Cultura

Arte, nuovi luoghi ed emozioni: è il Festival della cultura creativa

Dal 2 all’8 maggio torna, per il terzo anno, la manifestazione pensata per i ragazzi organizzata dalle banche con il coordinamento dell’Abi. Oltre 70 gli eventi, in cinquanta città. Dal sud al nord dell’Italia

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CASA: uno spazio familiare in cui ci sentiamo al sicuro, ritrovando le cose consuete. Le nostre radici. E se ne ampliassimo il concetto fino a scoprire in che modo le persone che ci circondano abitano i nostri stessi luoghi? Non una, ma tante case. Uguali e diverse al tempo stesso. Non più limitate da mura. Perché è proprio mettendoci nei panni dell'altro, abbandonando ogni stereotipo, che possiamo trovare la giusta via per un futuro sempre più caratterizzato dalla mobilità e dalle mescolanze. Questo è l'obiettivo del Festival della cultura creativa. Una manifestazione dedicata ai giovani, organizzata dalle banche italiane, con il coordinamento dell'Abi (Associazione bancaria italiana). Dalla prassi ormai consolidata, il tour si rinnova, torna per il terzo anno consecutivo: dal 2 all'8 maggio. E si arricchisce grazie al contributo di un comitato scientifico guidato dallo scrittore Hubert Jaoui, esperto di creatività applicata. Confermata inoltre, anche per il 2016, la media partnership con la Rai e il Tgr, più il patrocinio dell'Unesco, del Ministero dei Beni culturali, del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

"L'alfabeto del mondo. Leggiamo i segni intorno a noi e raccontiamo", tema portante scelto per l'edizione precedente, lascia oggi spazio a "Abitare sottosopra. Scoprire e sperimentare come si sta dentro i luoghi, l'arte e le emozioni". La manifestazione è stata presentata a Roma, nelle sale di Palazzo Altieri, da Antonio Patuelli, presidente dell'Abi; Antonio Campo Dall'Orto, direttore generale della Rai; Paolo Sciascia del Miur; Guido Guerzoni docente dell'Università Lugi Bocconi di Milano; e Carlo Capoccioni, responsabile ufficio rapporti istituzionali Abi.  Un'iniziativa atipica per una banca? Tutt'altro. "Le attività culturali fanno parte della nostra tradizione", sottolinea Patuelli. "Certo, si tratta di un festival inusuale: di solito c'è qualcuno che spiega e altri che ascoltano. In questo caso, l'approccio è diverso: puntiamo a sviluppare lo spirito critico e la sensibilità culturale. L'esatta antitesi dell'imposizione di una dottrina".

Versante operativo: sette giorni, più di settanta gli eventi in scaletta previsti, in cinquanta città. Dal nord al sud dell'Italia. Iniziative e laboratori declinati in maniera diversa, tenendo conto delle specificità dei vari e differenti territori. Ma tutte con l'obiettivo di far presa su oltre 15mila ragazzi tra i sei e i tredici anni. Sono loro che dovranno impegnarsi nelle attività ben architettate da Abi & Co per provare ad avvicinare i teen alla cultura. Così, i giovani protagonisti della manifestazione potranno scegliere ciò che gli è più congeniale e sperimentare le loro potenzialità. Ed è proprio l'attenzione per i più piccoli a essere alla base della collaborazione Rai. "I giovani sono per noi una priorità", spiega Campo dall'Orto. "Come dimostra anche la nostra decisione di togliere, dal primo maggio, la pubblicità dal canale Rai yo yo. Le ricerche dimostrano che prima dei sette anni i bambini non capiscono la differenza tra comunicazione sponsorizzata e quella di altro tipo. E un servizio pubblico deve fare attenzione a queste cose. Un'altra motivazione che ci ha spinto ad aderire al progetto riguarda la complessità del mondo a cui oggi ci troviamo di fronte, che richiede la trasformazione dell'offerta mediatica. Perciò stiamo trasformando la Rai in una media company: il nostro compito sarà quello di fornire al pubblico italiano delle forme di intrattenimento e di informazione sempre più personali, legati alla quotidianità".

"Stimolare i ragazzi a comprendere l'ambiente in cui vivono aiuta a formare un senso di responsabilità civica", ha aggiunto Sciascia. Tre gli appuntamenti da non perdere. A Milano, mercoledì 4 maggio, per l'evento The Next Nest: una mostra interdisciplinare e interattiva, realizzata in collaborazione con OfficineMultiplo. Poi il testimone passa al teatro India di Roma, venerdì 6 maggio. Qui sarà proiettato il video 3domande3, in cui artisti come Michelangelo Pistoletto e Achille Bonito Oliva, racconteranno il loro modo di intendere quel momento di genio, che è la creatività. Una giornata importante pure per via della presentazione dei libri illustrati prodotti dal Festival della cultura creativa, Abitare sottosopra e L'alfabeto del mondo, che saranno raccontati da Patrizia Zerbi, della casa editrice Carthusia e dagli autori: Eva Montanari, Sabina Colloredo e Valeria Petrone. Si arriva a Palermo, domenica otto maggio per la tappa di chiusura: Tappeto Volante - il mondo e l'arte soprasotto/sottosopra, una giornata in cui verrano coinvolti mille studenti della scuole primarie e secondarie.

Una novità. Quest'anno il festival sarà persino oggetto di ricerca. Se ne occuperà Guido Guerzoni che studierà il modo in cui manifestazioni del genere possono contribuire alla formazione dei ragazzi. "Si sa già che un'esposizione precoce all'offerta culturale influenza positivamente la frequenza e l'intensità di questo tipo di consumi da grandi", ha anticipato durante la conferenza stampa. Per conferme e sviluppi, si attendono i nuovi risultati.

(r.r.)