ROMA - I temi affrontati rappresentano uno scavo. In tutte le maggiori crepe che attraversano la società contemporanea. Le tragedie senza fine legate all'immigrazione, i traffici illegali (di droga e di armi) che si sviluppano tra l'Asia e l'Europa, la minaccia dell'Is. E ancora: le truffe ai consumatori, gli enigmi irrisolti della storia della Repubblica, i pericoli per la salute dei cittadini nascosti a pochi passi dalle nostre città. Parte da qui la prima edizione di DIG Award, il Premio per il giornalismo d'inchiesta che sarà consegnato a Riccione, il 5 settembre, nell'ambito delle Giornate del giornalismo. Quattordici le opere scelte. Non solo nel nostro Paese. Per una rassegna che riceve il testimone dal Premio Ilaria Alpi.
"Mai prima d'ora le questioni che riguardano il pianeta si erano intrecciate tanto con le emergenze del nostro Paese". E' questa la prospettiva che ha orientato la selezione della giuria, presieduta dal giornalista Günter Wallraff. I lavori scelti arrivano dalla Francia, dalla Gran Bretagna, dall'Australia e ovviamente dall'Italia. Tema principale, quello dell'immigrazione, "affrontata da ogni punto di vista: dall'emergenza in atto sulle coste libiche alle continue tragedie nel Mediterraneo, dalle difficoltà dell'accoglienza ai meccanismi dell'integrazione".
Poi il traffico di organi in Cina, il costo umano della delocalizzazione industriale in Bangladesh. Fino alla sindrome di Quirra: una serie di morti sospette vicino a un poligono militare, nell'Est della Sardegna. "Il lavoro di giuria è stato faticoso ma molto gratificante e divertente", dice Alberto Nerazzini, portavoce della giuria. Che così motiva le decisioni dei giurati: "La scelta è caduta su lavori che hanno una marcia in più dal punto di vista giornalistico. Sul lato produttivo credo che questi lavori possono essere di grande stimolo per l'Italia. Il vero premio quest'anno, va comunque ai progetti, una sezione destinata a crescere".
Le sezioni del concorso sono tre: Video Reporting (inchieste e reportage video, editi e inediti), Crossmedia Reporting (web documentari e prodotti crossmediali) e Focus on Italy (progetti d'inchiesta giornalistica video aventi l'Italia come oggetto d'indagine). I cinque finalisti di quest'ultima sezione, creata per incentivare inchieste nuove e coraggiose sul nostro Paese, esporranno il proprio lavoro in una sessione di pitching: la proposta più meritevole riceverà un premio di 20.000 euro per la realizzazione del progetto. Ai vincitori delle altre due sezioni è assegnato invece un premio di 3.000 euro. La giuria è così composta: Alexandre Brachet (Upian), Toni Capuozzo (TgCom24), Riccardo Chiattelli (laeffe), Corrado Formigli (La7), Monica Maggioni (RaiNews24), Lee Marshall (Internazionale), Marco Nassivera (Arte), Alberto Nerazzini (giornalista freelance), Juliana Ruhfus (Al Jazeera), Andrea Scrosati (Sky Italia), Margo Smit (International Consortium of Investigative Journalists), Kevin Sutcliffe (Vice Europe).
I finalisti. Per la sezione video reporting, categoria reportage: Europe or die. Migrant prison of Libya di Marco Salustro per Vice UK; Italy's immigration disaster di Zed Nelson per Channel 4, Dispatches; Sorrounded by Isis di Xavier Muntz per arte. Categoria Inchieste: Human Harvest. China's Illegal Organ Trade di Leone Lee per Sbs Australia. The real price of your mobile phone di Martin Boudot e Jules Giraudat per France 2. Transgenic Wars di Paul Moreira per Canal Plus. Per la sezione Crossmedia reporting: Hotel 4 Stelle di Valerio Muscella e Paolo Palermo. The shirt on your back: the human cost of the Bangladeshi Garment industry di Jason Burke; People's Republic of Bolzano di Matteo Moretti, Fabio Gobbato, Sarah Trevisiol, Gianluca Seta, Daniel Graziotin. Infine per la sezione Focus On Italy: Adopted by an unknown God di Giordano Cossu, Follow the paintings di Francesca Sironi, Paolo Fantauzzi, Piero Messina; Italian Offshore di Marcello Brecciaroli, Manuele Bonaccorsi, Salvatore Altiero; The Quirra Syndrome: an investigative report on the "Salto di Quirra" Polygon di Gwenlaouen Le Gouil, Brice Lambert; Ustica di Emmanuel Ostian, Grégory Roudier, Filippo Ortona.
