Conclave, annullato l’anello di Francesco. Il cardinale Njue: “Non sono malato”

Il porporato kenyano finito al centro delle polemiche per un "ritocco" della sua data di nascita: “Non so perché sono stato escluso”. Ma l’arcivescovo di Nairobi lo smentisce. Chiusa l’ultima congregazione: da domani i 133 elettori, isolati dal mondo, cominceranno a votare per eleggere il successore di Bergoglio. La prima fumata intorno alle 19 di domani
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Domani pomeriggio, 7 maggio, si apre il Conclave per eleggere il nuovo Papa. Tutto pronto nella Cappella Sistina, dove sono terminati i lavori. Stamattina si è tenuta la dodicesima e ultima Congregazione generale dei cardinali: via al trasferimento dei porporati a Casa Santa Marta. Nel corso della riunione sono stati annullati l'Anello del pescatore e i sigilli del pontificato di papa Francesco. Intanto i cardinali lanciano un appello per il Medio Oriente e l’Ucraina: “Si arrivi quanto prima ad un cessate il fuoco permanente e si negozi, senza precondizioni e ulteriori indugi, la pace lungamente desiderata dalle popolazioni coinvolte e dal mondo intero”.

Tagle e Parolin i più menzionati sui social

Alla vigilia dell'apertura del Conclave a guidare la classifica delle menzioni online riguardo i cardinali papabili sono il filippino Luis Antonio Tagle e l'italiano Pietro Parolin. Il primo conta quasi 338mila interazioni su X, il secondo oltre 331mila. Lo rileva la società di analisi Arcadia che indica, a partire dal primo maggio, una crescita costante delle conversazioni social con la parola chiave Conclave, per un totale di 5,3 milioni. Riguardo al cardinale Parolin, che non è iscritto a nessuna piattaforma, Arcadia ha rilevato su X la presenza di 12 account non ufficiali aperti sia di recente sia negli anni passati, mentre su Facebook sono presenti tre pagine non ufficiali. Il cardinale Tagle ha invece due profili social ufficiali su Facebook e su X che contano rispettivamente 641,495 e 39,743 follower. Il cardinale Matteo Zuppi, invece, ha un profilo sia su Facebook sia su X, entrambi aperti lo scorso aprile.

Bruni: domani la prima fumata del Conclave intorno alle 19

Domani la prima fumata del Conclave sarà “non prima delle 19”. Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni spiegando che domani pomeriggio, dal momento dell'ingresso in Sistina, intorno alle 16.30, ci sarà la catechesi del cardinale Raniero Cantalamessa, il giuramento, dunque il voto e quindi la fumata non prima delle sette di sera. A partire da giovedì, le fumate saranno di norma due al giorno, la prima dopo le due votazioni del mattino e la seconda dopo le due votazioni pomeridiane: quindi una intorno alle 12, l’altra alle 19. Ma se il Papa venisse eletto nelle votazioni intermedie, ovviamente non ci sarebbe da attendere oltre e si attiverebbe la stufa in anticipo. Quindi ci potrebbero anche essere delle fumate bianche “anticipate”: intorno alle 10.30 o alle 17.30.

A chimney pot is installed on the roof of the Sistine Chapel in the Vatican City 02 May 2025 ahead of the conclave to choose a new pope which is due to begin 07 May 2025.  ANSA/ETTORE FERRARI  (comignolo, vaticano, elezione Papa, fumata)
A chimney pot is installed on the roof of the Sistine Chapel in the Vatican City 02 May 2025 ahead of the conclave to choose a new pope which is due to begin 07 May 2025. ANSA/ETTORE FERRARI (comignolo, vaticano, elezione Papa, fumata)  (ansa)

Ciciliano: segnale telefonico bloccato dentro San Pietro

“È stato comunicato dalle autorità vaticane il blocco delle coperture telefoniche all'interno di San Pietro per rendere possibile ai cardinali di poter svolgere al meglio la loro funzione di individuazione ed elezione del nuovo Pontefice”. Così il capo Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, al termine del Comitato operativo nazionale che si è tenuto nella sede della Protezione Civile. Ma il blocco non dovrebbe riguardare anche la piazza: “Ovviamente con le società che gestiscono le reti telefoniche è stato fatto un punto di valutazione specifico – ha aggiunto Ciciliano – perché è giusto far svolgere l'attività ai cardinali in totale sicurezza ma la stessa cosa deve essere garantita a chi si trova dall'altro lato del colonnato”.

