Anche il campanone di San Pietro fa le prove: si vuole evitare un altro flop
di Andrea GualtieriCITTÀ DEL VATICANO – Il “campanone” da 8950 chilogrammi stavolta non farà flop. È pronto a suonare a festa per accompagnare il fumo bianco della Cappella Sistina. Ieri mattina, poco prima di mezzogiorno, sono state effettuate le prove, bloccando il batacchio, per verificare che si muova correttamente.
In Vaticano vogliono evitare l’imbarazzo del 21 aprile scorso quando non si è riusciti a far partire in tempo il suono a martello che innesca poi quello di tutte le altre campane di Roma per annunciare la morte del Papa. In quel caso si è rimediato in modo elegante spostando il rito a mezzogiorno. E poi il campanone, che svetta sul lato sinistro della facciata della basilica petrina, è tornato a fare il suo lavoro diligentemente in occasione dei funerali di Bergoglio, il 26 aprile.
Funerali Papa: campane a morto in piazza San Pietro prima delle esequie
Stavolta, però, …
CITTÀ DEL VATICANO – Il “campanone” da 8950 chilogrammi stavolta non farà flop. È pronto a suonare a festa per accompagnare il fumo bianco della Cappella Sistina. Ieri mattina, poco prima di mezzogiorno, sono state effettuate le prove, bloccando il batacchio, per verificare che si muova correttamente.
In Vaticano vogliono evitare l’imbarazzo del 21 aprile scorso quando non si è riusciti a far partire in tempo il suono a martello che innesca poi quello di tutte le altre campane di Roma per annunciare la morte del Papa. In quel caso si è rimediato in modo elegante spostando il rito a mezzogiorno. E poi il campanone, che svetta sul lato sinistro della facciata della basilica petrina, è tornato a fare il suo lavoro diligentemente in occasione dei funerali di Bergoglio, il 26 aprile.
Funerali Papa: campane a morto in piazza San Pietro prima delle esequie
Stavolta, però, il ruolo sarà più delicato: nei prossimi giorni il suono dovrà aiutare a distinguere il risultato della votazione dei cardinali. È uno dei provvedimenti adottati per superare l’ambiguità che si verificava in passato, quando non si riusciva a distinguere il colore del fumo che usciva dal comignolo della Sistina. Dal 2005 quando lo scrutino si conclude con successo, oltre all’additivo chimico per potenziare la fumata bianca entra in azione proprio il Valadier.
Dove si sceglie il cielo: preparativi per il Conclave nella Sistina sotto lo sguardo di Michelangelo
È anche così che viene chiamata la più grande delle campane di San Pietro. Prende il nome da Luigi Valadier che la fuse nel 1785 dopo che la precedente si era crepata. Ed è circondata da altre cinque campane, tutte collocate al tempo di Pio VI, che fu papa tra il 1775 e il 1799 nel vano meridionale: si tratta del “campanoncino”, della “campana Rota” che era appunto associata alle riunioni della Sacra Rota, poi della campana della Predica e quella dell’Ave Maria, la più piccola da 235 chili. Suoneranno tutte insieme al campanone nei prossimi giorni, ma il plenum non è una prerogativa del conclave: avviene anche al canto del Gloria durante la veglia pasquale e alla messa della notte di Natale, per la benedizione Urbi et Orbi e per la festa dei patroni di Roma Santi Pietro e Paolo il 29 giugno dopo l'Angelus.