ROMA - Sbaglia chi pensa che i sogni siano destinati a rimanere tali. Dimostrazione ne è la storia di Francesco Fracassi, vincitore dell'edizione 2012 del concorso ilmioesordio, organizzato dal sito self-publishing del Gruppo Editoriale L'Espresso ilmiolibro.it. Il suo romanzo Aumarais è stato appena pubblicato da Feltrinelli e attende il verdetto dei lettori.
"Scrivo praticamente da sempre - spiega Fracassi, milanese di 29 anni - ma ho iniziato a realizzare opere strutturate attorno al 2002. Testi che mi sono tenuto per me, chiedendo un parere soltanto a familiari e amici, fino a quando con l'avvento di internet e la possibilità di diffonderli on line ho deciso di mettermi alla prova". La svolta è arrivata grazie al concorso ilmioesordio: "Un'opportunità incredibile che ho preso al volo nella speranza di vedere in libreria il mio primo romanzo. Nel 2011 ho presentato due lavori e con uno di questi sono arrivato in semifinale. Un anno più tardi ho partecipato di nuovo con un'opera fresca, appena finita di scrivere, e ho vinto. Non riuscivo a crederci e ho constatato con piacere che esistono anche concorsi autentici".
Aumarais è un romanzo che lo stesso autore fatica ad inquadrare all'interno di un filone ben preciso: "E' particolare. Non lo definirei propriamente un giallo, manca il delitto. Non ho mai progettato una storia per intero, prima di scrivere un libro. Di solito inizio tante prime pagine e all'improvviso una di queste prende vita, mi chiama e chiede di essere portata avanti. Sto già lavorando a qualcosa di nuovo, ma è presto per dire se un altro libro vedrà la luce".
Dimostrando una buona dose di umiltà, Fracassi non si considera ancora uno scrittore, ma per il futuro mostra idee ben chiare: "Per ora faccio l'impiegato e, visto il momento che l'Italia sta attraversando, mi reputo fortunato. Non basta pubblicare un romanzo per sentirsi un vero scrittore, ma un giorno spero possa diventare la mia professione. Cosa mi sento di dire ai giovani che hanno il mio stesso sogno? Di crederci fino in fondo e di non mollare mai. Qualcuno prima o poi si accorgerà di loro. E se così non dovesse essere, pazienza. La scrittura è comunque un'opportunità di crescita e di arricchimento personali".
Parole sagge e incoraggianti per tutti coloro che hanno intenzione di presentare i propri lavori all'edizione 2013 del concorso. C'è tempo fino al 6 agosto, con la novità che Feltrinelli pubblicherà non più un solo titolo, bensì due.
"Scrivo praticamente da sempre - spiega Fracassi, milanese di 29 anni - ma ho iniziato a realizzare opere strutturate attorno al 2002. Testi che mi sono tenuto per me, chiedendo un parere soltanto a familiari e amici, fino a quando con l'avvento di internet e la possibilità di diffonderli on line ho deciso di mettermi alla prova". La svolta è arrivata grazie al concorso ilmioesordio: "Un'opportunità incredibile che ho preso al volo nella speranza di vedere in libreria il mio primo romanzo. Nel 2011 ho presentato due lavori e con uno di questi sono arrivato in semifinale. Un anno più tardi ho partecipato di nuovo con un'opera fresca, appena finita di scrivere, e ho vinto. Non riuscivo a crederci e ho constatato con piacere che esistono anche concorsi autentici".
Aumarais è un romanzo che lo stesso autore fatica ad inquadrare all'interno di un filone ben preciso: "E' particolare. Non lo definirei propriamente un giallo, manca il delitto. Non ho mai progettato una storia per intero, prima di scrivere un libro. Di solito inizio tante prime pagine e all'improvviso una di queste prende vita, mi chiama e chiede di essere portata avanti. Sto già lavorando a qualcosa di nuovo, ma è presto per dire se un altro libro vedrà la luce".
Dimostrando una buona dose di umiltà, Fracassi non si considera ancora uno scrittore, ma per il futuro mostra idee ben chiare: "Per ora faccio l'impiegato e, visto il momento che l'Italia sta attraversando, mi reputo fortunato. Non basta pubblicare un romanzo per sentirsi un vero scrittore, ma un giorno spero possa diventare la mia professione. Cosa mi sento di dire ai giovani che hanno il mio stesso sogno? Di crederci fino in fondo e di non mollare mai. Qualcuno prima o poi si accorgerà di loro. E se così non dovesse essere, pazienza. La scrittura è comunque un'opportunità di crescita e di arricchimento personali".
Parole sagge e incoraggianti per tutti coloro che hanno intenzione di presentare i propri lavori all'edizione 2013 del concorso. C'è tempo fino al 6 agosto, con la novità che Feltrinelli pubblicherà non più un solo titolo, bensì due.