati costretti ad abbandonare le proprie vetture dopo che l'acqua aveva invaso gli abitacoli. In piazza Sant'Antonio un grosso ramo si è spezzato finendo su due automobili parcheggiate, fortunatamente senza coinvolgere persone. Un altro albero è caduto nei pressi di una rotonda. Criticità anche nella zona del Sinarca e lungo la strada che collega la contrada nord alla provinciale per Petacciato. L'emergenza si è estesa anche al mare. A circa cinque miglia nautiche dal porto di Termoli, un peschereccio impegnato nella pesca a strascico ha iniziato a imbarcare acqua. La Guardia costiera ha inviato una motovedetta che ha assistito l'imbarcazione e l'ha scortata fino al porto, dove sono iniziate le operazioni di svuotamento e gli accertamenti sulle cause dell'incidente. Sull'Appennino molisano, intanto, è tornata anche la neve.
Trieste, bora a 109 chilometri orari
Notte di lavoro senza sosta per i vigili del fuoco di Trieste, impegnati a fronteggiare le conseguenze delle violente raffiche di bora che da ieri investono l'intera provincia. Tra le 20 di domenica e la mattinata di lunedì sono arrivate oltre trenta richieste di intervento. Secondo le rilevazioni dell'Osmer Arpa Friuli Venezia Giulia, tra mezzanotte e l'una il vento ha raggiunto una velocità massima di 109 chilometri orari. Per ragioni di sicurezza, il Comune ha disposto la chiusura di tutti i giardini pubblici.
Basilicata e Campania, parchi e cimiteri chiusi
A Matera l'allerta arancione ha spinto il sindaco Antonio Nicoletti a disporre la chiusura precauzionale di parchi e cimiteri cittadini. Attivato anche il Centro operativo comunale per monitorare l'evoluzione delle condizioni meteorologiche e coordinare gli eventuali interventi. L'amministrazione ha invitato i cittadini a limitare gli spostamenti non necessari, alla luce dei possibili rischi idraulici e idrogeologici. In Campania, invece, la Protezione civile regionale ha prorogato l'allerta gialla fino alle 14 di martedì 3 novembre soltanto su alcune aree: penisola sorrentino-amalfitana, monti di Sarno e Picentini, Alta Irpinia e Sannio, Tusciano e Alto Sele, Tanagro. Dalla mezzanotte termina invece l'allerta nelle altre zone, comprese Napoli, le isole e l'area vesuviana. L'allerta vento cessa alle 23.59 di oggi su tutto il territorio regionale. Resta però il pericolo di frane, smottamenti e allagamenti nelle zone più esposte, anche in assenza di nuove precipitazioni, a causa dei terreni già saturi d'acqua.
Firenze, allarme Arno
Mentre il maltempo torna a mettere in ginocchio diverse aree del Paese, da Firenze arriva un richiamo alla prevenzione, a sessant'anni dalla devastante alluvione del 1966. Secondo l'Ordine degli Ingegneri della provincia, gli interventi realizzati o programmati nel bacino dell'Arno hanno contribuito a ridurre il rischio di una nuova grande esondazione. Dalle casse di espansione nel Valdarno e sulla Sieve alla gestione della diga di Bilancino, fino agli interventi previsti sui ponti storici di Firenze, il sistema di difesa è oggi più articolato rispetto al passato. Ma la minaccia sta cambiando. A preoccupare gli esperti sono soprattutto gli eventi meteorologici estremi, sempre più concentrati e intensi, che possono mettere in crisi fossi, torrenti e bacini idrografici minori. «Un evento come l'alluvione sappiamo che potrebbe ripetersi», avverte l'ingegnere Luca Solari, sottolineando la necessità di nuove valutazioni del rischio.