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Salone del mobile 2015. Tendenze e conferme dell'evento che ha conquistato il mondo

Lo stand Rio+Design al Salone (fotogramma)
La manifestazione milanese, definita dal sindaco Pisapia "L'aperitivo dell'Expo", rimarrà aperta fino a domenica 19. Si aspettano 350mila visitatori da 160 paesi diversi
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IL MONDO del design punta gli occhi su Milano. Il Salone del mobile appena cominciato, infatti, si conferma la più importante bussola per l'arredamento. Fino a domenica 19 aprile, aperto al pubblico solo gli ultimi due giorni, al Salone passeranno oltre 350mila visitatori provenienti da 160 paesi diversi, circa 24mila cinesi, e certamente non solo per copiarci ma per ispirarsi, per scoprire le nuove tendenze e ovviamente per comprare.

GALLERY - LUCE SUL SALONE 2015

Il grande banchetto. Questa ventiquattresima edizione è speciale perché è anche una sorta di preapertura dell'Expo. Il sindaco Pisapia l'ha definito "l'aperitivo dell'Expo", forse non proprio felicemente, ma restando nell'area semantica del gusto. E il grande, metaforico banchetto del design diventa anche un banchetto reale. Lo dimostrano i tanti eventi dedicati al tema del cibo, ma anche il fatto che, benché nell'alternanza biennale tra illuminazion…
IL MONDO del design punta gli occhi su Milano. Il Salone del mobile appena cominciato, infatti, si conferma la più importante bussola per l'arredamento. Fino a domenica 19 aprile, aperto al pubblico solo gli ultimi due giorni, al Salone passeranno oltre 350mila visitatori provenienti da 160 paesi diversi, circa 24mila cinesi, e certamente non solo per copiarci ma per ispirarsi, per scoprire le nuove tendenze e ovviamente per comprare.

GALLERY - LUCE SUL SALONE 2015

Il grande banchetto. Questa ventiquattresima edizione è speciale perché è anche una sorta di preapertura dell'Expo. Il sindaco Pisapia l'ha definito "l'aperitivo dell'Expo", forse non proprio felicemente, ma restando nell'area semantica del gusto. E il grande, metaforico banchetto del design diventa anche un banchetto reale. Lo dimostrano i tanti eventi dedicati al tema del cibo, ma anche il fatto che, benché nell'alternanza biennale tra illuminazione e cucine sia il turno delle luci, le cucine si prendono un bello spazio come coprotagoniste.

In città. Se il Salone riempie la fiera di Rho Pero di espositori (unico evento a riuscirci, e anzi c'è una lista d'attesa), Milano è animata da circa quattrocento eventi. Mostre, happening, incontri, party e feste, installazioni che mettono al centro la creatività del progetto e i protagonisti. Soprattutto designer e architetti, ovviamente, ma anche artisti e artigiani.

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La stella polare del design. Questo grande falò di personaggi e avvenimenti - tra i quali si incastona come ulteriore elemento di attrazione la grande mostra su Leonardo a Palazzo Reale - rischia di distogliere l'attenzione da quello che deve restare l'elemento principale della settimana del design. Come ha ben sintetizzato Michele De Lucchi, perfetto anello di transizione fra Salone, dove firma fra l'altro una mostra sull'ufficio del futuro, e l'Expo, di cui ha progettato il padiglione Zero, "Il Salone è ancora, soprattutto, un'esposizione di idee e di prospettive sui modi di abitare. È da qui che nasce la nostra leadership ed è per questo che tanti stranieri, professionisti del settore e giornalisti, vengono a Milano". E a esporre queste nuove idee sono i migliori marchi del Made in Italy, come B&B, Molteni&C, Kartell, Poliform, Flexform, Rimadesio, Artemide...

L'ora della fiducia. Questi marchi, che sono molto considerati su scala internazionale e proprio per questo, malgrado la crisi, hanno continuato a crescere anche negli ultimi anni per il fatto che esportano gran parte della produzione, dall'ottanta per cento in su, quest'anno già al primo giorno di apertura si dichiarano tutti molto ottimisti e prefigurano di migliorare ancora nei risultati. Un'iniezione di fiducia per un'Italia che ha bisogno di buone notizie e di fatti positivi.

Le tendenze. Fra le principali tendenze, curiosamente, nel costruire nuove prospettive del design e dei modi di abitare, il Salone registra una forte passione per i grandi autori del passato, con revival e rilanci di autori scomparsi come Sottass e Le Corbusier di cui ricorre il cinquantenario della morte, o grandi vecchi come Alessandro Mendini o Mario Bellini. Per chi odia i divani dalla seduta profonda dove si deve stare seduti stravaccati, la buona nuova è che si rivedono divani e poltrone dalla seduta più corta, dove si può stare più composti. Dal settore dell'illuminazione, dove belle novità provengono da Artemide, Flos, Foscarini, punta con convinzione sul led, ma anche sulla possibilità di lavorare più direttamente sul design stesso della luce, plasmandola sia in risultati di grande fascino espressivo, sia in declinazioni di precisa efficacia funzionale, in relazione al luogo e all'uso della luce medesima.  Tra gli altri trend, si osserva un'accentuazione dei cromatismi, anche forti (gialli, verdi acidi, abbinamenti a contrasto), il grande uso di vetro (ci sono addirittura armadi e mobili freestandin - ovvero che non devono appoggiare a una parete ma si autosostengono e possono stare in mezzo alla stanza - compleamente in vetro) che presuppongono una casa un po' improbabile, che si mette in mostra, si esibisce, e non perdona nulla al disordine. Ma i marchi che fanno queste proposte, per esempio Rimadesio e Molteni&C, assicurano che ci sono tanti clienti internazionali, con grandi disponibilità economiche ed elevate ambizioni abitative, che chiedono proprio questo.