Addio a Umberto Eco - la fotostoria
Sono state l'assoluta fiducia nella ragione, l'ironia pungente e la fantasia a guidare la sua opera per tutta la vita. Umberto Eco è stato scrittore, filosofo, esperto di comunicazione e media e nella sua lunga carriera è stato autore di romanzi, saggi di semiotica, filosofia del linguaggio, testi di linguistica. Il successo planetario arrivò nel 1980 con ''Il nome della rosa''. Edito da Bompiani, vincitore del Premio Strega, fu tradotto in quaranta lingue e diventò un film di enorme successo diretto da Jean-Jacques Annaud. Qualche anno più tardi, nel 1988, pubblicò ''Il pendolo dai Foucault'', che divenne subito un altro best-seller internazionale. Ma la sua opera è vastissima: per citare alcuni titoli ''Kant e l’ornitorinco'' (1997) ''Cinque scritti morali'' (1997) ''Tra menzogna e ironia'' (1998) ''Dire quasi la stessa cosa'' (2003). Poi i riconoscimenti accademici, le collaborazioni sui quotidiani, l'impegno culturale con il movimento di neoavanguardia Gruppo 63, senza mai abbandonare la scrittura. L'ultimo romanzo ''Numero Zero'' è stato pubblicato nel 2015. Nella galleria la fotostoria di una delle menti più brillanti dell'ultimo secolo