Cultura

Baricco e Benni: lezioni
e letture in streaming

La Scuola Holden online: si inizia oggi con "Lolita"

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Ascoltare la lezione del proprio scrittore preferito in relax sul divano potrebbe convertire allo studio anche lo studente più pigro. La Scuola Holden ci prova e sceglie di andare online, per arrivare a tutti. Alessandro Baricco lancia così il suo nuovo esperimento pedagogico, giocando a mescolare linguaggi: in Rete galleggeranno parole, immagini e musica, acquistabili da chiunque per pochi euro. La prima "Milton Class"  -  questo il nome della classe virtuale sul sito www. scuolaholden. it -  parte oggi con la lezione in streaming di Stefano Benni che leggerà Lolita di Nabokov (uno stralcio della lettura su Repubblica. it) in una maratona notturna dalle dieci di sera alle quattro del mattino (prezzo 7 euro, acquistabile anche nei giorni seguenti). Dopodiché, Mario Brunello suonerà le sei Suites per violoncello di Bach immerso nel silenzio di sei luoghi diversi (la prima suite sarà in una valle delle Dolomiti, disponibile dal 18 novembre a 5 euro); Gabriele Vacis parlerà di Luigi Meneghello (in streaming il 13 dicembre dalle 9 alle 11 di sera, 7 euro); e Baricco stesso proporrà una serie di fotografie fatte da lui stesso (dal 25 novembre a 2 euro).

La Scuola Holden passa a vendere corsi in rete?

"L'idea non è vendere corsi, ma maestri. Ti piace Brunello, puoi seguirlo. Se David Bowie facesse una cosa del genere a me interesserebbe. D'altra parte il costo è basso. Credo che alcune esperienze speciali abbiano un valore, dunque un prezzo. In una Milton Class non troverete mai un grammo di pubblicità".

Il modello sono le "Ted Conferences" californiane?
"Prima di partire abbiamo studiato per mesi le altre scuole di scrittura nel mondo. Le "Ted Conferences" hanno come pregio la brevità e la qualità dei docenti, ma sono performance che avvengono su un palcoscenico, mi sembrano troppo preparate".

Per questo partirete con Stefano Benni: sei ore di diretta in piena notte. Sono tante, è una prova di resistenza?
"Vogliamo spingerci oltre la soglia del controllo. Ci sarà Benni che spiega Lolita. Secondo me a un certo punto si addormenterà sul sofà. In un tempo così lungo può succedere di tutto. Parleremo, mangeremo, ci sarà gente che va e viene... Da casa si potranno fare delle domande e si potrà entrare nella chat".

Per la sua lezione ha scelto invece di mostrare alcuni suoi scatti.
"Paghi due euro e per 100 giorni ricevi ogni giorno una foto fatta da me nel corso della mia vita. Una serie s'intitola: "Struggenti tentativi di mettere in ordine il mondo". Ci sono sedie perfettamente in ordine in una cattedrale o il sushi su un tavolo di Tokyo. È un modo per far entrare gli altri nel mio sguardo".

Ma che c'entra tutto questo con una scuola di scrittura?
"La Nuova Holden forma dei narratori, chiunque racconti delle storie. La nostra idea di formazione è trasversale. Chi vuole diventare scrittore si trova a guardare Miyazaki e chi vuole fare il regista a leggere Flaubert".

È vero che tra le materie c'è anche lo sport?
"Certo. Scrivere è un gesto molto più fisico di quanto si pensi, è una questione di distanze, di pesi. Bisogna imparare a correre per imparare a scrivere".