CITTA’ DEL VATICANO – Fumata in ritardo e ansia febbrile: cosa è successo nella Cappella Sistina? Non ci sono risposte ufficiali perché nemmeno le autorità vaticane sono informate su ciò che hanno vissuto i cardinali nel segreto. Il direttore della sala stampa aveva ipotizzato alla vigilia una fumata poco dopo le 19, a prescindere dal colore. È chiaro che in caso di elezione i tempi si allungano perché c’è l’accettazione da parte del prescelto, ma si tratta di una procedura piuttosto rapida, mentre in questo caso i tempi sono diventati molto lunghi.
Quindi cosa può essere successo? Non ci sono precedenti nella storia recente per un ritardo del genere. Si deve procedere per ipotesi ragionevoli. La più semplice è che i tempi si siano allungati anche per la meditazione del predicatore Raniero Cantalamessa, iniziata dopo l'extra omnes. Non si può escludere nemmeno un problema tecnico alla stufa, anche se per queste circostanze si può fare affidamento su un operatore specializzato che ha prestato giuramento di riservatezza insieme al personale di supporto al Conclave e che viene posizionato in un vano adiacente alla Cappella con un comando remoto per sbloccare la fumata.
Un'altra eventualità è che ci sia stato un intoppo nella votazione e che lo scrutinio sia stato quindi annullato e ripetuto. Una terza opzione è che i cardinali abbiano discusso la possibilità di non votare stasera e rinviare tutto a domattina. È una decisione prevista dalla Costituzione apostolica Universi dominici gregis.
Non c’è da attendersi che sia svelata la verità, specie se si è verificato un errore nello scrutinio. Nel 2013 si vociferò di un caso del genere, ma ovviamente senza conferme. E senza ripercussioni così clamorose sulle tempistiche.