A tre giorni dalla conclusione della Route Agesci 2014, il maxi raduno scout dell'Associazione cattolica che si è tenuto nel Parco di San Rossore, gli oltre 30mila ragazzi partecipanti hanno risposto alle critiche di studiosi e intellettuali che avevano messo in discussione la sostenibilità ambientale dell'evento. E così, prima di tornare a casa, hanno ripulito e lasciato il Parco com'era prima del loro arrivo. Anzi, come amava ricordare il fondatore degli scout Lord Baden Powell, forse "meglio". "Una sfida vinta da tutti i punti di vista", dicono dall'Agesci, "un'esperienza straordinaria per i giovani partecipanti" che "ha raccolto un loro rinnovato impegno responsabile di cittadinanza piena".
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Le alterazioni ambientali smentite. Le critiche "ambientali" erano giunte mesi fa, dopo un appello di alcuni intellettuali come Salvatore Settis e Adriano Prosperi e ambientalisti che avevano lanciato l'"allarme per quanto riguarda l'opportunità di tale manifestazione in un luogo che rischia danni e alterazioni ambientali forse non irreversibili, ma certo non riparabili in pochi anni". "Anche se difficilmente in futuro potremo ospitare appuntamenti come questo", ha sottolineato Fabrizio Manfredi, presidente del Parco Naturale Migliarino - San Rossore - Massaciuccoli, "la visibilità avuta in questi giorni ci permetterà anche di rendere ancora più salde, nell'ambito della complessiva opera di razionalizzazione degli edifici della Tenuta, le strategie già intraprese di messa a regime del patrimonio immobiliare per avere introiti da poter reinvestire nella loro manutenzione, e allo stesso tempo per salvaguardare e garantire in modo ancor più efficace i loro utilizzi istituzionali".
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"Grazie a questi ragazzi". Il direttore del parco, Andrea Gennai, ha invece sottolineato che la sensibilità ambientale degli scout "ha fatto riflettere molti sul ruolo di accoglienza che le aree protette hanno nei confronti dei giovani che si pongono interrogativi anche sul rapporto con la natura e chiunque sia stato a San Rossore nei giorni scorsi, può testimoniare il rispetto che i rover e le scolte hanno avuto nei confronti del contesto ambientale e che è possibile, ovviamente in occasioni eccezionali, far svolgere un evento del genere in modo sostenibile".
Il ripristino ambientale. Gli scout, che si sono distinti durante il raduno per i loro accorgimenti a difesa dell'ambiente, hanno pulito l'intera zona che ospitava la città delle tende prima e dopo il raduno e nei prossimi mesi, spiega una nota del parco, mentre "l'Agesci si farà carico, tramite una ditta specializzata, di effettuare un importante lavoro di ripristino ambientale nella zona delle 'Lame di Fuori', cuore naturalistico e uno dei siti di maggior pregio del parco naturale e dell'intera Toscana, riportando circa 60 ettari ad acque libere e praterie umide mediterranee, sfavorendo così la perdita in atto di tali habitat con l'obiettivo di promuovere l'espansione di numerose specie animali e vegetali presenti nelle liste rosse regionali, nazionali e internazionali migliorando lo status di conservazione di tali habitat".
SCHEDA - Natura e rispetto dell'ambiente, la bibbia ecologica della Route Agesci
L'ecologia scout. Al termine della Route, gli scout hanno smontato a tempo di record le strutture e smaltito, in collaborazione con Geofor (sportello per la gestione dei rifiuti e dell'ambiente in Toscana), i sacchi della raccolta differenziata: tutta la Route nazionale è infatti stata assai sensibile ai temi dell’ambiente, un pilastro della proposta educativa scout, a partire dalla massima attenzione nella differenziazione dei rifiuti nel corso di tutto l’evento, con la messa a disposizione di appositi contenitori pressoché ovunque, al funzionamento del centro nevralgico del campo con energia rinnovabile: il tendone nella piazza del coraggio è stato infatti alimentato da uno speciale e particolare impianto fotovoltaico. L'Agesci ha inoltre curato, attraverso professionisti qualificati, le attività di monitoraggio effettuate prima, durante e dopo l’evento, così da monitorare le eventuali criticità e se possibile prevenirle o mitigarle, sia in fase di cantiere che in fase di gestione dell’evento.