Nairobi smentisce Njue: “È stato ufficialmente invitato, ma non è in grado di viaggiare”

Il cardinale John Njue "è stato invitato ufficialmente attraverso la Nunziatura apostolica in Kenya" ma "a causa delle attuali condizioni di salute sua eminenza", "non è in grado di viaggiare verso Roma e di partecipare al Conclave". Così l'arcivescovo di Nairobi Philip Anyolo, in una nota, smentisce di fatto quanto dichiarato dal porporato Njue che in un’intervista al quotidiano Daily Nation aveva denunciato di non essere stato invitato per il Conclave e di non conoscere i motivi della sua esclusione.

Annullato l’Anello del pescatore di papa Francesco, rotti i sigilli

Nel corso della Congregazione dei cardinali di questa mattina, la dodicesima, è stato "annullato l'Anello del pescatore" di papa Francesco e sono stati rotti i "sigilli" del suo pontificato, alla presenza del Camerlengo di Santa Romana Chiesa e del Collegio dei Cardinali. Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni.

L’appello dei cardinali per la pace: cessate il fuoco a Gaza e in Ucraina

Noi cardinali di Santa Romana Chiesa, riuniti in Congregazione generale prima dell’inizio del Conclave, costatato con rammarico che non si sono registrati progressi per favorire i processi di pace in Ucraina, in Medio Oriente e in tante altre parti del mondo, anzi che si sono intensificati gli attacchi specialmente a danno della popolazione civile, formuliamo un sentito appello a tutte le parti coinvolte affinché si giunga quanto prima ad un cessate il fuoco permanente e si negozi, senza precondizioni e ulteriori indugi, la pace lungamente desiderata dalle popolazioni coinvolte e dal mondo intero. Invitiamo tutti i fedeli a intensificare la supplica al Signore per una pace giusta e duratura.

Il cardinale Chomali posta il video mentre lava la camicia: “Voglio arrivare impeccabile”

Il cardinale cileno Fernando Chomali ha pubblicato su X un video mentre lava la camicia bianca da indossare al conclave. L’arcivescovo di Santiago del Cile sarà tra gli elettori del prossimo Papa. Creato cardinale da Francesco nel 2024, Chomali è noto per la sua difesa dei diritti umani, la trasparenza nella Chiesa cilena e la vicinanza alle vittime di abusi.

Conclave, il cardinale Chomalí posta il video mentre lava la camicia: “Voglio arrivare impeccabile”

Gualtieri: lavoro di squadra per garantire sicurezza

“Non possiamo sapere quando ci sarà il nuovo pontefice perciò il lavoro è quello di predisporsi sulla base di un sistema modulare sia nelle fasi delle fumate sia per l'affaccio del nuovo Pontefice e alla messa inaugurale che sarà un momento di grandissimo richiamo”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, lasciando il Comitato operativo nazionale che si è tenuto nella sede della Protezione Civile. “Tutto questo in un contesto di grandissima intensità per la partecipazione a eventi della città come il Giubileo e appuntamenti sportivi – ha aggiunto – Si sono tutti attivati, si lavora in squadra come è stato già fatto in modo molto positivo”.

La Protezione civile: massimo 250mila persone in piazza per il nuovo Papa

“Oggi si è riunito il comitato operativo della Protezione civile per pianificare due fasi fondamentali, quella del Conclave e della fumata bianca con l'annuncio del nuovo pontefice e la fase della cerimonia dell'intronizzazione che richiamerà diverse centinaia di migliaia di persone. Per l'intronizzazione del nuovo Papa prevediamo l'afflusso di un massimo di 250mila persone tra San Pietro e via della Conciliazione”. Lo ha detto il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano al termine del comitato operativo sul Conclave. "Abbiamo stimato che tra la fumata bianca e l'annuncio del nuovo Papa potrebbero passare circa due ore – ha aggiunto – è questo il tempo che chi si trova a Roma avrà a disposizione per raggiungere San Pietro".

Il cardinale Njue denuncia: “Non sono ammalato, non sono stato invitato”

“Non so perché sono stato escluso dal conclave”. Lo ha dichiarato il cardinale keniano John Njue al quotidiano locale Daily Nation, smentendo le voci secondo cui non parteciperebbe al Conclave perché ammalato. Secondo Njue non sarebbe stato "invitato" a partecipare al voto nella Sistina. Unico cardinale ancora in vita del Kenya, il porporato è stato al centro delle polemiche anche per un "ringiovanimento" negli annuari. Secondo i documenti ufficiali, la sua nascita è passata dal 1944 all'1 gennaio 1946, mantenendolo sotto la soglia degli 80 anni.


