PERUGIA - Due risultati su tutti: Perugia è diventata la capitale delle webseries e di tutto il canale ipercreativo che sfugge alla tv e si libera in rete. E poi il giocabolario, l'invenzione di trovare parole nuove, quelle che mancano o che ci piacerebbe esistessero e che i dizionari tradizionali non certificano mentre Twitter le legittima. Un atto ludico (alcune sono irresistibili, basta andare su #giocabolario e spulciare un po'), ma anche un'affermazione di profonda libertà: in quattro giorni sono arrivate circa 10 mila nuove definizioni e più si va avanti più si entra nello spirito del "neocabolario", meno virtuosismi grammaticali e spazio alle nuove figure e ai nuovi pensieri.
Immaginario Festival, la rassegna perugina che arriva a negare se stessa definendosi "non festival", tira i bilanci della quarta edizione appena conclusa: "Vedere trecento creativi giungere da tutta Italia è sentirli parlare tra loro è una buona ginnastica mentale - dice l'ideatore del non festival, Alessandro Riccini Ricci -. Ancora più bello e vederli insieme a Pippo Del Bono o Antonio Rezza, personaggi che hanno rischiato tutto nella loro scommessa artistica, vincendola. In questo senso i giovani delle web series, più attenti alla comunicazione che all'aspetto artistico, possono trovare spunti interessanti".
Nel frattempo l'incontro perugino ha partorito una sorta di sindacato di produttori e autori di webseries, tanto per far capire che si tratta di un lavoro e non di un gioco. Precisazione inutile per il pubblico perugino che si è potuto perdere tra le oltre 60 produzioni messe in mostra nel festival, più una ventina di webdoc e 9 webmovies.
C'è stata anche la premiazione, ovviamente: il webcarpet di Immaginario ha voluto assegnare il riconoscimento alla migliore webseries a "The Usher", di Chiara De Caroli e Andrea Galatà. Per la miglior regia ha vinto "Run Away", di Riccardo Cannella. Miglior produzione a "Gli Abiti del Male", di Andrea Sgaravatti e Guido Geminiani, menzione speciale a "Le cose brutte", di Ludovico Bessegato, miglior attori il gruppo di Radio Deejay "The Pills" e miglior soggetto/sceneggiatura/storia originale a "La Buoncostume". Il pubblico ha invece indicato "Tris" di Corrado Doni come migliore webseries. Anche Repubblica ha avuto il suo spazio, con il riconoscimento per la miglior regia di un web doc a Riccardo Staglianò e con la presenza dei dieci ragazzi di Repubblica scuola invitati dalla rassegna, autori di un video sul contest "Cuore 2013".
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Immaginario Festival, la rassegna perugina che arriva a negare se stessa definendosi "non festival", tira i bilanci della quarta edizione appena conclusa: "Vedere trecento creativi giungere da tutta Italia è sentirli parlare tra loro è una buona ginnastica mentale - dice l'ideatore del non festival, Alessandro Riccini Ricci -. Ancora più bello e vederli insieme a Pippo Del Bono o Antonio Rezza, personaggi che hanno rischiato tutto nella loro scommessa artistica, vincendola. In questo senso i giovani delle web series, più attenti alla comunicazione che all'aspetto artistico, possono trovare spunti interessanti".
Nel frattempo l'incontro perugino ha partorito una sorta di sindacato di produttori e autori di webseries, tanto per far capire che si tratta di un lavoro e non di un gioco. Precisazione inutile per il pubblico perugino che si è potuto perdere tra le oltre 60 produzioni messe in mostra nel festival, più una ventina di webdoc e 9 webmovies.
C'è stata anche la premiazione, ovviamente: il webcarpet di Immaginario ha voluto assegnare il riconoscimento alla migliore webseries a "The Usher", di Chiara De Caroli e Andrea Galatà. Per la miglior regia ha vinto "Run Away", di Riccardo Cannella. Miglior produzione a "Gli Abiti del Male", di Andrea Sgaravatti e Guido Geminiani, menzione speciale a "Le cose brutte", di Ludovico Bessegato, miglior attori il gruppo di Radio Deejay "The Pills" e miglior soggetto/sceneggiatura/storia originale a "La Buoncostume". Il pubblico ha invece indicato "Tris" di Corrado Doni come migliore webseries. Anche Repubblica ha avuto il suo spazio, con il riconoscimento per la miglior regia di un web doc a Riccardo Staglianò e con la presenza dei dieci ragazzi di Repubblica scuola invitati dalla rassegna, autori di un video sul contest "Cuore 2013".
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