SAPETE qual è la parola più usata in assoluto nei cruciverba (inglesi e non)? Gnu. Proprio il bovino africano, con aria indifferente, cammina per le strade della New York del 1913. Succede nelle prime pagine del nuovo graphic novel di Paolo Bacilieri (autore della biografia a fumetti Sweet Salgari e disegnatore, tra le altre cose, di Napoleone per Sergio Bonelli Editore). Il volume di intitola Fun (Coconino Press - Fandango, 144 pagine, bianco/nero e colori, 18 euro) e racconta la storia di uno dei giochi enigmistici più famosi al mondo: le parole crociate. Lo fa a partire da quella vigilia di Natale del 1913 quando il quotidiano New York World dell'editore Pulitzer pubblicò per la prima volta un curioso schema a caselle bianche e nere nella sezione domenicale. Lo stesso quotidiano aveva ospitato una delle prime serie di strip comiche a fumetti della storia, The Yellow Kid di Richard Felton Outcault.
Dopo poco più di cento anni, il mondo dei fumetti e quello dei cruciverba si incrociano nuovamente nel graphic novel di Bacilieri per scoprire che, in fin dei conti, i due non sono poi così distanti: "Ho intitolato il mio libro Fun perché è la prima parola comparsa nel primo cruciverba, quello di Arthur Wynne del 1913. È una parola inglese, significa divertente, spero che anche il mio libro lo sia", racconta Paolo Bacilieri a cui l'idea di parlare di enigmistica in un romanzo a fumetti è stata suggerita proprio da uno dei massimi esperti italiani in materia, Stefano Bartezzaghi: "Ho conosciuto Stefano nel 2011 e ho scoperto che abitavamo a 200 metri di distanza qui a Milano. Scrisse un articolo molto bello su Sweet Salgari per Repubblica. Una sera, eravamo da Cucchi (una nota pasticceria di Milano, ndr), mi buttò lì questa idea: 'Perché non fai un graphic novel sulla storia dei cruciverba?'. Lì per lì devo aver risposto qualcosa come: 'Stefano, in un'altra vita, forse...'. Poi però ho letto il suo bellissimo L'orizzonte verticale e ho pensato che contenesse molte storielle ad alta 'fumettabilità'".
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Così le pagine di Fun ci raccontano alcuni misteri legati al mondo delle parole crociate. Come quello dell'enigmista Leonard Dawe che durante la Seconda Guerra Mondiale, pare per pura coincidenza, inseriva nei suoi 'puzzle' parole chiave sulle missioni militari programmate dagli alleati. E scopriamo anche che, a semplificare il gioco enigmistico creato da Arthur Wynne, fu una donna (chi l'avrebbe mai detto?!), Margaret Farrar, che divise le definizioni in orizzontali e verticali. Ma nel graphic novel di Paolo Bacilieri non c'è solo la storia delle parole crociate. Perché Fun, in realtà, nasconde al suo interno una sorta di spy story i cui protagonisti sono Zeno Porno, Pippo Quester e Mafalda. Il primo è un personaggio noto agli amanti del fumetto: "Zeno Porno è come un paio di scarpe comode. L'ho inventato un sacco di anni fa, nel 1997, per la defunta rivista di fumetti 'zozzimanonsolo', Blue, di Francesco Coniglio. In origine volevo raccontare un personaggio malato di pornografia (da lì il nome) con un aspetto cupo e notturno e una faccia alla Harvey Keitel, quello del film Il cattivo tenente, per intenderci. Zeno fin da subito ha fatto di testa sua, la sua faccia è diventata molto simile alla mia e le sue storie un bazar di roba diversa, perlopiù pomeridiana. Nonostante l'aspetto, Zeno non sono io ma, come ripeto spesso, 'Sono anch'io'". Di Mafalda sappiamo solo che è "un'affascinante psicopatica" e che osserva da lontano (ma non troppo) le mosse di Zeno e Quester.
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Il professor Pippo Quester, infine, è uno scrittore molto amato da Zeno: "Pippo Quester è un mix di varie suggestioni. Fisicamente somiglia all'Umberto Eco baffuto di qualche anno fa, il cognome l'ho rubato a Thomas Mann e contiene in sé probabilmente almeno altri cinque esempi meno evidenti di intellettuale/mentore. Mi serviva un elemento che facesse da 'collante' tra la 'Storia' del cruciverba e le varie storielle che ho inserito nel libro". All'interno di Fun, infatti, Bacilieri ha disseminato anche alcuni racconti, come fossero brevi parentesi colorate: "Sono storie che avevo pubblicato qua e là nel corso degli anni e che ho ripreso, ampliato, modificato, ricolorato. Le ho inserite proprio come un autore di cruciverba inserisce e incrocia le parole nella sua griglia quadrettata e le ho colorate con i colori della Settimana Enigmistica: rosso, verde, blu".
Ma per raccontare la storia del cruciveba intrecciata alla vicenda misteriosa dei protagonisti, un solo graphic novel a Bacilieri non è bastato: "Questo libro mi è 'esploso in mano', superando di un bel po' le 200 pagine. Perciò d'accordo con Igort (direttore editoriale della Coconino Press, ndr) ho deciso di dividerlo in due parti. Nella seconda parte (titolo di lavorazione More Fun) si parlerà di 'mot croisés' e della Settmana Enigmistica. E anche di due personaggi storici importanti per i cruciverba e non solo: Georges Perec e Piero Bartezzaghi (padre di Stefano ed enigmista, ndr). Inoltre sapremo 'come va a finire'". Ma, dopo la full immersion nel mondo delle parole crociate, Paolo Bacilieri è o è diventato un appassionato della Settimana Enigmistica? "Sarei curioso di sapere chi, crescendo in Italia, non ha mai avuto a che fare con questo 'oggetto': credo sia quasi impossibile. Scommetto di non essere l'unico a ricordarsi del Tenero Giacomo. Ora, quando chi mi sta vicino e mi vede immerso in un cruciverba della Settimana protesta, posso replicare che sto lavorando".
