"Ereditare". È il tema del Festivalfilosofia 2015, in programma a Modena, Carpi e Sassuolo dal 18 al 20 settembre. Tre città diverse, 40 luoghi, 200 appuntamenti gratuiti, 50 lezioni magistrali per approfondire la diffusa percezione che si sia interrotta una continuità culturale, tanto nei rapporti tra le generazioni, quanto nella trasmissione dei saperi e dei valori. La quindicesima edizione del festival prevede lezioni, mostre, spettacoli, letture, giochi per bambini e cene filosofiche.
Piazze e cortili ospiteranno oltre 50 lezioni magistrali in cui maestri del pensiero filosofico si confronteranno con il pubblico sulle varie declinazioni contemporanee dell'ereditare: dagli attuali cambiamenti nelle forme della trasmissione culturale, ai mutati rapporti fra le generazioni; dal ruolo del patrimonio storico-artistico per la memoria all'urgenza educativa, nella scuola e non solo; dallo statuto, anche economico, del debito, alle frontiere dell'ereditarietà genetica, fino alla responsabilità verso le generazioni future che erediteranno il pianeta. Le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, a cui si aggiunge un programma creativo ricco di incontri, narrazioni e performance, musica e spettacoli dal vivo. Non mancheranno i mercati di libri e le iniziative per bambini e ragazzi.
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Quest'anno parteciperanno, tra gli altri, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Gianrico Carofiglio, Roberto Esposito, Umberto Galimberti, Michela Marzano, Salvatore Natoli, Ezio Mauro, Federico Rampini (lectio Rotary), Massimo Recalcati, Stefano Rodotà, Chiara Saraceno, Carlo Sini, Gustavo Zagrebelsky e Remo Bodei, Presidente del Comitato scientifico del Consorzio. Nutrita la componente di filosofi stranieri: tra loro i francesi Jean-Luc Nancy, François Hartog, François Jullien e Marc Augé, che fa parte del comitato scientifico del Consorzio; i tedeschi Aleida Assmann, Jan Assmann e Christoph Wulf, i britannici Zygmunt Bauman e Richard Sennett, l'americano Robert Darnton, l'indiana Vandana Shiva.
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Il programma filosofico del festival propone anche la sezione "la lezione dei classici": il commento degli esperti sui testi che hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti nella storia del pensiero occidentale sul tema dell'ereditare, dalla lezione di disobbedienza di Socrate alla dottrina del tempo di Aristotele e a quella della memoria di Agostino. Per misurare la rilevanza del tema nell'epoca contemporanea cruciale è lo snodo di Sull'utilità e il danno della storia per la vita di Nietzsche, così come Materia e memoria di Bergson con la sua concezione della durata. Se Essere e tempo di Martin Heidegger pone la temporalità al cuore del discorso filosofico novecentesco, I sommersi e i salvati di Primo Levi analizza testimonianza e memoria, intrecciate indissolubilmente.
Era il settembre 2001 quando debuttava il Festivalfilosofia, il primo caso europeo di festival filosofico in senso proprio. Avviato per iniziativa di un Comitato di Enti locali (i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Provincia di Modena, la Regione Emilia-Romagna) e di due fondazioni (la Fondazione Collegio San Carlo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena), la manifestazione propone una formula imperniata su un tema che muta ogni anno e ispira tutte le iniziative in programma. Felicità (2001), bellezza (2002), vita (2003), mondo (2004), sensi (2005), umanità (2006), sapere (2007), fantasia (2008), comunità (2009), fortuna (2010), natura (2011), cose (2012), amare (2013), gloria (2014), sono i temi affrontati fino ad ora dal festival: parole che individuano al tempo stesso concetti chiave della tradizione filosofica e questioni calde dell'esperienza contemporanea. Di caldo (e a tema) c'è anche il piatto. Non mancano le occasioni per condividere i piaceri della buona tavola in una terra la cui cucina tradizionale si fa 'filosofica' per tre giorni. L'accademico dei Lincei Tullio Gregory firma la sezione culinaria del festival dalla prima edizione: dal 2001 il filosofo e gourmet ha ideato ben 110 menù filosofici a tema. Quest'anno i visitatori saranno 'prigionieri del presente' e prigionieri di Modena, Carpi e Sassuolo per un weekend.
