Cultura

Festival della Comunicazione 2015, la parola d'ordine è "Linguaggio"

A Camogli dal 10 al 13 settembre la seconda edizione della manifestazione nata da un'idea di Umberto Eco. Proprio lo scrittore e semiologo chiuderà la quattro giorni di eventi con un incontro trasmesso in streaming da Repubblica.it. Tra gli oltre 100 ospiti presenti, Tullio De Mauro, Stefano Bartezzaghi, Monica Maggioni e Federico Rampini
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PER Zygmunt Bauman il fallimento di una relazione è quasi sempre collegato a un fallimento di comunicazione. Per Bernard Shaw col tono giusto si può dire tutto, col tono sbagliato nulla: l'unica difficoltà consiste nel trovare quello adatto. Complicato analizzare  gli infiniti aspetti della comunicazione, per non parlare del suo potere. Ci sta pensando il Festival della Comunicazione a Camogli dal 10 al 13 settembre, ideato e diretto da Danco Singer e Rosangela Bonsignorio, promosso dalla Regione Liguria, e dal Comune di Camogli, nato da un'idea di Umberto Eco, padre spirituale della manifestazione, chiacchierando al bar con un paio di amici, Danco Singer e Rosangela Bonsignorio, appunto: "Ci sono molti festival, ma nessuno aveva pensato a quello della comunicazione, una parola magica, che vende sempre", spiega Eco. "Oggi la gente è stanca della banalità, ha voglia di cose difficili, cerca la complessità".
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Già nella sua prima edizione, l'anno scorso, il festival ha raccolto un pubblico di oltre 20mila persone, superando ogni previsione, e adesso sta crescendo, a partire dalle giornate, quattro, con oltre 110 ospiti. La parola d'ordine del festival adesso è diventata il linguaggio, con i suoi cambiamenti, con le sue declinazioni in ogni ambito della società, dalla politica ai media, dall'arte ai social network. Per parlarne sono stati invitati filosofi, giornalisti, artisti, blogger, economisti, psicologi, scienziati, che animeranno incontri, conferenze, tavole rotonde, laboratori, spettacoli. E poi ci saranno anche escursioni e mostre, appuntamenti distribuiti in una quindicina di location intorno al borgo ligure. Sarà Umberto Eco domenica a chiudere il festival con la lectio magistralis "Tu, Lei, la memoria e l'insulto", trasmesso in streaming da Repubblica.it. Ad aprirlo, invece, è Tullio De Mauro con "Il linguaggio degli italiani dall'Unità d'Italia ad oggi" giovedì 10 settembre alle 17.30 in Piazza Ido Battistone.

Gli appuntamenti delle quattro giornate affronteranno quattro aree tematiche, spaziando tra digitale, scientifico, artistico ed economico. Tra i numerosi ospiti della prima giornata anche Mario Andreose e Anna Maria Lorusso, per parlare di editoria e comunicazione; lo storico Alessandro Barbero per spiegare la comunicazione dei papi; Maurizio Ferraris, filosofo, nel salone del Cenobio dei Dogi racconterà i casi in cui il linguaggio produce cose concrete, cioè atti scritti. Poi un po' di spettacolo con il concerto di Gianni Coscia e Gianluigi Trovesi, e il film I cento passi di Marco Tullio Giordana. Accanto agli incontri, ogni giorno ci saranno workshop, approfondimenti e laboratori.
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La prima giornata sarà dedicata ai robot antropomorfi e alle nuove tecnologie, sotto la guida esperta dei ricercatori dell'Istituto Italiano di Tecnologia. Per le vie di Camogli, il pubblico in movimento tra i vari appuntamenti, potrà ammirare la mostra "Danzando con la mente" che raccoglie le immagini di scrittori italiani e stranieri scattate dal fotografo Leonardo Céndamo; alla Galleri P46, invece, "Cibo 2.0 e comunicazione"; al Castello Dragone ecco  "Quei pesci che vengono da lontano" a cura di Carlo Rognoni; dall'11 la Fondazione Remotti ospiterà la mostra "Zoom Fotografia Italiana" a cura di Francesca Pasini. Tanto per affrontare il linguaggio in tutti i suoi aspetti, venerdì Maria Tilde Bettetini, filosofa, analizzerà il linguaggio della bugia, Gianfranco Marrone, scrittore, affronterà il linguaggio della stupidità, un argomento piuttosto sofisticato. Piero Angela parlerà del linguaggio degli oggetti, Maurizio Bettini spiegherà com'è organizzato quello degli indovini e degli animali. Gabriele Galateri di Genola con Edoardo Garrone, Luigi Gubitosi e Annalisa Bruchi si dedicherà a un argomento delicato, di ampio respiro, la Governance Aziendale, tra competitività e innovazione. Stefano Bartezzaghi, giornalista parlerà delle Parole da Gioco, Livia Iacolare  del potere di Periscope, l'applicazione di Twitter che permette di realizzare uno streaming video a cui tutti possono partecipare in diretta.

Roberta Pinotti, poi, sarà intervistata da Carlo Rognoni per parlare della delicata situazione di Afghanistan, Libano, Libia. Sempre venerdì tra gli ospiti anche Monica Maggioni, Presidente della Rai, Carlo Freccero, esperto di televisione, Ferruccio de Bortoli, Aldo Grasso, Aldo Cazzullo, Mario Calabresi. Sabato Gherardo Colombo, Piercamillo Davigo, Carola Frediani, Marco Tullio Giordana, Massimiliano Fuksas, Roberto Cingolani, Natalia Aspesi, Angela Vettese, Gad Lerner, Corrado Augias, Pupi Avati, Luca De Biase, Marco Travaglio, Furio Colombo, e non solo. Tra i nomi di Domenica, anche Roberto Cotroneo, Daniele Doesn't Matter, Beppe Severgnini, Concita De Gregorio, Matteo Bordone, Enrico Ghezzi, Uto Ughi, Andrea De Carlo, Federico Rampini con il suo spettacolo "All you nees is love", un modo di spiegare l'economia con la musica, e di oscillare tra linguaggi lontani.

Per le installazioni in spiaggia si potranno ammirare una decina di modelli di cetacei in scala reale nella mostra "Salviamo il Mediterraneo" del biologo Maurizio Wurtz. Per chi non vuole limitarsi a Camogli, la scelta sarà tra il mare e il promontorio, tra tre escursioni per scoprire i segreti dei fondali e l'avvistamento dei cetacei nell'Area Marina Protetta; oppure quattro passeggiate sul Monte di Portofino per conoscere natura e storia di un territorio unico. Altri esempi ancora di comunicazione.