ROMA - Due settimane per raccogliere 46mila euro. Il contatore del crowdfunding per la prossima edizione del Festival del giornalismo continua a girare. C'è tempo fino al 31 gennaio per dare il proprio contributo e raggiungere il traguardo di 100mila euro di donazioni. La stessa cifra che negli anni scorsi era stata garantita agli organizzatori da finanziamenti pubblici e finiti nel taglione della spending review. L'impresa sembra proibitiva ma Arianna Ciccone, la fondatrice della kermesse insieme a Christopher Potter, è più che ottimista per il raggiungimento della somma: "Sono fiduciosa, nei prossimi giorni ci potrebbero essere delle gradite sorprese, non so se raggiungeremo proprio quota 100mila euro ma sono convinta che ci andremo molto vicino". Il riferimento è sull'inserimento di molti "gold donor", cioè coloro che versano donazioni superiori ai mille euro.
Aggiornamento del 20 gennaio 2014
Un grosso contributo è arrivato dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, che con ventimila euro si è aggiudicato un posto tra i "gold donor". Si è superata così la quota dei 74.700 euro: ne mancano poco più di venticinquemila.
Ma il successo della raccolta si è fondato molto sulle piccole donazioni. Più di 600 persone hanno deciso di donare piccole quote per cercare di dare il proprio contributo al più grande evento giornalistico a livello europeo. Un successo per un crowdfunding anomalo: "Non ci sono altre ricompense se non la realizzazione del festival. Questo è gratificante perché testimonia la fiducia che c'è intorno al festival" afferma. Il Festival si farà a prescindere dal raggiungimento del traguardo, a Perugia, come era già stato confermato. Sul fronte dei finanziamenti pubblici, dopo il tira e molla con le istituzioni, l'opinione non cambia: "Abbiamo fatto una scelta e non tornamo indietro. Se non avremo tutti i fondi copriremo i contributi da soli con le nostre forze con l'ausilio degli sponsor privati".
L'edizione 2014 è in programma dal 30 aprile al 4 maggio. Uno dei temi che saranno al centro della kermesse sarà lo scoop del quotidiano The Guardian, che ha pubblicato per primo i documenti scottanti del caso Nsa, lo scandalo che coinvolto l'agenzia statunitense di spionaggio, colpevole di spiare e intercettare computer e telefoni in tutto il mondo. Per raccontarlo è già stata confermata la presenza di Alan Rusbridger, direttore del quotidiano britannico. Un'altra questione al centro di workshop e conferenze sarà l'evoluzione del giornalismo nell'era del web dove si mette al centro il lettore. Interessante sarà cominciare a discutere sul futuro dell'informazione online, anche con l'appoggio dei grandi player del mercato: su questo si esprimerà Richard Gingras, il direttore delle news di Google. Tra gli ospiti interverranno anche Margaret Sullivan, "public editor" del New York Times, Alec Ross, ex "senior advisor" per l'Innovazione del Segretario di Stato americano Hillary Clinton e Mark Little, co-fondatore di Storyful, una società di new media fondata a Dublino nel 2009, che è stata acquistata nel dicembre 2013 dalla News Corp di Rupert Murdoch per 25 milioni di dollari.
L'avventura del festival inizia nel 2007, con la prima edizione che fu organizzata con 80mila euro, ricorda Ciccone. Un'idea nata per caso: "L'idea mi venne in giardino - ha raccontato Ciccone - e andai in giro con il mio foglietto A4 e il format di un evento sull'informazione che è esattamente il Festival che oggi tutti conoscete. Cercavamo sostegni istituzionali e finanziatori. Non è stato affatto facile". Ma la risposta del pubblico fu immediata e di successo, e continuò a crescere negli anni. Fino ai record del 2013: oltre 50mila partecipanti, più di 450 relatori da tutto il mondo e 210 eventi in 5 giorni. Numeri di un evento che non merita di fermarsi.
Aggiornamento del 20 gennaio 2014
Un grosso contributo è arrivato dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, che con ventimila euro si è aggiudicato un posto tra i "gold donor". Si è superata così la quota dei 74.700 euro: ne mancano poco più di venticinquemila.
Ma il successo della raccolta si è fondato molto sulle piccole donazioni. Più di 600 persone hanno deciso di donare piccole quote per cercare di dare il proprio contributo al più grande evento giornalistico a livello europeo. Un successo per un crowdfunding anomalo: "Non ci sono altre ricompense se non la realizzazione del festival. Questo è gratificante perché testimonia la fiducia che c'è intorno al festival" afferma. Il Festival si farà a prescindere dal raggiungimento del traguardo, a Perugia, come era già stato confermato. Sul fronte dei finanziamenti pubblici, dopo il tira e molla con le istituzioni, l'opinione non cambia: "Abbiamo fatto una scelta e non tornamo indietro. Se non avremo tutti i fondi copriremo i contributi da soli con le nostre forze con l'ausilio degli sponsor privati".
L'edizione 2014 è in programma dal 30 aprile al 4 maggio. Uno dei temi che saranno al centro della kermesse sarà lo scoop del quotidiano The Guardian, che ha pubblicato per primo i documenti scottanti del caso Nsa, lo scandalo che coinvolto l'agenzia statunitense di spionaggio, colpevole di spiare e intercettare computer e telefoni in tutto il mondo. Per raccontarlo è già stata confermata la presenza di Alan Rusbridger, direttore del quotidiano britannico. Un'altra questione al centro di workshop e conferenze sarà l'evoluzione del giornalismo nell'era del web dove si mette al centro il lettore. Interessante sarà cominciare a discutere sul futuro dell'informazione online, anche con l'appoggio dei grandi player del mercato: su questo si esprimerà Richard Gingras, il direttore delle news di Google. Tra gli ospiti interverranno anche Margaret Sullivan, "public editor" del New York Times, Alec Ross, ex "senior advisor" per l'Innovazione del Segretario di Stato americano Hillary Clinton e Mark Little, co-fondatore di Storyful, una società di new media fondata a Dublino nel 2009, che è stata acquistata nel dicembre 2013 dalla News Corp di Rupert Murdoch per 25 milioni di dollari.
L'avventura del festival inizia nel 2007, con la prima edizione che fu organizzata con 80mila euro, ricorda Ciccone. Un'idea nata per caso: "L'idea mi venne in giardino - ha raccontato Ciccone - e andai in giro con il mio foglietto A4 e il format di un evento sull'informazione che è esattamente il Festival che oggi tutti conoscete. Cercavamo sostegni istituzionali e finanziatori. Non è stato affatto facile". Ma la risposta del pubblico fu immediata e di successo, e continuò a crescere negli anni. Fino ai record del 2013: oltre 50mila partecipanti, più di 450 relatori da tutto il mondo e 210 eventi in 5 giorni. Numeri di un evento che non merita di fermarsi.