NON SERVONO le vignette per fare un fumetto. Il diario di viaggio a Berlino del disegnatore francese Emmanuel Guibert è una doppia tavola senza riquadri. Una pagina-palcoscenico all'interno della quale un personaggio si muove plasticamente, lungo Karl-Marx-Allee, all'imbrunire. Perché non cominciarla così, una visita a Berlino? La Karl-Marx è una striscia d'asfalto che parte da Alexanderplatz per tagliare la parte Est della città, di cui era il cuore quando esisteva la Ddr. Palazzoni in stile socialista, volumi e lunghezze eccessive, una strada troppo larga da riempire. Oggi è un viaggio tra passato e presente, archeologia industriale, pezzi di storia, spesso dolorosa, del Novecento. Insomma il luogo ideale per ragionare sulle contraddizioni e il fascino di una città. Possibile farlo in appena due tavole a fumetti? Possibile. Il protagonista di Guibert si imbatte prima in un vecchio ristorante ungherese, e poi in una modernissima palestra per esaltati del fitness. Ambienti diversi che, anche con un po' di ironia, diventano allegorie della Berlino che era e della Berlino che è.
LEGGI IL FUMETTO
L'ultimo lavoro del progetto L'Europa in una nuvoletta è la degna conclusione di un grande viaggio nel fumetto d'autore. Institut Français e Goethe institut hanno inviato, oltre a Guibert, l'italiano Manuele Fior, la tedesca Anke Feuchtenberger a Parigi, Roma e Berlino. E le tre grandi firme del disegno europeo hanno documentato, ognuna a suo modo, queste tre grandi capitali.
In particolare Guibert porta alle estreme conseguenze la riflessione grafica iniziata con il suo diario da Roma, in cui utilizzava come sfondo le immagini della città, a cui sovrapporre le vignette della sua storia. Nel caso del fumetto su Berlino viene destrutturato il concetto stesso di vignetta. La tavola è un unico grande set lungo il quale si sviluppa la vicenda, e in questo senso ricorda gli straordinari esperimenti di Gianni De Luca, uno dei maestri del fumetto italiano. Dalla metà degli anni Settanta il disegnatore, insieme allo sceneggiatore Raul Traverso, si dedicò alla trasposizione a fumetti di grandi drammi shakespeariani. In lavori come Romeo e Giulietta o Amleto De Luca fa muovere i personaggi non all'interno di vignette: i protagonisti spaziano lungo tutta la tavola, senza limitazioni, su uno sfondo che cambia ogni due pagine. E così fa il protagonista del nostro diario di viaggio, che vede scorrere le vetrine di Karl-Marx-Allee e mantenendo la sua plasticità ci dà una grande idea di movimento. La breve storia è arricchita da alcuni disegni preparatori e schizzi con cui Guibert ha riempito i suoi taccuini durante il soggiorno berlinese.
Proprio da Berlino era cominciato il progetto dei tre autori, con il fumetto Hilfe! di Manuele Fior, in cui la ricerca di un bambino all'aeroporto di Tempelhof diventava riflessione sui luoghi comuni con cui gli italiani giudicano i tedeschi. L'autore italiano aveva poi ritratto una Gita di classe a Parigi che diventa per una professoressa italiana l'occasione per una presa di coscienza radicale. E tra leggende del passato e del presente è sospesa la misteriosa Parigi di Anke Feuchtenberger, che ha disegnato anche il suo soggiorno a Roma. I sei fumetti di L'Europa in una nuvoletta, pubblicati in esclusiva da Repubblica.it e le cui tavole originali sono state esposte alla Pelanda di Roma tra aprile e maggio, compongono insieme un collage unico, un diario di viaggio composto da interviste, elementi autobiografici, riflessioni sulla situazione sociale e politica, piccole storie di vita quotidiana. Un racconto collettivo senza ipocrisie e senza risparmiare critiche, con molta voglia di sperimentare: questa è L'Europa in una nuvoletta.
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L'ultimo lavoro del progetto L'Europa in una nuvoletta è la degna conclusione di un grande viaggio nel fumetto d'autore. Institut Français e Goethe institut hanno inviato, oltre a Guibert, l'italiano Manuele Fior, la tedesca Anke Feuchtenberger a Parigi, Roma e Berlino. E le tre grandi firme del disegno europeo hanno documentato, ognuna a suo modo, queste tre grandi capitali.
In particolare Guibert porta alle estreme conseguenze la riflessione grafica iniziata con il suo diario da Roma, in cui utilizzava come sfondo le immagini della città, a cui sovrapporre le vignette della sua storia. Nel caso del fumetto su Berlino viene destrutturato il concetto stesso di vignetta. La tavola è un unico grande set lungo il quale si sviluppa la vicenda, e in questo senso ricorda gli straordinari esperimenti di Gianni De Luca, uno dei maestri del fumetto italiano. Dalla metà degli anni Settanta il disegnatore, insieme allo sceneggiatore Raul Traverso, si dedicò alla trasposizione a fumetti di grandi drammi shakespeariani. In lavori come Romeo e Giulietta o Amleto De Luca fa muovere i personaggi non all'interno di vignette: i protagonisti spaziano lungo tutta la tavola, senza limitazioni, su uno sfondo che cambia ogni due pagine. E così fa il protagonista del nostro diario di viaggio, che vede scorrere le vetrine di Karl-Marx-Allee e mantenendo la sua plasticità ci dà una grande idea di movimento. La breve storia è arricchita da alcuni disegni preparatori e schizzi con cui Guibert ha riempito i suoi taccuini durante il soggiorno berlinese.
Proprio da Berlino era cominciato il progetto dei tre autori, con il fumetto Hilfe! di Manuele Fior, in cui la ricerca di un bambino all'aeroporto di Tempelhof diventava riflessione sui luoghi comuni con cui gli italiani giudicano i tedeschi. L'autore italiano aveva poi ritratto una Gita di classe a Parigi che diventa per una professoressa italiana l'occasione per una presa di coscienza radicale. E tra leggende del passato e del presente è sospesa la misteriosa Parigi di Anke Feuchtenberger, che ha disegnato anche il suo soggiorno a Roma. I sei fumetti di L'Europa in una nuvoletta, pubblicati in esclusiva da Repubblica.it e le cui tavole originali sono state esposte alla Pelanda di Roma tra aprile e maggio, compongono insieme un collage unico, un diario di viaggio composto da interviste, elementi autobiografici, riflessioni sulla situazione sociale e politica, piccole storie di vita quotidiana. Un racconto collettivo senza ipocrisie e senza risparmiare critiche, con molta voglia di sperimentare: questa è L'Europa in una nuvoletta.