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Le alterazioni ambientali smentite. Le critiche "ambientali" erano giunte mesi fa, dopo un appello di alcuni intellettuali come Salvatore Settis e Adriano Prosperi e ambientalisti che avevano lanciato l'"allarme per quanto riguarda l'opportunità di tale manifestazione in un luogo che rischia danni e alterazioni ambientali forse non irreversibili, ma certo non riparabili in pochi anni". "Anche se difficilmente in futuro potremo ospitare appuntamenti come questo", ha sottolineato Fabrizio Manfredi, presidente del Parco Naturale Migliarino - San Rossore - Massaciuccoli, "la visibilità avuta in questi giorni ci permetterà anche di rendere ancora più salde, nell'ambito della complessiva opera di razionalizzazione degli edifici della Tenuta, le strategie già intraprese di messa a regime del patrimonio immobiliare per avere introiti da poter reinvestire nella loro manutenzione, e allo stesso tempo per salvaguardare e garantire in modo ancor più efficace i loro utilizzi istituzionali".
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"Grazie a questi ragazzi". Il direttore del parco, Andrea Gennai, ha invece sottolineato che la sensibilità ambientale degli scout "ha fatto riflettere molti sul ruolo di accoglienza che le aree protette hanno nei confronti dei giovani che si pongono interrogativi anche sul rapporto con la natura e chiunque sia stato a San Rossore nei giorni scorsi, può testimoniare il rispetto che i rover e le scolte hanno avuto nei confronti del contesto ambientale e che è possibile, ovviamente in occasioni eccezionali, far svolgere un evento del genere in modo sostenibile".
Il ripristino ambientale. Gli scout, che si sono distinti durante il raduno per i loro accorgimenti a difesa dell'ambiente, hanno pulito l'intera zona che ospitava la città delle tende prima e dopo il raduno e nei prossimi mesi, spiega una nota del parco, mentre "l'Agesci si farà carico, tramite una ditta specializzata, di effettuare un importante lavoro di ripristino ambientale nella zona delle 'Lame di Fuori', cuore naturalistico e uno dei siti di maggior pregio del parco naturale e dell'intera Toscana, riportando circa 60 ettari ad acque libere e praterie umide mediterranee, sfavorendo così la perdita in atto di tali habitat con l'obiettivo di promuovere l'espansione di numerose specie animali e vegetali presenti nelle liste rosse regionali, nazionali e internazionali migliorando lo status di conservazione di tali habitat".
SCHEDA - Natura e rispetto dell'ambiente, la bibbia ecologica della Route Agesci
L'ecologia scout. Al termine della Route, gli scout hanno smontato a tempo di record le strutture e smaltito, in collaborazione con Geofor (sportello per la gestione dei rifiuti e dell'ambiente in Toscana), i sacchi della raccolta differenziata: tutta la Route nazionale è infatti stata assai sensibile ai temi dell’ambiente, un pilastro della proposta educativa scout, a partire dalla massima attenzione nella differenziazione dei rifiuti nel corso di tutto l’evento, con la messa a disposizione di appositi contenitori pressoché ovunque, al funzionamento del centro nevralgico del campo con energia rinnovabile: il tendone nella piazza del coraggio è stato infatti alimentato da uno speciale e particolare impianto fotovoltaico. L'Agesci ha inoltre curato, attraverso professionisti qualificati, le attività di monitoraggio effettuate prima, durante e dopo l’evento, così da monitorare le eventuali criticità e se possibile prevenirle o mitigarle, sia in fase di cantiere che in fase di gestione dell’evento.