Papa Leone XIV ha celebrato il primo Regina Coeli del suo pontificato dalla loggia di San Pietro, da cui si era affacciato giovedì scorso per la prima volta. Prevost ha salutato gli oltre 100mila fedeli in piazza con un “Cari fratelli e sorelle, buona domenica”, poi ha cantato il Regina Coeli. Dopo la preghiera, il Pontefice ha lanciato un appello per la pace in Ucraina: “Porto nel mio cuore la sofferenza dell'amato popolo ucraino, si faccia il possibile per giungere al più presto a una pace autentica, giusta e duratura. Siano liberati tutti i prigionieri e i bambini possano tornare alle proprie famiglie”. Poi le parole su Gaza: “Cessi immediatamente il fuoco, si presti soccorso umanitario alla stremata popolazione civile e siano liberati tutti gli ostaggi”. Il Pontefice ha anche voluto esprimere un augurio per la festa della mamma di oggi: “Mando un caro saluto a tutte le mamme con una preghiera per loro e per quelle che sono già in cielo”.
“Il miglior esempio che ho in questo momento è il Buon Pastore”
“Mentre celebriamo l'inizio di questa nuova missione del ministero a cui la Chiesa mi ha chiamato, non c'è esempio migliore di Gesù Cristo stesso, al quale diamo la nostra vita e da cui dipendiamo. Gesù Cristo, che seguiamo, è il Buon Pastore, ed è Colui che ci dà la vita: la via, la verità e la vita". Lo ha detto Leone XIV nella messa celebrata stamane nelle Grotte Vaticane, all'altare vicino alla tomba di Pietro. Con lui ha concelebrato il priore generale dell'Ordine di Sant'Agostino, padre Alejandro Moral Anton.
La messa di papa Leone XIV nelle Grotte vaticane
La messa sulla tomba di Pietro: “La Chiesa ascolti per non giudicare e non chiuda le porte”
“Coraggio! Senza paura! Tante volte Gesù dice nel Vangelo: «Non abbiate paura». Bisogna essere coraggiosi nella testimonianza che diamo, con la parola e soprattutto con la vita: dando la vita, servendo, qualche volta con grandi sacrifici per vivere proprio questa missione”. Così papa Leone XIV nell'omelia della messa celebrata stamani nelle Grotte Vaticane, in prossimità della tomba di Pietro. Il Pontefice ha parlato in inglese per poi aggiungere qualche parola in italiano. L'esortazione è “sempre ascoltare la Parola di Dio”. “Poi – ha aggiunto – anche ascoltare gli altri, sapere costruire i ponti, sapere ascoltare per non giudicare, non chiudere le porte pensando che noi abbiamo tutta la verità e nessun altro può dirci niente”.
Rimossi i sigilli dall'appartamento papale nel Palazzo apostolico
Questa mattina, al termine della recita del Regina Coeli dalla loggia delle Benedizioni, Leone XIV – alla presenza, tra gli altri, del Camerlengo di Santa Romana Chiesa, il cardinale Kevin Joseph Farrell e del Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin – ha riaperto l’appartamento papale del palazzo Apostolico, rimuovendo i sigilli apposti nel pomeriggio del 21 aprile 2025, in seguito alla morte di papa Francesco.
Vaticano, i sigilli agli appartamenti papali: li romperà il nuovo papa
Padre Benanti: “Da matematico, il Papa metterà i principi etici al centro della tecnologia”
È il “contropiede della Chiesa” rispetto a un mondo che ancora “fatica a comprendere le trasformazioni tecnologiche”. Padre Paolo Benanti, 52 anni, teologo francescano, è un punto di riferimento nel dibattito sull’intelligenza artificiale. Nelle parole con cui Prevost ha spiegato la scelta del nome Leone XIV vede un orizzonte chiaro per il pontificato appena iniziato: “Da un lato c’è la priorità data alle trasformazioni prodotte dalle Ia e dall’altro lo sguardo della dottrina sociale che invita a vedere, giudicare e poi ad agire concretamente per andare incontro ai cambiamenti”.
