Le statue coperte per Rouhani e i simboli imposti
Tomaso Montanari , di TOMASO MONTANARIIl commento/ Anche uno spazio laico è sacro, ma per tutti
Esporre in luoghi pubblici statue nude è stata una delle riconquiste del Rinascimento italiano: uno dei passi fondamentali verso la nascita di uno spazio sottratto alla sfera della religione. Uno spazio laico, sacro ai valori della conoscenza: che sono anche quelli della tolleranza.
Coprire quelle statue, per qualche ora, in occasione della visita di un ospite che ne sarebbe ferito è un atto che si iscrive benissimo in quella stessa tolleranza, che è la parte migliore della nostra identità.
E allora è giusto chiedersi se ciò che facciamo volentieri per un ospite che vale diciassette miliardi di dollari non dovremmo farlo anche per i nuovi italiani che arrivano nel nostro Paese solo con la loro pelle – quando ci riescono.
Per esempio, non dovremmo forse deciderci a togliere il crocifisso dalle aule civili (di scuole e tribunali, per esempio) di uno Stato laico? Non dovremmo evitare il rischio che passi il messaggio che, dentro la comunit…
Coprire quelle statue, per qualche ora, in occasione della visita di un ospite che ne sarebbe ferito è un atto che si iscrive benissimo in quella stessa tolleranza, che è la parte migliore della nostra identità.
E allora è giusto chiedersi se ciò che facciamo volentieri per un ospite che vale diciassette miliardi di dollari non dovremmo farlo anche per i nuovi italiani che arrivano nel nostro Paese solo con la loro pelle – quando ci riescono.
Per esempio, non dovremmo forse deciderci a togliere il crocifisso dalle aule civili (di scuole e tribunali, per esempio) di uno Stato laico? Non dovremmo evitare il rischio che passi il messaggio che, dentro la comunit…
Esporre in luoghi pubblici statue nude è stata una delle riconquiste del Rinascimento italiano: uno dei passi fondamentali verso la nascita di uno spazio sottratto alla sfera della religione. Uno spazio laico, sacro ai valori della conoscenza: che sono anche quelli della tolleranza.
Coprire quelle statue, per qualche ora, in occasione della visita di un ospite che ne sarebbe ferito è un atto che si iscrive benissimo in quella stessa tolleranza, che è la parte migliore della nostra identità.
E allora è giusto chiedersi se ciò che facciamo volentieri per un ospite che vale diciassette miliardi di dollari non dovremmo farlo anche per i nuovi italiani che arrivano nel nostro Paese solo con la loro pelle – quando ci riescono.
Per esempio, non dovremmo forse deciderci a togliere il crocifisso dalle aule civili (di scuole e tribunali, per esempio) di uno Stato laico? Non dovremmo evitare il rischio che passi il messaggio che, dentro la comunità dei cittadini, ci sia una cerchia superiore, che impone a tutti gli altri i propri simboli religiosi?
È un tema controverso, e un serio dibattito diventa ogni giorno più urgente: perché faremo ancora a lungo i conti con il potere delle immagini.
Coprire quelle statue, per qualche ora, in occasione della visita di un ospite che ne sarebbe ferito è un atto che si iscrive benissimo in quella stessa tolleranza, che è la parte migliore della nostra identità.
E allora è giusto chiedersi se ciò che facciamo volentieri per un ospite che vale diciassette miliardi di dollari non dovremmo farlo anche per i nuovi italiani che arrivano nel nostro Paese solo con la loro pelle – quando ci riescono.
Per esempio, non dovremmo forse deciderci a togliere il crocifisso dalle aule civili (di scuole e tribunali, per esempio) di uno Stato laico? Non dovremmo evitare il rischio che passi il messaggio che, dentro la comunità dei cittadini, ci sia una cerchia superiore, che impone a tutti gli altri i propri simboli religiosi?
È un tema controverso, e un serio dibattito diventa ogni giorno più urgente: perché faremo ancora a lungo i conti con il potere delle immagini.