Cultura

Festival di Tropea, dalla Calabria al Medio Oriente, dal cibo alla letteratura

Dal 21 ottobre sei giorni di eventi a Vibo Valentia dedicati alla cultura, tra parole, idee, emozioni, musica e sapori

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Al via la terza edizione del Festival di Tropea Leggere&Scrivere che dal cuore antico di Vibo Valentia punta la sua lente di ingrandimento in prima battuta sulla Calabria per poi allargare gli orizzonti all'Italia e al Medio Oriente, con cento incontri.

La novità di quest'anno è NutriMenti, la sezione dedicata alla cultura del cibo, con lo chef Alessandro Borghese. Ritorna poi CartaCanta dedicata al rapporto tra musica e parole: quest'anno sul palco Eugenio Finardi, Tullio De Episcopo e i Pertubazione.

Tra i 150 ospiti e 100 incontri: il teologo Vito Mancuso che terrà un lectio magistralis intitolata Sulla via dell’amore, il filosofo Remo Bodei che parlerà del tema Immaginare altre vite, Gioacchino Criaco, autore del libro Anime Nere; Giordano Bruno Guerri, Lidia Ravera, Piergiorgio Odifreddi, Antonio Moresco vincitore VIII edizione Premio Tropea nel luglio scorso, Lucio Caracciolo che parlerà di Is e Medio Oriente, l’attore Luca Barbareschi, l musicologo Stefano Zenni, l’economista Paolo Savona, il presidente del Cnr Luigi Nicolais. Walter Veltroni presenterà 'C’era una volta Berlinguer' il suo docufilm sul segretario del Pci.

Quest’anno spicca la presenza tra gli ospiti di Petros Markaris. Lo scrittore greco parlerà del suo Paese e della crisi che lo ha colpito attraverso le parole i pensieri del commissario Kostas Karistos, il Montalbano greco. Di detective, thriller e indagini si dibatterà, inoltre, con: Piera Carlomagno, Gianmauro Costa, Roberto Riccardi, Paolo Foschi, Bruno Morchio, Lorenzo Beccati, Luca Poldelmengo, Arianna Destito e Assunta Morrone.

«Abbiamo lavorato sodo durante l’anno - sottolinea Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, soggetto capofila del Festival - per fare del Tropea Festival Leggere&Scrivere un luogo capace di elevarsi a 360 gradi, una particolare agorà dove incontrarsi per condividere esperienze ed emozioni». Gli fa eco Mario Caligiuri, assessore regionale alla cultura: «Esiste una Calabria che funziona e che innova, a partire dall’inscindibile legame fra cultura, biblioteca e territorio. Tutti uniti nel valore fondamentale della lettura».