TORNANO gli “Stati Generali della creatività” con la XII edizione del Festival della Mente, a Sarzana, dal 4 al 6 settembre. Bello il tema di quest’anno: la “responsabilità”, nell’Italia in cui la colpa è sempre di qualcun altro. Tradizionale riapertura del turismo letterario, dopo la pausa agostana, il borgo ligure ospita 60 relatori internazionali in 38 incontri, con la direzione scientifica del professore Gustavo Pietropolli Charmet e la direzione artistica della giornalista Benedetta Marietti. Un festival nel Festival è la kermesse per bambini e ragazzi, curata dalla scrittrice Chicca Gagliardo: altri 27 relatori in 22 eventi.
"Parlare di creatività e responsabilità in modo comprensibile e umano, dando spazio a ogni disciplina che s’interessi dell’uomo e del suo destino", promette Charmet, che dallo scorso anno ha preso la guida del Festival. "Cercare nei valori morali non ha più senso, cambiano alla velocità della luce. Meglio testare le proprie idee con le conseguenze sulla “biosfera” e sulle generazioni future». Il risultato è un programma talmente ricco da sembrare inafferrabile, che può essere “domato” leggendolo per aree contenutistiche, fermo restando il consiglio che funziona meglio in queste manifestazioni: andate e vedete quello che trovate.
Sono attesi a Sarzana i “cervelloni”: dal massimo divulgatore di fisica quantistica Jim Al-Khalili all’esperto di algoritmi Carlo Toffalori, a Paolo Ferri, fautore della rete per giovanissimi, padre di un ragazzino di 10 anni che, dicono, sia un grande smanettone. Sul fronte “psico” partecipano Massimo Recalcati, bestsellerista molto amato dai lettori, che parla di “Madri”, e Massimo Ammaniti, che tiene una conferenza sul “Come nasce il senso del Noi”, in un festival che vuole lottare contro l’egoismo. La linguistica è coperta da Lina Bolzoni, sulla “memoria”, e Andrea Moro, sull’andare oltre l’attuale Babele di linguaggi, entrambi saggisti Adelphi. Per la Storia c’è Alessandro Barbero, ospite fisso della manifestazione, che chiude ogni sera alle 23:15, in piazza Matteotti. Per il Teatro arrivano due star: Anna Bonaiuto e Giuseppe Battiston. C’è un esperto di giardini, altro argomento caldo: Marco Martella. Funzionano le coppie. Eugenio Borgna e Simonetta Fiori raccontano come “Conoscere se stessi”. Gli scrittori Mauro Covacich e Frank Westerman ci spiegano un genere in voga: la scrittura in prima persona. E un altro binomio di colleghi/amici, entrambi super premiati, Giorgio Fontana e Marco Missiroli, svelano la loro carriera non di autori, ma di lettori.
La Marietti rivendica l’approccio multidisciplinare, che distingue il Festival della Mente da iniziative simili. Così, il Premio Strega Melania Mazzucco fa un intervento sull’Arte e sulla libertà. Lo scrittore Antonio Moresco spiega come “raccontare storie”, ma l’incontro è aperto solo ai lettori più giovani. Un altro romanziere, Edoardo Albinati, parla della “buona scuola”. E il violoncellista Mario Brunello suona Bach, però il concerto – uno dei due eventi gratuiti della rassegna – si tiene sulle Alpi Apuane e bisogna raggiungerlo a piedi.
Realizzata da una decina di anni con lo stesso budget – 550.000 euro –, grazie alla Fondazione Carispezia e al Comune di Sarzana, guidato dal quarantaduenne Alessio Cavarra, il Festival della Mente apre con la lectio gratuita di uno dei più importanti storici italiani, Luciano Canfora con una variante politica della “responsabilità”, attraverso le vicende del “monarca repubblicano” Augusto. Per gli altri eventi, con un costo che va da 3,50 euro a 7 euro, bisogna comprare i biglietti, in vendita dal 17 luglio sul sito http://www.festivaldellamente.it La grafica è rinnovata, il Festival è sbarcato anche su Instagram. E se dai dibattiti tradizionali non scaturissero risposte, si possono sempre interrogare le stelle. Il filosofo della scienza Stefano Moriggi e l’astrologo Marco Pesatori si candidano al tutto esaurito con il loro dialogo, intitolato “Il cielo stellato sopra di noi”. È vero e ci credo.
