Cultura

La Roma a fumetti di Anke Feuchtenberger: "Il mio sguardo sull'ombelico d'Europa"

Dopo la Berlino di Manuele Fior, ecco il secondo diario di viaggio in esclusiva su Repubblica. it. del progetto "L'Europa in una nuvoletta". Tre grandi capitali europee raccontate da tre grandi disegnatori

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IL LATO OSCURO delle favole. I personaggi e le storie di Anke Feuchtenberger sembrano usciti da un panorama lunare, notturno, possono essere bambini innocenti o prostitute. E la sua opera, ancora non tradotta integralmente in Italia, è un viaggio sempre al limite tra l'onirico e il reale. Il nuovo lavoro della disegnatrice tedesca è il diario di viaggio a Roma che Repubblica. it presenta in esclusiva: è il secondo fumetto di "L'Europa in una nuvoletta", il progetto di Goethe Institut e Institut Français. I due istituti di cultura hanno chiesto a tre grandi disegnatori europei di raccontare Berlino, Roma e Parigi: tre grandi città al tempo della crisi. E dopo la Berlino di Manuele Fior, ecco come la Feuchtenberger interpreta e vede la nostra capitale. "Nella Ddr sognavo Roma anche di notte" ricorda l'autrice nata a Berlino Est che torna in una città da lei molto amata. Questo non le impedisce di rappresentarla in maniera critica, di sottolinearne le contraddizioni, in vignette lontane dai soliti cliché su una città sovrarappresentata da cinema, letteratura e fumetti. E' un viaggio che parte a Villa Massimo, la sua temporanea residenza italiana, e si snoda lungo un tram pieno di voci diverse (da canzoni rumene a lingue africane), per arrivare a scoprire un luogo simbolo, il Pantheon. "Con la sua antichità questa città è l'ombelico d'Europa, e io sono andata alla ricerca dell'ombelico di Roma", spiega nella videointervista di Rosita Fattore.
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Una ricerca che passa per momenti di squallore, di inquietudine, di stupore (in positivo, per la poesia dei luoghi e la scoperta di tracce di Goethe e richiami a Hölderlin, ma anche in negativo, ad esempio per i manifesti "fascisti" sui muri) e, come era lecito aspettarsi, tra i segnali drammatici della crisi economica. Il tutto con uno stile molto illustrativo, attento al particolare. "Vengo dalla Ddr e da piccola non ho letto fumetti  -  racconta  -  per questo il comics per me è una continua ricerca: uso l'alfabeto del fumetto senza venire da quel mondo".

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La sua ecletticità è confermata dalle diverse esperienze nel campo del disegno: Anke Feuchtenberger ha pubblicato per anni storie e illustrazioni sui più importanti quotidiani tedeschi, come "Die Zeit" e "Süddeutsche Zeitung ". Nel 1993 il suo primo libro, una raccolta di racconti, "Herzhaft  -  lebenslänglich". Da anni collabora con la scrittrice Katrin de Vries: in italiano è tradotta "Die Hure H zieht ihre Bahnen" ("La puttana P getta il guanto", Logos, 2003). Nel 2005 Coconino Press pubblica "Quando muore il mio cane mi faccio una giacca", mentre per Canicola esce "Grano blu" nel 2011. La Feuchtenberger realizza anche manifesti per spettacoli di teatro e danza e al lavoro come autrice unisce l'attività didattica alla Scuola superiore di Scienze applicate di Amburgo. Disegnatrice, fumettista, insegnante, tutto questo insieme: Anne Feuchtenberger è un'ottima guida per arrivare fino all'ombelico d'Europa.