Il 9 luglio 1763 la famiglia Mozart partì da Salisburgo: papà Leopold era stato nominato kapellmeister del principe-arcivescovo da pochi mesi, ma aveva comunque ottenuto il permesso di assentarsi per un lungo periodo, poiché questo avrebbe portato prestigio alla città. L'obiettivo era far conoscere nelle maggiori corti europee i suoi bambini prodigio, che già si erano esibiti davanti all'imperatrice Maria Teresa a Vienna: Maria Anna (Nannerl) e il piccolo Wolfgang. Il tour durò oltre tre anni e fu un grande successo, anche economico.
I piccoli furono riconosciuti ovunque come veri wunderkind, e l'esperienza fu per loro straordinariamente educativa. Apparteneva a una famiglia di musicisti-artisti anche il nostro Ottorino Respighi, nato a Bologna il 9 luglio 1879. Anche se di certo meno geniale del piccolo Amadeus, Ottorino dimostrò una precoce attitudine alla musica. Dopo il diploma in violino, studiò in Russia con Rimsky-Korsakov. La fama mondiale gliela portarono i suoi poemi sinfonici, come I pini di Roma e Le fontane di Roma. Morì nel 1936 e per i successivi 60 anni la vedova, Elsa Olivieri-Sangiacomo, lavorò per diffondere e valorizzare l'opera del marito.