"Parlare di creatività e responsabilità in modo comprensibile e umano, dando spazio a ogni disciplina che s’interessi dell’uomo e del suo destino", promette Charmet, che dallo scorso anno ha preso la guida del Festival. "Cercare nei valori morali non ha più senso, cambiano alla velocità della luce. Meglio testare le proprie idee con le conseguenze sulla “biosfera” e sulle generazioni future». Il risultato è un programma talmente ricco da sembrare inafferrabile, che può essere “domato” leggendolo per aree contenutistiche, fermo restando il consiglio che funziona meglio in queste manifestazioni: andate e vedete quello che trovate.
Sono attesi a Sarzana i “cervelloni”: dal massimo divulgatore di fisica quantistica Jim Al-Khalili all’esperto di algoritmi Carlo Toffalori, a Paolo Ferri, fautore della rete per giovanissimi, padre di un ragazzino di 10 anni che, dicono, sia un grande smanettone. Sul fronte “psico” partecipano Massimo Recalcati, bestsellerista molto amato dai lettori, che parla di “Madri”, e Massimo Ammaniti, che tiene una conferenza sul “Come nasce il senso del Noi”, in un festival che vuole lottare contro l’egoismo. La linguistica è coperta da Lina Bolzoni, sulla “memoria”, e Andrea Moro, sull’andare oltre l’attuale Babele di linguaggi, entrambi saggisti Adelphi. Per la Storia c’è Alessandro Barbero, ospite fisso della manifestazione, che chiude ogni sera alle 23:15, in piazza Matteotti. Per il Teatro arrivano due star: Anna Bonaiuto e Giuseppe Battiston. C’è un esperto di giardini, altro argomento caldo: Marco Martella. Funzionano le coppie. Eugenio Borgna e Simonetta Fiori raccontano come “Conoscere se stessi”. Gli scrittori Mauro Covacich e Frank Westerman ci spiegano un genere in voga: la scrittura in prima persona. E un altro binomio di colleghi/amici, entrambi super premiati, Giorgio Fontana e Marco Missiroli, svelano la loro carriera non di autori, ma di lettori.
La Marietti rivendica l’approccio multidisciplinare, che distingue il Festival della Mente da iniziative simili. Così, il Premio Strega Melania Mazzucco fa un intervento sull’Arte e sulla libertà. Lo scrittore Antonio Moresco spiega come “raccontare storie”, ma l’incontro è aperto solo ai lettori più giovani. Un altro romanziere, Edoardo Albinati, parla della “buona scuola”. E il violoncellista Mario Brunello suona Bach, però il concerto – uno dei due eventi gratuiti della rassegna – si tiene sulle Alpi Apuane e bisogna raggiungerlo a piedi.
Realizzata da una decina di anni con lo stesso budget – 550.000 euro –, grazie alla Fondazione Carispezia e al Comune di Sarzana, guidato dal quarantaduenne Alessio Cavarra, il Festival della Mente apre con la lectio gratuita di uno dei più importanti storici italiani, Luciano Canfora con una variante politica della “responsabilità”, attraverso le vicende del “monarca repubblicano” Augusto. Per gli altri eventi, con un costo che va da 3,50 euro a 7 euro, bisogna comprare i biglietti, in vendita dal 17 luglio sul sito http://www.festivaldellamente.it La grafica è rinnovata, il Festival è sbarcato anche su Instagram. E se dai dibattiti tradizionali non scaturissero risposte, si possono sempre interrogare le stelle. Il filosofo della scienza Stefano Moriggi e l’astrologo Marco Pesatori si candidano al tutto esaurito con il loro dialogo, intitolato “Il cielo stellato sopra di noi”. È vero e ci credo.