La prima settimana di novembre si aprirà sotto l'influenza di un impulso d'aria più fredda di matrice artica in discesa dai quadranti nord-orientali. Tale afflusso determinerà una generale flessione dei valori termici su tutto il territorio nazionale, portando le temperature su valori di 3-5°C inferiori alle medie climatologiche del periodo.
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, evidenzia che l'aria fredda alimenterà, in particolare nella giornata di lunedì 2, la formazione di una struttura depressionaria sulle regioni meridionali. Questo vortice richiamerà una ventilazione sostenuta su gran parte del Paese, con raffiche di Grecale e Bora che raggiungeranno punte fino a 60-70 km/h lungo la fascia adriatica e sui crinali appenninici.
Pioggia e neve
L'interazione tra la massa d'aria fredda e la struttura depressionaria produrrà precipitazioni moderate o localmente abbondanti (25-40 mm/24h) sulle regioni del Centro-Sud. Sui settori adriatici centrali e al Meridione si potranno osservare anche rovesci anche a carattere grandinigeno e temporalesco a causa dei forti contrasti termici. Lungo la dorsale appenninica centrale le precipitazioni assumeranno carattere nevoso indicativamente a partire dai 1200-1400 metri di quota.
Riguardo alla valutazione delle criticità idrogeologiche e idrauliche connesse ai rilevanti apporti pluviometrici, si rimanda alla consultazione dei bollettini ufficiali diramati dalla Protezione Civile.
Sulle regioni del Nord si osserverà invece una maggiore stabilità atmosferica, con cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso, fatto salvo per temporanei addensamenti tra il Nord-Est e la Romagna ma privi di precipitazioni di rilievo.
Temperature in calo
Il calo delle temperature risulterà generalizzato: le massime sull'intero territorio nazionale si manterranno al di sotto dei 18-20°C, soglia che potrà essere sfiorata solo sui settori meridionali della Sardegna. Nei valori minimi notturni e al primo mattino si registreranno stime comprese tra 1°C e 3°C nei fondovalle alpini e tra 4°C e 7°C sulle pianure del Nord.
Nella seconda metà della settimana si delinea una graduale attenuazione della ventilazione e un generale miglioramento. Resta da valutare nei successivi aggiornamenti il possibile ingresso di un nuovo impulso instabile a partire dalle due Isole Maggiori.
NEL DETTAGLIO
Lunedì 2. Al Nord: tempo più stabile ad eccezione della Romagna dove si registreranno le ultime precipitazioni (10 mm/24h); freddo al primo mattino. Al Centro: instabilità sul medio Adriatico con piogge tra 15 e 30 mm/24h; locali nevicate in montagna oltre i 1200 metri. Al Sud e sulle Isole: precipitazioni sui versanti tirrenici e sul basso Adriatico con apporti tra 40 e 70 mm/24h; venti settentrionali con raffiche fino a 50-60 km/h e temperature di 3-5°C inferiori alle medie.
Martedì 3. Al Nord: asciutto con schiarite; minime fresche sui 5-7°C in pianura e fino a 1-3°C nei fondovalle alpini. Al Centro: precipitazioni deboli su Marche e Abruzzo (5-10 mm/24h), soleggiato sul resto dei settori. Al Sud e sulle Isole: piogge sparse a carattere di rovescio tra 5 e 10 mm/24h su zone interne di Campania e Basilicata; piogge con cumulati moderati (15-25 mm/24h) su Puglia, Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale.
Mercoledì 4. Al Nord: parzialmente nuvoloso ma senza precipitazioni. Al Centro: cielo generalmente poco o parzialmente nuvoloso, qualche nube in più sulle adriatiche. Al Sud: tempo stabile con qualche nube di passaggio.
Tendenza: tempo in graduale miglioramento sull’Italia peninsulare, mentre sulle Isole Maggiori ci sarà maggiore instabilità.