"Mai prima d'ora le questioni che riguardano il pianeta si erano intrecciate tanto con le emergenze del nostro Paese". E' questa la prospettiva che ha orientato la selezione della giuria, presieduta dal giornalista Günter Wallraff. I lavori scelti arrivano dalla Francia, dalla Gran Bretagna, dall'Australia e ovviamente dall'Italia. Tema principale, quello dell'immigrazione, "affrontata da ogni punto di vista: dall'emergenza in atto sulle coste libiche alle continue tragedie nel Mediterraneo, dalle difficoltà dell'accoglienza ai meccanismi dell'integrazione".
Poi il traffico di organi in Cina, il costo umano della delocalizzazione industriale in Bangladesh. Fino alla sindrome di Quirra: una serie di morti sospette vicino a un poligono militare, nell'Est della Sardegna. "Il lavoro di giuria è stato faticoso ma molto gratificante e divertente", dice Alberto Nerazzini, portavoce della giuria. Che così motiva le decisioni dei giurati: "La scelta è caduta su lavori che hanno una marcia in più dal punto di vista giornalistico. Sul lato produttivo credo che questi lavori possono essere di grande stimolo per l'Italia. Il vero premio quest'anno, va comunque ai progetti, una sezione destinata a crescere".
Le sezioni del concorso sono tre: Video Reporting (inchieste e reportage video, editi e inediti), Crossmedia Reporting (web documentari e prodotti crossmediali) e Focus on Italy (progetti d'inchiesta giornalistica video aventi l'Italia come oggetto d'indagine). I cinque finalisti di quest'ultima sezione, creata per incentivare inchieste nuove e coraggiose sul nostro Paese, esporranno il proprio lavoro in una sessione di pitching: la proposta più meritevole riceverà un premio di 20.000 euro per la realizzazione del progetto. Ai vincitori delle altre due sezioni è assegnato invece un premio di 3.000 euro. La giuria è così composta: Alexandre Brachet (Upian), Toni Capuozzo (TgCom24), Riccardo Chiattelli (laeffe), Corrado Formigli (La7), Monica Maggioni (RaiNews24), Lee Marshall (Internazionale), Marco Nassivera (Arte), Alberto Nerazzini (giornalista freelance), Juliana Ruhfus (Al Jazeera), Andrea Scrosati (Sky Italia), Margo Smit (International Consortium of Investigative Journalists), Kevin Sutcliffe (Vice Europe).
I finalisti. Per la sezione video reporting, categoria reportage: Europe or die. Migrant prison of Libya di Marco Salustro per Vice UK; Italy's immigration disaster di Zed Nelson per Channel 4, Dispatches; Sorrounded by Isis di Xavier Muntz per arte. Categoria Inchieste: Human Harvest. China's Illegal Organ Trade di Leone Lee per Sbs Australia. The real price of your mobile phone di Martin Boudot e Jules Giraudat per France 2. Transgenic Wars di Paul Moreira per Canal Plus. Per la sezione Crossmedia reporting: Hotel 4 Stelle di Valerio Muscella e Paolo Palermo. The shirt on your back: the human cost of the Bangladeshi Garment industry di Jason Burke; People's Republic of Bolzano di Matteo Moretti, Fabio Gobbato, Sarah Trevisiol, Gianluca Seta, Daniel Graziotin. Infine per la sezione Focus On Italy: Adopted by an unknown God di Giordano Cossu, Follow the paintings di Francesca Sironi, Paolo Fantauzzi, Piero Messina; Italian Offshore di Marcello Brecciaroli, Manuele Bonaccorsi, Salvatore Altiero; The Quirra Syndrome: an investigative report on the "Salto di Quirra" Polygon di Gwenlaouen Le Gouil, Brice Lambert; Ustica di Emmanuel Ostian, Grégory Roudier, Filippo Ortona.