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I funerali dei quattro militari morti in Bosnia. Monsignor Saba: “Seminatori di pace”

Il cordoglio di Mattarella ai familiari delle vittime
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Sono in corso nella Basilica di Santa Maria degli Angeli di Roma i funerali solenni dei quattro militari morti nello schianto dell'elicottero in Bosnia.

Sui feretri, avvolti nel Tricolore, le foto dei sergenti dell'Aviazione dell'Esercito, Simone Ruggia e Claudio Marchesi, del tenente Franco Adriano Zecchillo e della sergente Laura Procacci del Corpo militare volontario della Croce rossa italiana.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso il proprio cordoglio alle famiglie delle vittime. Poco prima anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si era avvicinata ai familiari per porgere le condoglianze. Alla cerimonia partecipano le massime cariche dello Stato, numerosi esponenti del governo, rappresentanti delle Forze armate e cittadini comuni. Presenti alle esequie, tra gli altri, i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa e diversi ministri.

"La Repubblica oggi è qui a questo funerale, lo Stato unito è qui senza divisioni per rendere om…

Sono in corso nella Basilica di Santa Maria degli Angeli di Roma i funerali solenni dei quattro militari morti nello schianto dell'elicottero in Bosnia.

Sui feretri, avvolti nel Tricolore, le foto dei sergenti dell'Aviazione dell'Esercito, Simone Ruggia e Claudio Marchesi, del tenente Franco Adriano Zecchillo e della sergente Laura Procacci del Corpo militare volontario della Croce rossa italiana.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso il proprio cordoglio alle famiglie delle vittime. Poco prima anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si era avvicinata ai familiari per porgere le condoglianze. Alla cerimonia partecipano le massime cariche dello Stato, numerosi esponenti del governo, rappresentanti delle Forze armate e cittadini comuni. Presenti alle esequie, tra gli altri, i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa e diversi ministri.

"La Repubblica oggi è qui a questo funerale, lo Stato unito è qui senza divisioni per rendere omaggio a questi quattro fratelli - ha sottolineato il ministro della Difesa Guido Crosetto – hanno storie diverse ma sono uniti dall’orgoglio dalla gioia di servire il proprio paese. Non sono solo più i vostri figli, sono diventati dei simboli della gioia di servire. Ognuno di loro serviva con entusiasmo, con gioia, con orgoglio. E non possono essere dimenticati. Le forze armate italiane si formano per portare la pace, loro erano lì per quello”.

"Siamo invitati a guardare a loro come seminatori di germogli di pace – ha detto poco prima l’ordinario militare monsignor Gian Franco Saba nel corso dell'omelia – mediante la promozione degli aiuti umanitari, spinti dal desiderio di promuovere soluzioni per i più fragili e per tenere viva la speranza nelle popolazioni esposte alle aggressioni". Così "Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura hanno intuito che dedicare la vita per il sevizio è anticipazione del paradiso, vera sapienza - ha sottolineato - hanno intuito che l'amore per l'umanità in certi contesti richiede dedizione per addestrarsi ad operare con prontezza e competenza a beneficio della pace, della custodia tra i popoli, dell'intervento sanitario in possibili situazioni di criticità e di emergenza. Hanno messo a disposizione i loro talenti e competenze".

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