Il presidente israeliano Herzog sarà all’intronizzazione
Il presidente israeliano, Isaac Herzog, prevede di partecipare domenica prossima alla messa di intronizzazione di papa Leone XIV. Lo riferisce il Jerusalem Post, ricordando come ai funerali di papa Francesco Israele fosse stato rappresentato solo a livello di ambasciatore presso la Santa Sede, al contrario di molti Paesi rappresentati da capi di Stato o di governo.
In piazza San Pietro anche Salvini e Le Pen
Anche Matteo Salvini e la leader del Rassemblement national (Rn) Marine Le Pen erano in piazza San Pietro, per assistere al primo Regina Coeli di papa Leone XIV. Lo ha reso noto la Lega. Le Pen oggi interverrà alla scuola politica del Carroccio a Roma.
La scelta di papa Prevost: la preghiera dalla loggia di San Pietro e non dal Palazzo apostolico
Il nuovo Papa ha scelto di recitare la preghiera mariana non dalla finestra del Palazzo apostolico, come sempre avveniva, ma dalla loggia centrale di San Pietro, la stessa da cui giovedì scorso si è mostrato al mondo dopo l'elezione e l'Habemus Papam. Con lui, oggi, il maestro delle Celebrazioni liturgiche pontificie, l’arcivescovo Diego Ravelli.
Non solo Wojtyla, Leone XIV cita anche Paolo VI e Francesco
Sono tre i papi citati da Leone XIV nel corso del suo primo Regina Coeli. Due le citazioni di Giovanni Paolo II, "Non abbiate paura" indirizzato ai giovani e "Mai più la guerra!". Queste parole erano state pronunciate anche da Paolo VI il 4 ottobre 1965, in occasione del ventennale della fondazione delle Nazioni Unite e in coincidenza con il giorno di San Francesco d'Assisi. Infine, per Prevost una citazione di papa Francesco quando ha fatto riferimento alla "Terza guerra mondiale a pezzi".
Il Regina Coeli cantato dal Pontefice
Dopo la parte introduttiva, papa Prevost ha intonato dapprima il Regina Coeli cantando, quindi ha proseguito recitandolo. E dopo la benedizione ai fedeli, i diversi appelli e i saluti ai gruppi presenti. Al termine si è congedato con un "Buona domenica a tutti", continuando poi a salutare i fedeli festanti con i gesti delle braccia.
Cori e applausi per il Papa, che cita Wojtyla: “Non abbiate paura”
Tante mani al cielo e applausi per salutare il Papa al termine del Regina Coeli. "Leone, Leone", scandivano in coro i fedeli. E ancora: "Viva il Papa".
Diversi gli applausi della folla, con i rulli dei tamburi da parte delle bande musicali, anche dopo la benedizione di Leone XIV e a tutti gli appelli alla pace pronunciati. Ovazione dopo la citazione di Giovanni Paolo II – "ai giovani dico non abbiate paura" – e l'augurio alle mamme nel giorno della loro festa.
Papa Prevost: “Auspico un accordo durevole India-Pakistan”
“Ho accolto con soddisfazione l'annuncio del cessate il fuoco tra India e Pakistan e auspico che attraverso i prossimi negoziati si possa presto giungere a un accordo durevole". Lo ha detto papa Leone XIV al termine del Regina Coeli.
Gli auguri del Papa alle mamme
"Oggi è la festa della mamma, in Italia e nel mondo: un caro saluto a tutte le mamme e una preghiera per loro. E buona festa, a tutte le mamme". È l’augurio del Papa dopo la preghiera del Regina Coeli in piazza san Pietro.
Il Papa: “Profondo dolore per Gaza, cessate il fuoco subito, liberati gli ostaggi”
"Mi addolora profondamente quanto accade nella Striscia di Gaza. Cessi immediatamente il fuoco. Si presti soccorso umanitario alla stremata popolazione civile e siano liberati tutti gli ostaggi". È l'appello di papa Leone XIV al termine del Regina Coeli dalla loggia di piazza San Pietro.
