Cultura

La cultura unisce Reggio e Messina: doppio festival per riallacciare i legami

Dal 23 aprile al primo maggio due manifestazioni culturali gemelle tra i due lati dello Stretto
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Non c'è bisogno di una megaopera per unire la Calabria alla Sicilia. È la cultura a fare da ponte fra le due sponde. È questo il principio che ha ispirato il Comune di Messina e la Provincia di Reggio, pronti a dare il via a due manifestazioni culturali gemelle che nelle prossime settimane si passeranno il testimone sulle due sponde dello Stretto.

Un'iniziativa pensata per riallacciare i legami fra due territori che la storia ha unito, ma la geografia istituzionale ha inesorabilmente diviso ed oggi iniziano a lavorare insieme. "Dal 23 aprile al 1 maggio - dice l'assessore alla Cultura della città siciliana dello Stretto, Tonino Perna - chiese, palazzi,  fortini, di trentuno Comuni del messinese, verranno aperti al pubblico anche per la prima volta dopo anni, mentre in tutta l'area metropolitana, da Taormina a Barcellona Pozzo di Gotto sono previste mostre, reading, spettacoli teatrali". La Settimana della Cultura (23/4-1/05) è un'iniziativa, spiega Perna, "pensata per permettere ai cittadini di scoprire segreti e la storia di un territorio che abitano ma non conoscono".  E che non è rivolta solo ai siciliani.

Reggino per nascita, messinese d'adozione dopo la "chiamata alle armi" ricevuta dal sindaco Renato Accorinti che lo ha voluto in Giunta, l'assessore Perna ha sempre pensato alle due sponde dello Stretto come ad un'unica area. A unirle c'è la storia, la tradizione, la cultura, la comune tragedia del sisma che nel 1908 ha devastato l'area dello Stretto. "Quel terremoto non solo ha ucciso oltre centomila persone e raso al suolo Reggio e Messina, ma ha anche distrutto parte della memoria storica delle due città, spezzando il filo che le legava. Da allora non si è mai ricostituito, ma noi stiamo provando a ritessere quella tela con la cultura".

Il 29 aprile Messina  passerà il testimone alla dirimpettaia Reggio Calabria, dove la Provincia darà il via agli "Stati generali della Cultura" (29/04-29/05). Un canto del cigno per l'ente che a giugno chiuderà definitivamente i battenti per lasciare il passo alla nascente città metropolitana, ma vuole salutare i "suoi" cittadini con un mese di iniziative, concerti e spettacoli, costruiti anche con l'appoggio delle associazioni del territorio. Inaugurata dal concerto di Nicola Piovani e impreziosita dalla mostra della collezione di quadri confiscata al "re dei videopoker" Gioacchino Campolo, la manifestazione si snoderà lungo tutta la provincia reggina, dallo Jonio al Tirreno.

"Abbiamo creato un ponte di culture fra le due città dello Stretto" afferma soddisfatto Perna, che ha personalmente lavorato anche per smussare uno dei principali ostacoli che oggi impedisce una maggiore sinergia fra le due sponde. "Finalmente abbiamo ottenuto che i residenti delle due aree metropolitane di Reggio e Messina abbiano uno sconto del 50% sui traghetti della compagnia parastatale Blueferries per l'attraversamento dello Stretto".

Una rivoluzione per le due città, divise non solo da un tratto di mare, ma soprattutto  dalle astronomiche tariffe previste dalle compagnie di navigazione per attraversarlo. "È la prima volta da vent'anni che i residenti delle due sponde ottengono agevolazioni e siamo molto soddisfatti. Possiamo dire che abbiamo riaperto la strada fra le due sponde". In questo modo - continua l'assessore -  i reggini avranno modo di conoscere borghi meravigliosi e sconosciuti come Soraca, mentre i cittadini dell'area messinesi potranno scoprire vere e proprie perle come Gerace o Pentidattilo.

"Attraverso lo strumento culturale si possono innescare dei processi - auspica Perna - per ridare identità al mondo dello Stretto".  Un'area divisa da confini regionali, ma unica per storia, cultura e vocazione. "Stiamo aggirando gli ostacoli regionali e istituzionali che ci impediscono di trasformare le due sponde in un'unica area metropolitana costruendo percorsi comuni. Primo fra tutti quello dell'identità e della cultura".