CITTÀ DEL VATICANO – Sparire, farsi piccolo. È un messaggio di umiltà che Leone XIV pronuncia nella sua prima omelia dopo l’elezione pontificia. Rivolgendosi ai cardinali che lo hanno eletto dice: “Mi avete chiamato per portare una croce”. E rivolge una chiamata all’impegno missionario nei luoghi “in cui non è facile testimoniare e annunciare il Vangelo e dove chi crede è deriso, osteggiato, disprezzato, o al massimo sopportato e compatito”. Con un monito anche ai credenti: ridurre Cristo “solamente a una specie di leader carismatico o di superuomo” significa vivere “in un ateismo di fatto”.
La messa si celebra nella Cappella Sistina dove poche ore prima il nome di Robert Francis Prevost è stato indicato come successore di Pietro. E il nuovo Papa cita pro…
CITTÀ DEL VATICANO – Sparire, farsi piccolo. È un messaggio di umiltà che Leone XIV pronuncia nella sua prima omelia dopo l’elezione pontificia. Rivolgendosi ai cardinali che lo hanno eletto dice: “Mi avete chiamato per portare una croce”. E rivolge una chiamata all’impegno missionario nei luoghi “in cui non è facile testimoniare e annunciare il Vangelo e dove chi crede è deriso, osteggiato, disprezzato, o al massimo sopportato e compatito”. Con un monito anche ai credenti: ridurre Cristo “solamente a una specie di leader carismatico o di superuomo” significa vivere “in un ateismo di fatto”.
La messa si celebra nella Cappella Sistina dove poche ore prima il nome di Robert Francis Prevost è stato indicato come successore di Pietro. E il nuovo Papa cita proprio il primo degli Apostoli: a lui Cristo ha affidato la Chiesa e ora Dio, dice Leone, “chiamandomi attraverso il vostro voto a succedere al Primo degli Apostoli, questo tesoro lo affida a me”. Sono presenti anche i porporati ultraottantenni che non hanno partecipato al Conclave. Prima di pronunciare l’omelia in italiano, Prevost si rivolge in inglese ai “fratelli” cardinali. Cita la croce che gli hanno consegnato e aggiunge: “Voglio che anche voi camminiate con me perché siamo una Chiesa, una comunità che deve annunciare la buona novella di Cristo”.
Poi Leone XIV ammonisce i prelati: serve “un impegno irrinunciabile per chiunque nella Chiesa eserciti un ministero di autorità: sparire perché rimanga Cristo, farsi piccolo perché Lui sia conosciuto e glorificato, spendersi fino in fondo perché a nessuno manchi l’opportunità di conoscerlo e amarlo”.