“Una pace giusta e duratura in Ucraina”
"Porto nel mio cuore le sofferenze dell'amato popolo ucraino. Si faccia il possibile per giungere al più presto a una pace autentica, giusta e duratura. Siano liberati tutti i prigionieri e i bambini possano tornare alle proprie famiglie". Così papa Leone XVI dopo la recita del Regina Coeli dalla loggia di piazza San Pietro.
In piazza san Pietro quasi 100mila persone
Quasi 100mila le persone a San Pietro per il primo Regina Coeli di Papa Leone XIV. Lo ha reso noto la questura di Roma.
Il Papa: “Ai grandi del mondo dico: mai più la guerra”
"Nell'odierno scenario drammatico di una terza guerra mondiale a pezzi, come più volte detto da papa Francesco, mi rivolgo anche io ai grandi del mondo, ripetendo un appello sempre attuale: mai più la guerra". Lo ha detto Papa Leone XIV dopo la recita del Regina coeli
Il Papa dalla loggia di San Pietro: “Cari fratelli e sorelle, buona domenica!”
Iniziata la preghiera del Regina Coeli: “Cari fratelli e sorelle, buona domenica! – ha detto papa Leone XIV dalla loggia, accolto dagli applausi dei fedeli – Considero un dono di Dio il fatto che la prima domenica del mio servizio come Vescovo di Roma sia quella del Buon Pastore, la quarta del tempo di Pasqua. In questa domenica sempre si proclama nella Messa il Vangelo di Giovanni al capitolo decimo, in cui Gesù si rivela come il Pastore vero, che conosce e ama le sue pecore e per loro dà la vita”.
Piazza san Pietro già gremita di fedeli
In piazza san Pietro sono migliaia i fedeli in attesa del Pontefice, sventolano bandiere di ogni parte del mondo, dal Perù, Paese dove papa Prevost per più di vent'anni è stato missionario, all'Ucraina, passando per la Spagna. I maxischermi a san Pietro e su via della Conciliazione proiettano il riempirsi della piazza e annunciano che l'accesso alla basilica si è chiuso alle 10:15. Oggi si tiene anche il Giubileo delle bande musicali, che hanno accompagnato l'allestimento della Loggia.
Allestita la loggia per la preghiera del Papa
È tutto pronto per l'affaccio di papa Leone XIV che reciterà alle 12 il suo primo Regina Coeli, preghiera mariana che dalla domenica di Pasqua fino alla Pentecoste sostituisce l'Angelus. Le finestre della Loggia centrale della basilica di San Pietro sono state aperte per stendere il drappo con lo stemma papale del Vaticano, e poi chiuse di nuovo, nascoste dal tessuto di colore rosso che ha fatto da sfondo anche all'Habemus Papam di giovedì scorso.
La preghiera nelle Grotte vaticane, sulla tomba di Pietro
Stamattina Leone XIV si è recato nelle Grotte vaticane per celebrare la messa all’altare vicino alla tomba di san Pietro. Lo rende noto la Santa sede. Il Papa ha concelebrato con il priore generale degli agostiniani, Alejandro Moral Anton. Finita la Messa, si è fermato in preghiera sulle tombe dei suoi predecessori e davanti alla nicchia dei Pallii.
Papa Leone a piedi al Sant'Uffizio
Papa Leone XIV questa mattina poco dopo le 10, a sorpresa, è stato visto entrare a piedi negli alloggi del palazzo del Sant’Uffizio, a pochi passi dalla basilica vaticana. Stupore tra i fedeli in fila per entrare in piazza San Pietro, dove Prevost alle 12 celebrerà il Regina Coeli, la preghiera mariana che si recita nel periodo pasquale al posto dell’Angelus.
Ieri la visita del Papa a Santa Maria Maggiore
Ha scelto l’ora più bella papa Leone XIV per andare a salutare Francesco e deporre una rosa bianca sulla sua tomba color avorio, nella cappella di Santa Maria Maggiore. All’ora del tramonto, quando il cielo romano diventa così rosa da sembrare finto, papa Prevost è entrato a sorpresa dentro la basilica gremita di fedeli ed esplosa al suo arrivo in grida di giubilo. Un pellegrinaggio alla tomba del suo predecessore e amico, per raccoglierne, così aveva detto la mattina nell’incontro con i vescovi, «la preziosa eredità».
