Cultura

Viaggio alla scoperta del Prado, che magia la visita virtuale

La sala che ospita Las Meninas di Diego Velazquez 
Il nuovo portale della pinacoteca di Madrid offre un'esperienza unica: la fruizione personalizzata delle opere, con un capillare lavoro di connessione, storiografia, valorizzazione dei dettagli
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MADRID - Sì, è chiaro che una visita al Prado sia un'esperienza unica e impareggiabile. Però, per quanto possa apparire paradossale, una visita alla sua pagina web promette di essere d'ora in poi un viaggio quasi altrettanto affascinante. Quello che si perde nella mancanza del contatto visivo diretto, lo si conquista nella ricchezza di informazioni che piovono sull'internauta. Tutto merito di una rivoluzione digitale che ha richiesto un lavoro di tre anni e che, assicurano i responsabili della pinacoteca, in testa il direttore Miguel Zugaza, ha permesso di creare il portale "più moderno e il migliore a livello internazionale nel mondo della cultura". Il risultato è quello che è stato definito un museo "à la carte". Una pagina che, attraverso una ricerca semantica, permette a ogni internauta di personalizzare la propria visita, con un accesso  facile e rapido alle circa diecimila opere e 1800 autori, analizzati, documentati e schedati per la consultazione attraverso qualsiasi tipo di piattaforma.
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Il progetto, realizzato con l'appoggio del gigante delle tlc Telefónica, mette ovviamente al centro i preziosissimi quadri di quella che è una delle maggiori pinacoteche del mondo (che nel 2019 festeggerà i 200 anni di vita), tutti riprodotti con immagini ad altissima definizione sulle quali si può zoomare per apprezzarne anche i minimi dettagli. Accanto ad ogni opera, una scheda tecnica, un testo esplicativo redatto da un esperto, la biografia dell'autore, la bibliografia dei testi accademici nei quali è citata, la sua provenienza, l'indicazione della sala in cui è esposta. Ma non solo. Il vero "plus" rispetto a una visita presenziale è dato dallo straordinario motore di ricerca che mette in rapporto ogni dipinto con tutti gli altri di simili caratteristiche che si trovano nel museo, tanto per epoca come per autore, o scuola di appartenenza, o soggetto rappresentato. Nella webpage si possono trovare anche riferimenti a 20mila conferenze, esposizioni, documenti in possesso del Prado. Fondamentali i contenuti multimediali, che sono tra i più richiesti e condivisi sui social network. Perciò ogni quadro e ogni autore sono accompagnati da un video esplicativo che ha lo scopo di contestualizzare la scheda tecnica e la spiegazione dell'esperto.
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Per personalizzare la propria visita, l'utente può utilizzare all'interno della pagina una rete sociale specifica chiamata "Mi Prado". In questo modo si possono inserire e registrare itinerari personalizzati e opere preferite, memorizzando i risultati delle ricerche effettuate in occasione di ogni accesso alla web, con l'opzione di inserire commenti e condividere l'esperienza con altri utenti. La rete Radio3 dell'emittente pubblica Radio Nacional de España offre inoltre una selezione musicale per i percorsi tematici tra le sale del museo.
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