Cultura

Oggi ti trovo gugoloso
Ecco a voi il Giocabolario

Al via a Perugia il Festival dell'Immaginario: con un'iniziativa che viaggia fra tv, radio e twitter di LEONARDO MALA'

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PERUGIA -
Dal gugoloso, il bulimico del web, al mutuopista, colui che ancora crede in un finanziamento per comprarsi casa, dai mortaggi, le verdure nate nella terra dei fuochi, a bun, lo scoppio singolo. Quest'anno Immaginario festival si prende in parola e va in cerca dei termini che ci mancano, che non esistono ancora e di cui avremmo bisogno o soltanto desiderio, mentre la vita produce realtà a raffica e i dizionari, dietro, arrancano col fiatone. Parole che spalancano i cancelletti di twitter e scalano la classifica degli hashtag (#giocabolario), chiedendo contributi a tutto il popolo web.

Dedicata alla Cultura con la C maiuscola (ma con un deridente richiamo grafico all'enorme C incagliata all'Isola del Giglio) la rassegna perugina della creatività chiama a raccolta in un solo weekend trecento soggetti fra webmakers e youtubber, in parole antiche i giovani registi delle web series, autori di video più o meno brevi, solitamente provocatori e innovativi. "La più importante manifestazione italiana in tema", annuncia orgoglioso l'organizzatore Alessandro Riccini Ricci.

In mezzo a tante facce da creativi sconosciute al grande pubblico (ma il grande pubblico è un concetto datato, ormai), coloro che hanno fatto della creatività un'arte unanimemente riconosciuta: su tutti Dario Fo, che nella visionaria Università di Alcatraz del figlio Jacopo, a pochi chilometri da Perugia, terrà in diretta streaming una settimana di seminario sui testi suoi e di Franca Rame.

Seguono a ruota il papà della creatività nostrana, Stefano Benni, e ancora Lillo e Greg, Antonio Rezza con due spettacoli uno di sabato e l'altro di domenica, Pippo Del Bono, Ivan Cotroneo, l'amatissimo Makkox di "Gazebo", all'anagrafe Marco Dambrosio, il mitico Gipi che torna al fumetto dopo due anni di immersione cinematografica, e ancora i benemeriti "conigli" di Radiodue Marco Dose e Antonello Presta, con una diretta speciale da Perugia, il Trio Medusa, Roberto Andò, The Pills, ovvero Luca, Luigi e Ilaria di Video Deejay, un doveroso omaggio a Beppe Viola e Pippo Baudo. Non è uno scherzo, ci sarà pure il decano della nostra tv, di nuovo sul palco del teatro Morlacchi con Renzo Arbore, Carlo Conti e Bruno Voglino, a ricordare quanto creativa fosse la tv d'un tempo.

Menzione d'obbligo all'evento forse più improbabile di questo Festival volutamente incongruente, con la star dal jazz internazionale Giovanni Guidi, perugino di nascita, che improvviserà su testi liberamente scelti e letti da imprenditori e scienziati. Ciascuno ci veda quel che vuole, in fondo l'Immaginario festival è quello che ciascuno vuole.