Piazze e cortili ospiteranno oltre 50 lezioni magistrali in cui maestri del pensiero filosofico si confronteranno con il pubblico sulle varie declinazioni contemporanee dell'ereditare: dagli attuali cambiamenti nelle forme della trasmissione culturale, ai mutati rapporti fra le generazioni; dal ruolo del patrimonio storico-artistico per la memoria all'urgenza educativa, nella scuola e non solo; dallo statuto, anche economico, del debito, alle frontiere dell'ereditarietà genetica, fino alla responsabilità verso le generazioni future che erediteranno il pianeta. Le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, a cui si aggiunge un programma creativo ricco di incontri, narrazioni e performance, musica e spettacoli dal vivo. Non mancheranno i mercati di libri e le iniziative per bambini e ragazzi.
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Quest'anno parteciperanno, tra gli altri, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Gianrico Carofiglio, Roberto Esposito, Umberto Galimberti, Michela Marzano, Salvatore Natoli, Ezio Mauro, Federico Rampini (lectio Rotary), Massimo Recalcati, Stefano Rodotà, Chiara Saraceno, Carlo Sini, Gustavo Zagrebelsky e Remo Bodei, Presidente del Comitato scientifico del Consorzio. Nutrita la componente di filosofi stranieri: tra loro i francesi Jean-Luc Nancy, François Hartog, François Jullien e Marc Augé, che fa parte del comitato scientifico del Consorzio; i tedeschi Aleida Assmann, Jan Assmann e Christoph Wulf, i britannici Zygmunt Bauman e Richard Sennett, l'americano Robert Darnton, l'indiana Vandana Shiva.
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Il programma filosofico del festival propone anche la sezione "la lezione dei classici": il commento degli esperti sui testi che hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti nella storia del pensiero occidentale sul tema dell'ereditare, dalla lezione di disobbedienza di Socrate alla dottrina del tempo di Aristotele e a quella della memoria di Agostino. Per misurare la rilevanza del tema nell'epoca contemporanea cruciale è lo snodo di Sull'utilità e il danno della storia per la vita di Nietzsche, così come Materia e memoria di Bergson con la sua concezione della durata. Se Essere e tempo di Martin Heidegger pone la temporalità al cuore del discorso filosofico novecentesco, I sommersi e i salvati di Primo Levi analizza testimonianza e memoria, intrecciate indissolubilmente.
Era il settembre 2001 quando debuttava il Festivalfilosofia, il primo caso europeo di festival filosofico in senso proprio. Avviato per iniziativa di un Comitato di Enti locali (i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Provincia di Modena, la Regione Emilia-Romagna) e di due fondazioni (la Fondazione Collegio San Carlo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena), la manifestazione propone una formula imperniata su un tema che muta ogni anno e ispira tutte le iniziative in programma. Felicità (2001), bellezza (2002), vita (2003), mondo (2004), sensi (2005), umanità (2006), sapere (2007), fantasia (2008), comunità (2009), fortuna (2010), natura (2011), cose (2012), amare (2013), gloria (2014), sono i temi affrontati fino ad ora dal festival: parole che individuano al tempo stesso concetti chiave della tradizione filosofica e questioni calde dell'esperienza contemporanea. Di caldo (e a tema) c'è anche il piatto. Non mancano le occasioni per condividere i piaceri della buona tavola in una terra la cui cucina tradizionale si fa 'filosofica' per tre giorni. L'accademico dei Lincei Tullio Gregory firma la sezione culinaria del festival dalla prima edizione: dal 2001 il filosofo e gourmet ha ideato ben 110 menù filosofici a tema. Quest'anno i visitatori saranno 'prigionieri del presente' e prigionieri di Modena, Carpi e Sassuolo per un weekend.