Piazza San Pietro inizia a riempirsi per il Regina Coeli
Inizia a riempirsi piazza San Pietro, i fedeli sono in attesa del Regina Coeli che Papa Leone XIV reciterà alle 12 affacciandosi dalla Loggia centrale della Basilica. La preghiera, dedicata alla Vergine Maria, sostituisce l'Angelus dalla domenica di Pasqua fino al giorno di Pentecoste, ed è la prima per Prevost in veste di Pontefice. Per accedere alla piazza sono previsti controlli su tre fronti, in via della Conciliazione, in piazza del Sant'Uffizio e, infine, arrivando da piazza Risorgimento. Una volta superati, l'ultimo passo sono i metal detector posti sotto il colonnato, potenziati in vista dei funerali di papa Francesco e oggi pronti all'arrivo stimato di oltre 150mila fedeli. Sono già un migliaio le persone che attendono alle transenne, con gli occhi fissano la Loggia e in mano tengono strette le copie dell'Osservatore Romano distribuite agli ingressi dai volontari del Giubileo, in prima pagina l'annuncio di giovedì scorso di Papa Leone XIV e in foto il suo primo saluto alla folla. Tantissimi, poi, sono i fedeli che colgono l'occasione di visitare l'interno della Basilica, passando attraverso la porta Santa, per poi uscire fermandosi in piazza e prendere posto in attesa di assistere alla preghiera.
In migliaia alla messa per il Papa a Chiclayo, in Perù
Migliaia di fedeli hanno reso omaggio ieri sera, durante una messa davanti alla cattedrale di Chiclayo, nel nord del Perù, a Papa Leone XIV, già arcivescovo e vescovo della diocesi. "La città dell'amicizia, la città dell'Eucaristia ha accompagnato il Santo Padre Leone XIV nel suo pellegrinaggio, perché ora potesse radunare e guidare la Chiesa universale da Chiclayo, dall'America Latina, continente della speranza per il mondo intero", ha dichiarato l'attuale vescovo della diocesi, Edinson Farfan, su un sagrato gremito di fedeli. Robert Francis Prevost, nato negli Stati Uniti, ha effettuato diversi lunghi soggiorni nel paese andino, di cui ha ottenuto la cittadinanza nel 2015. "Papa amigo, Chiclayo esta contigo" (Papa amico, Chiclayo è con te), hanno cantato più volte i fedeli, applaudendo con giubilo. Circondato da decine di sacerdoti, il vescovo Farfan ha sottolineato la "vicinanza" del pontefice ai poveri, ai più vulnerabili, a coloro che soffrono, ai migranti, ai rifugiati, "è un uomo profondamente sensibile alla giustizia sociale", ha affermato, invitandolo a tornare da Papa nella sua 'casa' latinoamericana. Leone XIV "amava profondamente" Chiclayo "che porta sempre nel cuore e non mancheremo di invitarlo a farci visita", ha detto Farfan. "Sua Santità Leone XIV è un pontefice preparato, equilibrato, con capacità di governo, ma soprattutto con un cuore grande, aperto ad accogliere tutti", ha proseguito il vescovo.La messa, trasmessa su due maxischermi, ha riunito diverse migliaia di persone provenienti da ogni angolo della vasta diocesi davanti alla Cattedrale di Santa Maria completamente illuminata.
Alle 12 il Regina Coeli dalla loggia di San Pietro
Centocinquantamila persone sono attese in piazza San Pietro oggi per il Regina Coeli – l’Angelus nel periodo pasquale –che il nuovo papa Leone XIV celebrerà alle 12 dalla loggia da cui si è affacciato giovedì scorso per la prima volta. Si festeggia anche il Giubileo delle bande musicali la cui presenza colorerà la piazza. Poderose le misure di sicurezza già messe in campo, installati numerosi maxischermi.