Carmo da Silva: “Non abbiamo ancora una rosa di nomi”

“Non ancora, da domani forse...”: così il cardinale Virgilio do Carmo da Silva, arcivescovo di Dili (Timor est), risponde ai giornalisti che chiedono se ci sia una rosa di nomi per il Conclave. Entrando in Vaticano per la congregazione ha aggiunto: “Stiamo ascoltando le situazioni” che arrivano “da ogni parte della Chiesa nel mondo”.
Alla domanda se il Conclave sarà lungo risponde: “Non lo so”. Gli altri cardinali questa mattina sono stati tutti più silenti del solito. Il Nunzio a Damasco, Mario Zenari, al pressing dei cronisti replica: “Aspettiamo e vediamo”.

Parigi nega presunte ingerenze nel Conclave

Il governo francese nega di aver fatto campagna per un papa francese e di aver dato istruzioni di voto ai cinque cardinali francesi che da domani parteciperanno al Conclave per designare il successore di papa Francesco. Intervenuto all'emittente Rtl, il ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot ha bollato come "fake news" la presunta ingerenza di Parigi nell'elezione del prossimo pontefice. “Non interferiamo in alcun modo” nel processo di elezione del futuro papa, ha affermato il capo della diplomazia francese.

Il cardinale Sako: “Voi giornalisti siete pronti?”

“E voi siete pronti?”. Lo ha detto Louis Raphael I Sako, patriarca della Chiesa cattolica caldea – entrando all’ultima Congregazione in Vaticano – rispondendo ai giornalisti che gli domandavano se i cardinali sono “pronti a questo Conclave”. Sako è uno dei pochi porporati che hanno scelto di parlare con i cronisti. Molti altri cardinali hanno invece preferito il silenzio.

Al via l’ultima congregazione, tra i porporati poca voglia di parlare

È iniziata la 12esima Congregazione dei cardinali in Vaticano, alla vigilia dell'inizio del Conclave che eleggerà il successore di papa Francesco. Tra i porporati poca voglia di parlare. Uno dei primi a entrare, come sempre, il patriarca di Gerusalemme dei Latini, Pierbattista Pizzaballa. Alcuni cardinali che in genere entravano a piedi questa mattina sono entrati direttamente con la macchina.

(ansa)


Il giuramento di segretezza per “officiali e addetti”

In vista dell'inizio del Conclave, ieri hanno prestato giuramento officiali e addetti. “Sia ecclesiastici che laici dovranno – si legge nella notificazione dell'Ufficio delle cerimonie liturgiche del Papa – prestare e sottoscrivere il giuramento prescritto” e dovranno poi trovarsi nella Cappella Sistina al momento dell'ingresso dei cardinali che dovranno eleggere il nuovo Papa. Sono gli addetti impegnati in vari settori: dagli infermieri ai medici, a coloro che si occuperanno della mensa, agli addetti ai trasporti. Oltre al maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie insieme ai cerimonieri e alle guardie svizzere. Tutti hanno giurato di mantenere la massima riservatezza sia nei giorni del Conclave che dopo su quanto vedranno e ascolteranno.

L’ultima maratona prima dell’extra omnes

Stamattina i cardinali affrontano l’ultima maratona di interventi: più o meno altri venticinque, fino alle 12 e 30. Poi il trasferimento a Santa Marta. Il cardinale Ignatius Suharyo Hardjoatmodjo, arrivato da Giacarta, è stato uno degli ultimi tre elettori che ieri si sono aggregati alle Congregazioni generali: “Abbiamo sentito tante voci, non è facile tirare le somme”. L’unica cosa che gli appare chiara è che si andrà avanti in continuità con Francesco. Sì, ma come e soprattutto con chi? “Vedremo, dobbiamo riflettere”.

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Finito il sorteggio degli alloggi a Santa Marta: cardinali pronti al trasferimento

Ieri è stato completato il sorteggio degli alloggi dei cardinali durante il Conclave. Saranno tutti alloggiati a Santa Marta o a Santa Marta Vecchia. Potranno prendere possesso delle loro stanze già da questa mattina e fino a domani mattina, prima della messa Pro eligendo Pontifice, prevista per le 10 in piazza San Pietro, presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re, decano del collegio cardinalizio.

Il cardinale Kikuchi: “Nelle prime fasi emergerà un asiatico”

L’arcivescovo di Tokyo non fa nomi: “Ma siamo più uniti degli europei”. E sui tempi dell’elezione scommette: “Il 9 o 10 maggio avremo il nuovo Pontefice”.

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