Dopo poco più di cento anni, il mondo dei fumetti e quello dei cruciverba si incrociano nuovamente nel graphic novel di Bacilieri per scoprire che, in fin dei conti, i due non sono poi così distanti: "Ho intitolato il mio libro Fun perché è la prima parola comparsa nel primo cruciverba, quello di Arthur Wynne del 1913. È una parola inglese, significa divertente, spero che anche il mio libro lo sia", racconta Paolo Bacilieri a cui l'idea di parlare di enigmistica in un romanzo a fumetti è stata suggerita proprio da uno dei massimi esperti italiani in materia, Stefano Bartezzaghi: "Ho conosciuto Stefano nel 2011 e ho scoperto che abitavamo a 200 metri di distanza qui a Milano. Scrisse un articolo molto bello su Sweet Salgari per Repubblica. Una sera, eravamo da Cucchi (una nota pasticceria di Milano, ndr), mi buttò lì questa idea: 'Perché non fai un graphic novel sulla storia dei cruciverba?'. Lì per lì devo aver risposto qualcosa come: 'Stefano, in un'altra vita, forse...'. Poi però ho letto il suo bellissimo L'orizzonte verticale e ho pensato che contenesse molte storielle ad alta 'fumettabilità'".
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Così le pagine di Fun ci raccontano alcuni misteri legati al mondo delle parole crociate. Come quello dell'enigmista Leonard Dawe che durante la Seconda Guerra Mondiale, pare per pura coincidenza, inseriva nei suoi 'puzzle' parole chiave sulle missioni militari programmate dagli alleati. E scopriamo anche che, a semplificare il gioco enigmistico creato da Arthur Wynne, fu una donna (chi l'avrebbe mai detto?!), Margaret Farrar, che divise le definizioni in orizzontali e verticali. Ma nel graphic novel di Paolo Bacilieri non c'è solo la storia delle parole crociate. Perché Fun, in realtà, nasconde al suo interno una sorta di spy story i cui protagonisti sono Zeno Porno, Pippo Quester e Mafalda. Il primo è un personaggio noto agli amanti del fumetto: "Zeno Porno è come un paio di scarpe comode. L'ho inventato un sacco di anni fa, nel 1997, per la defunta rivista di fumetti 'zozzimanonsolo', Blue, di Francesco Coniglio. In origine volevo raccontare un personaggio malato di pornografia (da lì il nome) con un aspetto cupo e notturno e una faccia alla Harvey Keitel, quello del film Il cattivo tenente, per intenderci. Zeno fin da subito ha fatto di testa sua, la sua faccia è diventata molto simile alla mia e le sue storie un bazar di roba diversa, perlopiù pomeridiana. Nonostante l'aspetto, Zeno non sono io ma, come ripeto spesso, 'Sono anch'io'". Di Mafalda sappiamo solo che è "un'affascinante psicopatica" e che osserva da lontano (ma non troppo) le mosse di Zeno e Quester.
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Il professor Pippo Quester, infine, è uno scrittore molto amato da Zeno: "Pippo Quester è un mix di varie suggestioni. Fisicamente somiglia all'Umberto Eco baffuto di qualche anno fa, il cognome l'ho rubato a Thomas Mann e contiene in sé probabilmente almeno altri cinque esempi meno evidenti di intellettuale/mentore. Mi serviva un elemento che facesse da 'collante' tra la 'Storia' del cruciverba e le varie storielle che ho inserito nel libro". All'interno di Fun, infatti, Bacilieri ha disseminato anche alcuni racconti, come fossero brevi parentesi colorate: "Sono storie che avevo pubblicato qua e là nel corso degli anni e che ho ripreso, ampliato, modificato, ricolorato. Le ho inserite proprio come un autore di cruciverba inserisce e incrocia le parole nella sua griglia quadrettata e le ho colorate con i colori della Settimana Enigmistica: rosso, verde, blu".
Ma per raccontare la storia del cruciveba intrecciata alla vicenda misteriosa dei protagonisti, un solo graphic novel a Bacilieri non è bastato: "Questo libro mi è 'esploso in mano', superando di un bel po' le 200 pagine. Perciò d'accordo con Igort (direttore editoriale della Coconino Press, ndr) ho deciso di dividerlo in due parti. Nella seconda parte (titolo di lavorazione More Fun) si parlerà di 'mot croisés' e della Settmana Enigmistica. E anche di due personaggi storici importanti per i cruciverba e non solo: Georges Perec e Piero Bartezzaghi (padre di Stefano ed enigmista, ndr). Inoltre sapremo 'come va a finire'". Ma, dopo la full immersion nel mondo delle parole crociate, Paolo Bacilieri è o è diventato un appassionato della Settimana Enigmistica? "Sarei curioso di sapere chi, crescendo in Italia, non ha mai avuto a che fare con questo 'oggetto': credo sia quasi impossibile. Scommetto di non essere l'unico a ricordarsi del Tenero Giacomo. Ora, quando chi mi sta vicino e mi vede immerso in un cruciverba della Settimana protesta, posso replicare che sto lavorando".