Ogni Papa è padrone della propria agenda, e i primi impegni, in particolare, assumono il valore programmatico di indicare quali priorità un nuovo Pontefice ha in animo di perseguire. Ma vi sono alcune date del calendario che sono già cerchiate per chiunque sarà il nuovo vescovo di Roma.
Viaggio ecumenico
C’è innanzitutto un viaggio che con ogni probabilità sarà il primo viaggio del nuovo Papa, quello che già Francesco sognava di fare a Nicea per l’anniversario del Concilio che lì si svolse 1700 anni fa presieduto dall’imperatore Costantino. Nella cittadina che oggi si trova in Turchia, il nuovo Pontefice incontrerebbe il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo, che ha già confermato che parteciperà. C’è già una data, il 24 maggio, ma se fosse troppo ravvicinata il viaggio si potrebbe pianificare anche per luglio. Ad ogni modo sarebbe il primo grande appuntamento ecumenico del nuovo vescovo di Roma, che cade, oltretutto, in un anno nel quale, per un incastro dei calendari greg…
Ogni Papa è padrone della propria agenda, e i primi impegni, in particolare, assumono il valore programmatico di indicare quali priorità un nuovo Pontefice ha in animo di perseguire. Ma vi sono alcune date del calendario che sono già cerchiate per chiunque sarà il nuovo vescovo di Roma.
Viaggio ecumenico
C’è innanzitutto un viaggio che con ogni probabilità sarà il primo viaggio del nuovo Papa, quello che già Francesco sognava di fare a Nicea per l’anniversario del Concilio che lì si svolse 1700 anni fa presieduto dall’imperatore Costantino. Nella cittadina che oggi si trova in Turchia, il nuovo Pontefice incontrerebbe il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo, che ha già confermato che parteciperà. C’è già una data, il 24 maggio, ma se fosse troppo ravvicinata il viaggio si potrebbe pianificare anche per luglio. Ad ogni modo sarebbe il primo grande appuntamento ecumenico del nuovo vescovo di Roma, che cade, oltretutto, in un anno nel quale, per un incastro dei calendari gregoriano e giuliano, cattolici protestanti e ortodossi hanno festeggiato la Pasqua lo stesso giorno.
L’anno santo
Tra i primi appuntamenti del nuovo Papa vi sono, ovviamente, gli eventi giubilari. L’anno santo non si è interrotto con la morte di Francesco, i pellegrini hanno continuato a varcare le porte sante, ma i grandi eventi hanno avuto una curvatura particolare. Il Giubileo degli adolescenti, ad esempio, è coinciso e di fatto confluito nella seconda messa dei novendiali celebrata, il giorno dopo i funerali, dal cardinale Pietro Parolin. A causa della malattia alle vie respiratorie, il Papa ha saltato una serie di grandi eventi, la sua ultima apparizione in piazza San Pietro prima del ricovero è stato il Giubileo delle forze armate, la prima dopo essere uscito dal Policlinico Gemelli è stata per il Giubileo dei malati. Il prossimo grande evento, nel prossimo fine settimana, è il Giubileo delle bande e dello spettacolo popolare, quello successivo, nel fine settimana del 12-14 maggio, il Giubileo delle Chiese orientali, l’appuntamento clou il Giubileo dei ragazzi tra fine luglio e inizio agosto.
I gruppi di studio
C’è poi un altro appuntamento che attende il nuovo Papa ed è legato al Sinodo. All’ultima assemblea, che si è svolta a ottobre 2024, papa Francesco ha deciso infatti di stralciare i temi più controversi, dalle donne diacono al celibato obbligatorio, dalla morale sessuale alla formazione dei seminaristi, dalla poligamia in Africa al ruolo delle conferenze episcopali, e affidarne l’approfondimento teologico e canonistico a dodici gruppi di studio. I quali consegneranno le loro conclusioni tra giugno e dicembre nelle mani del nuovo Papa. Il prossimo vescovo di Roma, inoltre, a ottobre del 2028 dovrà presiedere una assemblea ecclesiale che Jorge Mario Bergoglio ha convocato dal letto di ospedale.